Verso la transizione

24 marzo ore 16

Quanta energia? – 4 passi verso la transizione
Energia
Una delle poche costanti è il cambiamento, come possiamo immaginare l’economia, il clima, l’energia e la transizione verso il nostro futuro?
Incontro con Vincenzo Balzani, Università degli studi di Bologna

Sabato 24 marzo alle ore 16
Auditorium Biblioteca Bassani
via G. Grosoli 42 – Piazza Emilia 1 (Barco) – Ferrara
Programma Ariostea-Bassani energia.pdf
Informazioni:
http://ferraraintransizione.wordpress.com
mail: ferraraintransizione@gmail.com
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21 aprile ore 16

La transizione? – 4 passi verso la transizione
La_transizione
Una delle poche costanti è il cambiamento, come possiamo immaginare l’economia, il clima, l’energia e la transizione verso il nostro futuro?
Incontro con Cristiano Bottone,
Transition Italia

Sabato 21 aprile alle ore 16
Auditorium Biblioteca Comunale Bassani
via G. Grosoli 42 – Piazza Emilia 1 (Barco) – Ferrara
Programma Ariostea-Bassani transizione.pdf
Informazioni:
http://ferraraintransizione.wordpress.com
mail: ferraraintransizione@gmail.com
http://www.comune.fe.it/ecoidea
http://www.comune.fe.it/artecultura

Comune di Ferrara
Servizio Biblioteche e Archivi
Biblioteca Comunale Ariostea
Biblioteca Comunale Bassani
Centro Idea
Centro Polivalente del Grattacielo
Ferrara in Transizione

Biblioteca Comunale Bassani
via Giovanni Grosoli, 42 – 44122 Ferrara
tel. 0532 797414 – fax 0532 797417
mail: info.bassani@comune.fe.it

Orari
lunedì chiuso
mattino: dal martedì al sabato 9-13
pomeriggio: dal martedì al giovedì 15-18:30

Siamo in guerra

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“Siamo in guerra, i nostri politici sono come il comandante Schettino: rimangono a guardare mentre la nave affonda”. Queste sono le parole di Beppe Grillo durante la presentazione del suo libro a Roma. “I partiti sono morti e la gente presto impugnerà un fucile”. Ecco l’intervista di Francesca Fagnani a Grillo.

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La Centrale conviene?

Lo studio condotto dal dott. Mirco Andreotti ed Elisa Samori’ dimostra che la produzione di energia da biomassa e’ molto meno efficiente della produzione da fotovoltaico. Si deduce quindi che i terreni sottratti alle colture per generi alimentari e utilizzati per soddisfare il fabbisogno di centrali a biomassa sono decisamente maggiori di quelli che sarebbero necessari per la stessa produzione di energia da fotovoltaico.

A seguito di questi risultati gli autori sono a favore del fotovoltaico, piuttosto che alla biomassa, ma e’ chiaro che non ci si deve basare solo ed esclusivamente su un metodo, in quanto la produzione di energia deve basarsi su diverse tecnologie che siano complementari fra di loro. La produzione di energia deve essere un insieme di fotovoltaico, biomassa etc etc ma tutto deve essere misurato e rapportato al territorio interessato al fine di ottimizzare lo sfruttamento delle risorse e di aver il minor impatto ambientale.

In merito al fotovoltaico e’ doveroso sottolineare che si dovrebbero sfruttare i tetti e le infrastrutture con le quali abbiamo gia’ modificato il territorio, in questo si hanno diversi vantaggi: produzione e consumo prevalentemente locale, che quindi non necessita di trasporto e trasformazioni, e non si sottrae terreno all’agricoltura.

In conclusione gli autori ritengono che con uno sforzo da diversi fronti si possano trovare le migliori soluzioni, ma questi sforzi devono anzitutto partire dalla politica, la quale deve affidarsi ai suggerimenti che derivano dagli studi scientifici e deve intervenire sull’economia della produzione di energia al fine di favorire e incentivare la migliore tecnologia o la migliore scelta.

In merito a Bondeno, gli autori apprendono con piacere che si sia abbandonato il progetto della centrale a olio pensata per l’ex zuccherificio.

In merito alla centrale a biogas, che sia verde non ci sono dubbi, ma il fabbisogno di terreni, se confrontato con un equivalente fotovoltaico fa riflettere. Pensiamo infatti che la centrale a biogas necessita di circa il 10% della superficie agricola utile del Comune di Bondeno, mentre un fotovoltaico equivalente necessiterebbe di circa lo 0.5%.

Da notare che tali impianti soddisferebbero circa il 10% del fabbisogno di energia elettrica annuale dei cittadini di Bondeno. Ovviamente solo fotovoltaico non sarebbe pensabile, in quanto comunque una centrale a biogas fornisce anche energia per riscaldamento, che dal fotovoltaico e’ piu’ complessa da estrarre, di contro solo biomassa significherebbe impiegare tutta la superficie agricola utile.

Nello studio condotto non sono stati trattati nessun aspetti economici, in quanto gli sforzi si sono concentrati esclusivamente sulla parte di bilancio energetico e di impatto ambientale.  Sarebbe interessante avere da parte di esperti una valutazione anche in termini economici.

