Auguri Charlie Brown!

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Nel 1957 Anna Maria,figlia di Guido Gregorietti, direttore del Museo Poldi Pezzoli (“le prime notti a Milano, era il 1949, arrivavamo da Roma senza una casa, abbiamo dormito nel Museo ancora chiuso per i danni della guerra”), aveva sposato Giovanni Gandini, famiglia d’origine di Fontanellato, laureato in Giurisprudenza, un lavoro alla Ricordi di Nanni Ricordi, ma già con la vocazione dell’irregolare. Gli amici di Giovanni, Bruno e Franco Cavallone, Ranieri Carano, Francesco “Ciccio” Mottola, compagni della facoltà di Legge in via Passione, sono i primi frequentatori della Milano Libri che presto diviene anche casa editrice per tradurre i primi fumetti dei Peanuts in Italia. Arriva Charlie Brown! (1963), con prefazione di Umberto Eco, allora giovane redattore della Bompiani, ma già intellettuale a tutto campo in procinto di scoprire la semiologia, e Il secondo libro di Charlie Brown (1964) sono i primi due titoli. Il successo dei libri, subito ristampati, incoraggia l’idea di dar vita a una rivista. Gandini, insieme a Ranieri Carano, prende contatto con la United Feature Syndicate ottenendo un contratto di traduzione delle più importanti strips d’oltreoceano. Così, nell’aprile 1965, in una stanza di via Cernaia, negli uffici di Nanni Ricordi, nasce il primo numero di Linus. “Un divano verde e un registratore che funzionava male, Vittorini con l’iterazione, Eco da presentatore e Del Buono da protagonista. Sembrava tutto bello, intelligente, fino a quando qualcuno non disse che era retorico, vecchio, melenso. Forse ha ragione, ma era la prima pagina di una rivista nuova, uno dei tre o quattro momenti di editoria italiana di questo secolo”.

estratto da:
http://www.doppiozero.com/materiali/fuori-busta/una-storia-milanese