Un primato ferroviario italiano

I normali elettrotreni Breda, già da circa un anno in servizio sulla linea Napoli-Roma-Boìogna, in vista dell’estensione del loro impiego regolare sui tratti Bologna-Milano. Bologna-Ancona e Roma-Pisa, sono stati oggetto in questi giorni di speciali prove da parte dei tecnici delle ferrovie. Si è esaminata la possibilità di aumentare ancora la già altissima velocità del fulmineo convoglio che. come è noto, alcuni mesi or sono ha stabilito il primato internazionale di velocità superando i 200 chilometri orari. Queste prove volgono ora a conclusione e mentre è già stato annunciato che il 28 Ottobre avverrà l’inaugurazione ufficiale degli elettrotreni sulle tre linee anzidette, le Ferrovie comunicano che col 20 corrente si inizierà l’impiego regolare dei convogli elettrici sul tratto Bologna-Milano. Un eccezionale viaggio di prova è stato compiuto dall’elettrotreno Breda sul percorso Roma-Napoli il 27 luglio scorso. Sul convoglio, partito da Roma alle 11,15 avevano preso posto S. E. Benni Ministro delle Comunicazioni, il sottosegretario Jannelli, il direttore generale delle Ferrovie ing. Velani, e un folto gruppo di alti funzionari del Ministero delle Comunicazioni e di giornalisti italiani e stranieri. Erano presenti altresì a rappresentare la Breda, il direttore centrale comm. ing. Arnaldo Salamini e il cav. ing. Giuseppe Dal Monte capo dell’ufficio tecnico dell’officina costruttrice degli elettrotreni. Il percorso, di 214 chilometri, è stato compiuto in un’ora e venticinque minuti. Il tratto Roma-Formia di centoventotto chilometri, in 50 primi e in realtà in soli quarantacinque. perché cinque minuti si perdettero in rallentamenti all’uscita dalla stazione di Roma per i grandiosi lavori di rinnovamento in corso. La velocità media è stata quindi di 165 chilo-metri orari. Benché le curve vengano percorse a più di centocìnquanta chilometri all’ora e su certi tratti rettilinei si superino i 180 orari nulla dà un’esatta sensazione della elevata velocità del convoglio. Gli ampi cristalli delle finestre sono fissi e l’aria che circola nel vagone è opportunamente condizionata a mezzo di speciali impianti situati negli spazi sottostanti alle carrozze. La sospensione ulteriormente perfezionata e migliorata dotando anche i carrelli di ammortizzatori idraulici e dando maggior peso alle vetture, si può considerare perfetta!. Le soffici poltrone assorbono poi completamente ogni residua vibrazione o scossa. Il risultato prefisso di ottenere l’aumento della velocità senza diminuire le comodità offerte ai viaggiatori e mantenendo intatte le garanzie di sicurezza nella marcia è stato perfettamente raggiunto grazie alla pronta, appassionata collaborazione dei tecnici della Breda. realizzatori di questo perfetto mezzo meccanico, vanto dell’Industria italiana. Gli elettrotreni aerodinamici Breda, che come abbiamo detto circolano ormai da più di un anno su linee di grande comunicazione della nostra rete ferroviaria, senza il più piccolo inconveniente, sono unità composte di tre carrozze intercomunicanti che poggiano su quattro carrelli a due assi i due carrelli di mezzo in corrispondenza ai perni di collegamento dei tre elementi) venendo così in effetto a costituire come una sola carrozza articolata della lunghezza totale di 62 metri e mezzo con una massima larghezza di m. 2.92. e del peso a carico completo di circa 117 tonnellate. In questi convogli, il rapporto tra il peso del materiale rotabile e quello delle persone trasportate è di circa una tonnellata per persona, mentre nei treni ordinar! è di due tonnellate e mezza. Questa notevolissima economia di peso è stata realizzata grazie a speciali procedimenti costruttivi tra i quali importantissimo l’impiego delle saldature elettriche nella giunzione dei vari elementi costituenti la complessa struttura dell’elettrotreno. L’apparato motore del treno comprende sei motori a corrente continua a 3000 Volta della potenza di 200 CV. ciascuno. I due carrelli alle estremità ne hanno due per ciascuno mentre un motore è montato sui due carrelli intermedi. Le due cabine di guida poste alle estremità del treno consentono entrambe la manovra e sono all’uopo collegate con un impianto telefonico. I posti di guida sono anche dotati del dispositivo di sicurezza per il conducente unico già in uso sui locomotori elettrici delle nostre Ferrovie. Questo dispositivo speciale assicura l’arresto automatico del convoglio anche se si verificasse il caso che il conducente fosse colpito da improvviso malore. Tenuto conto dell’alta velocità raggiungibile dagli elettrotreni al sistema frenante vennero dedicati speciali studi e particolari cure: ad esso è stato applicato il distributore « Breda » recentemente adottato in Italia dalle Ferrovie dello Stato, per tutto il materiale rotabile, per le sue constatate eccellenti caratteristiche di funzionamento, prontezza e gradualità della frenatura e sfrenatura non raggiunta da alcun altro tipo finora costruito.