Segnaliamo i link per scaricare la sintesi dello studio condotto e la tesi completa:

http://docente.unife.it/mirco.andreotti/allegati/BiomassaFotovoltaico.pdf

http://docente.unife.it/mirco.andreotti/allegati/TesiLaureaElisaSamori.pdf

dott. Mirco Andreotti, Elisa Samori’

LAGOSANTO: attivo l'impianto di cogenerazione

OSPEDALE DEL DELTA – LAGOSANTO: ATTIVO L’IMPIANTO DI COGENERAZIONE

7.900 KWH/GIORNO LA POTENZA ELETTRICA PRODOTTA

L’intervento da 423.511 euro fa parte del programma di AUSL Ferrara  per il contenimento dei consumi energetici  ed il miglioramento

dell’impatto ambientale dell’Ospedale del Delta. Obiettivo:- 231,13 tonnellate/anno di CO2 e  – 269,88 Kg/anno di NO

Ferrara, 10.06.2010.  Da Venerdì 4 Giugno il gruppo Cogeneratore installato all’Ospedale del Delta è ufficialmente in funzione a pieno régime con una produzione di energia elettrica pari a circa 7.900 Kwh/giorno.

Il nuovissimo impianto di Cogenerazione -inserito in un container di protezione, lungo nove, alto tre metri, collocato all’esterno dell’Ospedale- è stato definitivamente collegato alla centrale di produzione termica ed elettrica dell’Ospedale del Delta.

L’opera, costata 423.511 €uro, fornirà una produzione annuale di  1.419.000 KWh di elettricità e 1.552.300 KWh di energia termica; il tutto per una riduzione delle emissioni di biossido di carbonio (CO2) di 231,13 tonnellate/anno e di 269,88 Kg/anno in meno di ossido di azoto (NO).

IMPIANTO DI COGENERAZIONE DEL DELTA

Le attività e i cicli produttivi dell’Ospedale del Delta di Lagosanto, richiedono energia fornita da fluidi vettori di calore (acqua calda o vapore) o da corrente elettrica.

La cogenerazione, come produzione simultanea d’energia elettrica e termica, è vantaggiosa, quando c’è consistente contemporaneità tra le richieste d’energia elettrica e termica.

La scelta della cogenerazione, quindi, non è una scelta di necessità, ma dovuta a fattori di convenienza economica.

L’obiettivo di questi impianti è di ottenere un valido rapporto tra benefici e costi. La progettazione richiede una complessa analisi dei carichi elettrici e termici durante l’arco della giornata e durante l’anno.

Gli impianti di cogenerazione si basano su specialità tecnologiche ed impiantistiche diverse: elettrica, meccanica, motoristica, elettronica, termotecnica, che devono essere coordinate tra loro in modo unitario.

Queste, le principali caratteristiche del gruppo installato al Delta:

POTERE CALORIFICO INFERIORE DEL GAS (PCI) PARI A KWH/NM³ 9,5 PIENO CARICO CARICO PARZIALE
UM

100% 75% 50%
Potenza introdotta

kW 852 658 464
Quantità di gas

Nm³/h 90 69 49
Potenza termica

kW 358 303 233
Potenza elettrica

kW el 330 247 163
Rendimento elettrico

% 38,7 37,5 35
Rendimento termico

% 80,7 83,5 85,3
Rendimento complessivo % 80,7 83,5 85,3
Circuito acqua calda

Temperatura di mandata

°C 90 86,9 83
Temperatura di ritorno

°C 70 70 70
Portata nominale

m³/h 15,4 15,4 15,4

Rf/rf  Ufficio Stampa
Riccardo Forni, giornalista  r.forni@ausl.fe.it www.ausl.fe.it

Da che parte stanno i Codacons?

«La notizia di un patto tra Giovanardi e il Codacons – ha commentato il sindaco di Finale Emilia Raimondo Soragni – ci lascia increduli e indignati. Questo Coordinamento delle associazioni, nato per la difesa dell’ambiente e dei diritti degli utenti e dei consumatori, ha in poco tempo cambiato schieramento ponendosi al servizio del maggior sostenitore di un impianto che da anni e in tutte le occasioni è stato ampiamente bocciato da tecnici, cittadini e Enti Locali. Non esiste una sola forza politica che si schieri a favore e non si capisce a che titolo si arrivi a parlare di Commissione Paritetica, quando esiste un Ente Nazionale preposto per la Valutazione dell’Impatto Ambientale.

« Del Codacons abbiamo presente battaglie importanti di conquiste civili, sociali e ambientali, nonché la forte attenzione alle fonti rinnovabili per i bisogni energetici, tutti buoni propositi che ora vanno sfumando di fronte alla inaspettata intesa con Giovanardi. Pertanto siamo a chiedere chi sono i Rocchi e i Galli; chi sta rappresentando ora il Codacons con una posizione così distante dalle migliaia di cittadini e dai Comitati spontanei che si sono già espressi in modo chiaro su questa materia con un NO deciso alla realizzazione di un Deposito Gas così devastante per un territorio già ampiamente compromesso in termini ambientali e tanto ricco e particolare nella produzione agricola e nella conformazione geologica del territorio.

«Si legge, tra l’altro, nelle finalità del Codacons (www.codacons.it) – ha continuato Soragni – che: “L`ambiente rappresenta l`emergenza mondiale che ognuno di noi deve porre al primo posto nella realizzazione delle attività umane e nella prevenzione dei disastri ecologici. La necessità di adottare tecnologie innovative che siano riduttive dell`impatto ambientale e soprattutto alternative a quelle inquinanti attraverso lo sviluppo sostenibile, l`applicazione del principio di prevenzione, il risanamento dei siti a rischio…” Sono affermazioni di principio molto importanti: peccato che siano in netto contrasto con le decisione di collaborare con Giovanardi.»