Giornata del contemporaneo

La Collezione Maramotti è lieta di presentare i prossimi eventi in programma per ottobre 2012.


Un libro, una mostra, una conversazione tra Mario Diacono e il critico americano Bob Nickas
Conversazione 7 ottobre 2012
Mostra 7 ottobre 2012 – 3 febbraio 2013

La Collezione Maramotti è lieta di annunciare una conversazione tra Mario Diacono e Bob Nickas domenica 7 ottobre alle ore 11.00, in occasione dell’uscita e della distribuzione internazionale del volume di Mario Diacono Archetypes and Historicity / Painting and Other Radical Forms 1995-2007 (Silvana Editoriale) e dell’apertura della mostra La pittura come forma radicale (Painting as a Radical Form) nella galleria sud della Collezione, che presenterà opere di molti degli artisti discussi nella pubblicazione.

Giornata del Contemporaneo | Ottava edizione
5 – 7 ottobre 2012
In occasione della Giornata del Contemporaneo (6 ottobre 2012) le prime 50 persone che ne faranno richiesta potranno partecipare ad alcuni eventi a invito durante il weekend del 5 – 7 ottobre, promossi e organizzati da Collezione Maramotti, Fondazione I Teatri (Festival Aperto) e Icarus Ensemble.
Per maggiori informazioni la preghiamo di visitare il sito di Amaci.


Jules de Balincourt | Parallel Universe
7 ottobre 2012 – 27 gennaio 2013

Il nuovo progetto di Jules de Balincourt per la Collezione Maramotti è costituito da cinque nuovi dipinti che, dopo la mostra, entreranno a far parte della Collezione. Le opere sono state dipinte contemporaneamente, nel medesimo studio, così che durante la loro realizzazione esse sono entrate in dialogo tra loro, divenendo il risultato di uno stesso processo creativo. I dipinti in mostra possono perciò essere letti come una mappa di parti liberamente intrecciate, tesa ad esplorare e registrare le relazioni che intercorrono tra rappresentazione, astrazione e gesto pittorico.

Per maggiori informazioni sulle mostre e gli eventi la invitiamo a visitare la sezione work in progress del nostro sito.

Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66
42124 Reggio Emilia
tel. 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

Collezione Maramotti

Collezione Maramotti comunica che, causa avverse preoccupanti previsioni metereologiche per il prossimo fine settimana, l’opening della mostra Players di Huma Bhabha, previsto per sabato 11 febbraio, sarà rinviato a sabato 25 febbraio 2012, sempre alle ore 18.00, e in concomitanza con la presentazione della mostra Are We Still Going On? di Kaarina Kaikkonen.

Preghiamo coloro che avevano già dato riscontro della loro partecipazione di voler cortesemente confermare la presenza per la nuova data del 25 febbraio; si prega di rispondere a questo messaggio entro il 17 febbraio.

La mostra di Huma Bhabha resterà poi aperta al pubblico dal 26 febbraio al 15 aprile 2012, nei normali orari di apertura della Collezione.


Nelle sei sculture della metà degli anni Novanta così come nei sei recentissimi disegni realizzati per la mostra Players, Huma Bhabha reinventa la testa umana decostruendo e ricostruendo un archetipo in cui raccoglie e trasforma diverse tipologie storico-artistiche. Dalle maschere, ritratti “tecnologici” di figure arcaiche, ai disegni, che segnano il ritorno a una rappresentazione espressionista di volti fantastici, Bhabha trae ispirazione da fonti molto diverse, arte tribale, fantascienza, combinandole per giungere a un nuovo tipo di figurazione e costruendo il volto umano come un luogo in cui tutte le possibilità espressive possono essere raggiunte.

Kaarina Kaikkonen
Are We Still Going On?

