Pinacoteca di Cento

Guido Cagnacci Il misticismo del nudo. Capolavori dalle collezioni Molinari Pradelli, Sgarbi, Guidi di Bagno

Pinacoteca Civica Il Guercino- 22 gennaio – 27 marzo 2010

Il Ratto d’Europa della collezione Molinari Pradelli, la Vita Umana o Trionfo della Pietà della Fondazione Cavallini-Sgarbi e la Conversione di Maria Maddalena, appartenuta per secoli alla famiglia dei marchesi Guidi di Bagno, sono opere superlative di Guido Cagnacci, emblematiche del terso raffinato splendore cui l’arte ogni volta s’affida per consegnare al mondo il suo più alto e duraturo messaggio. Sono tre capolavori incentrati sulla descrizione di corpi accarezzati da una luce capace di riverberarne al meglio e i tratti fisici e i sentimenti più lievi.

La bellezza di questi dipinti, che il pubblico avrà occasione di ammirare prossimamente in mostra nelle sale della Pinacoteca Civica di Cento, si presta così a catalizzare nel dispiego suadente delle immagini muliebri sia quanto di più diretto, concreto e palese è offerto all’uomo dai limiti della sua stessa natura, sia quanto di più etereo, impalpabile e fuggevole li sommuove nel profondo, volgendone lo sguardo, l’intelletto e il cuore alla contemplazione del mistero sublime della vita.

L’ombra e la luce, il tangibile e l’impalpabile, il corpo e l’anima, il fisico e il metafisico trovano nel teatro figurativo di Guido Cagnacci una mirabile, profondissima sintesi a superamento di un dualismo risolto nella levità di un pensiero capace di tessere un dialogo sui valori e sui contenuti sostanziali che si celano oltre lo specchio effimero della materia e delle sue molteplici apparenze.

Ed è questa la riflessione costante che accompagna la pittura di Guido Cagnacci dall’inizio alla fine della carriera.

Non è caravaggesca la dimensione espressiva dei suoi esordi, giacché al di là delle esigenze linguistiche ormai consone alla clessidra del suo tempo, la sua arte rivela un’energia, un rigore e un timbro complessivo di matrice spagnola, come se l’artista avesse attinto fin da giovane ai testi della letteratura iberica mostrando dimestichezza con quelli proprî della mistica di Teresa de Avila e Juan de la Cruz: non è neppure strettamente barocca in accezione bolognese e reniana; ne tanto meno lo è in accezione fiamminga, vista la distanza che separa la concezione religiosa cattolica del nostro artista da quella degli esponenti del mondo nordico.

E’ la luce il tratto distintivo della sua pittura, poiché nulla meglio di essa riesce a esprimere compiutamente la potenza in essere che tutto informa e vivifica.

Guido Cagnacci volge l’ombra in claritas senza dissipare o alterare il vigore e la severità della sua poesia che mutua energia dal pensiero filosofico e teologico di san Tommaso d’Aquino.

La bellezza è riverbero incarnato dello splendore di Dio che sprigiona dalle forme, sicché la sua pittura si carica in Hipóstasis di una valenza mistica d’inusitata forza e vitalità, per intraprendere un viaggio nella più lieve immateriale essenza che alita le cose del mondo.

Guido scala con energie e intensità inesauste le vette dell’ineffabile e le sue immagini effuse di candida beltà, quali ci appaiono mirabilmente tradotte nei tre dipinti presenti in mostra, lasciano tralucere dal simulacro della materia lo splendore infuso di una verità intramontabile affidata all’amore e alla forza dello spirito. (Laura Muti)

Racconti erotici in tour

Continua il “tour” di celebrazioni dell’antologia 365 racconti erotici per un anno, in numerose librerie in tutta Italia. I prossimi appuntamenti saranno nel mese di gennaio, e si tratta di date davvero da non perdere!

14 gennaio – BOLOGNA

L’incontro avverrà presso la libreria Mondadori Multicenter in via d’Azeglio 34/a, alle ore 18. Insieme a Franco Forte, curatore dell’antologia e direttore editoriale di Delos Books, a presentare il libro ci sarà lo scrittore ed editor Alan D. Altieri, mentre la compagnia teatrale Compagnia degli Attori inscenerà la lettura di cinque racconti selezionati dall’antologia, per poi lasciare spazio agli autori che vorranno leggere i propri racconti. Durante questi momenti, una sensuale ballerina danzerà sull’onda delle suggestioni suscitate dalla lettura dei testi.

Ecco l’elenco dei racconti che saranno oggetto della performance della Compagnia degli Attori:

— L’estasi in punta di piedi, di Ilaria Ferramosca, 24 maggio, p.150;

— L’amore di Nettuno, di Alice Scuderi, 30 ottobre, p.309:

— Non era stato difficile, di Paolo Guiducci, 17 maggio, p.143;

— Per non piangere, di Maria Chiara Tamani, 14 novembre, p.324

— Poco importa, di Gaia Cremascoli, 15 maggio, p.141

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