26 febbraio – 31 luglio 2012

Pensata per la ex fabbrica di abbigliamento Max Mara, ora sede della Collezione Maramotti, la grande installazione Are We Still Going On? di Kaarina Kaikkonen segue e accompagna la struttura compositiva dell’edificio, esempio peculiare di architettura brutalista e organicista degli anni Cinquanta.
Il vecchio ingresso alla fabbrica − in cui è stata realizzata l’opera − è idealmente diviso in due aree; le catene orizzontali in cemento armato che collegano i pilastri non solo conferiscono un ritmo architettonico allo spazio, ma divengono parte del lavoro dell’artista.
L’installazione si compone di due strutture simmetriche che evocano lo scheletro di una grande barca. La semplice carena è sezionata in due parti che si sviluppano dal soffitto fino a tangere il pavimento, con un medesimo ritmo compositivo semicircolare realizzato con abiti annodati tra loro. Per la scelta dei colori che delineano le due strutture complementari, gli abiti suggeriscono un dialogo simbolico tra il maschile e il femminile: chiari da un lato, dai toni più freddi dall’altro. Dal tutto emana una combinazione coloristica di armonica bellezza.

Entrando nella grande sala si percepisce, al di là dalle vetrate, il verde del paesaggio esterno, ma girando lo sguardo a destra così come a sinistra si è immediatamente immersi nell’opera come se si entrasse in un territorio da  esplorare, in un altro paesaggio. Aggirando l’opera lungo il suo perimetro si perde il confine preciso tra spazio  esterno e interno: le profonde anse dei volumi circolari dialogano in modo diverso col paesaggio che agisce da sfondo.
Gli abiti, che paiono stringersi mano nella mano, ci parlano inoltre della storia di un luogo importante di produzione, non solo di abiti, ma di idee, in cui tutti i lavoratori hanno contribuito a creare e a far crescere questa realtà come progetto collettivo. In questo senso l’icona della barca accoglie in sé questa tensione verso la scoperta e il progresso.

Nelle opere di Kaikkonen gli oggetti si animano e ci parlano di storie, di persone. Ci parlano anche e soprattutto di lei. Evocano fragilità, ma anche speranza e rigenerazione. Tendono a suscitare in chi guarda una personale esperienza emotiva e, al contempo, un rispecchiamento, un’identificazione nella collettività. Le grandi installazioni rappresentano una coralità di voci in transito, in dialogo con la natura e con gli spazi sociali e sono storia di ognuno e di tutti; una storia che veicola in modo aperto un sentimento universale nel quale ognuno si può identificare e raccogliere ciò che vive più fortemente.
Con l’aspetto monumentale delle sue opere − sempre legate fortemente agli elementi ambientali e architettonici in cui si inscrivono − convive un’anima legata all’impermanenza e alla fragilità dei materiali che ci riporta in qualche modo alla fragilità del genere umano.
Il movimento “verso e da” qualcosa è un elemento formale ricorrente nel suo lavoro così come nei titoli e contribuisce a creare un ponte temporale tra le memorie passate e la loro tensione verso il futuro.

Durante l’installazione del lavoro, una lecture dell’artista sull’opera e sul suo lavoro in generale dal titolo Memories sarà oggetto di riflessione per un gruppo di studio di educatori e formatori italiani e stranieri. L’incontro è organizzato in collaborazione con Reggio Children.

Il progetto mette in campo la collaborazione dell’Ambasciata finlandese in Italia e di quella italiana ad Helsinki con l’obiettivo di uno scambio culturale tra Italia e Finlandia.

L’opera realizzata per la Collezione Maramotti è la prima tappa di un progetto che prevede la realizzazione di una seconda installazione, Towards Tomorrow, concepita per la piazza del MAXXI-Museo nazionale delle arti del XXI secolo, che inaugurerà il 14 aprile 2012. Come una grande vela, l’opera si muoverà con il vento, connettendo uno dei vuoti che caratterizzano il profilo esterno del museo e rimodellando l’edificio di Zaha Hadid.
Il 24 febbraio 2012, inoltre, inaugurerà la sua mostra personale Having Hope alla Galleria Z2O di Roma.

Orari
La mostra, ad ingresso libero, è visitabile dal 26 febbraio al 31 luglio 2012 negli orari di apertura della collezione permanente.
Giovedì e venerdì 14.30 − 18.30
Sabato e domenica 10.30 − 18.30
Chiuso 1° maggio

Info
Collezione Maramotti
Via Fratelli Cervi 66, 42124 Reggio Emilia
tel. 0522 382484
info@collezionemaramotti.org
www.collezionemaramotti.org

Per maggiori informazioni sulle mostre la invitiamo a visitare la sezione work in progress del nostro sito.

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