Il valore è il prezzo

Di conseguenza, la sfera pubblica – lo spazio in cui offriamo ragioni e contestiamo le ragioni degli altri – cessa di essere lo spazio della deliberazione, e diventa un mercato di click, like e retweet. Internet è la preferenza personale enfatizzata dall’algoritmo; uno spazio pseudo pubblico che riecheggia la voce dentro la nostra testa. Piuttosto che uno spazio di dibattito in cui facciamo il nostro cammino, come società, verso il consenso, ora c’è un apparato di affermazione reciproca chiamato banalmente “mercato delle idee”. Quello che appare pubblico e chiaro è solo un’estensione delle nostre preesistenti opinioni, pregiudizi e credenze, mentre l’autorità delle istituzioni e degli esperti è stata spiazzata dalla logica aggregativa dei grandi dati. Quando accediamo al mondo attraverso un motore di ricerca, i suoi risultati vengono classificati, per come la mette il fondatore di Google, “ricorrentemente” – da un’infinità di singoli utenti che funzionano come un mercato, in modo continuo e in tempo reale.

 

A parte l’utilità straordinaria della tecnologia digitale, una tradizione più antica e umanistica, che ha dominato per secoli, aveva sempre distinto fra i nostri gusti e preferenze – i desideri che trovano espressione sul mercato – e la nostra capacità di riflessione su quelle preferenze, che ci consente di stabilire ed esprimere valori.

 

Un sapore è definito come una preferenza su cui non si discute”, ha scritto una volta il filosofo ed economista Albert O Hirschman. “Un gusto che si può contestare, con se stessi o con gli altri, cessa ipso facto di essere un gusto – diventa un valore“.

http://vocidallestero.it/2017/10/19/neoliberalismo-lidea-che-ha-inghiottito-il-mondo/

Il futuro secondo Attali

Emanuel Macron, le président,  ha un progetto:  uscire –  come aveva promesso – dallo ”stato  d’emergenza”  in vigore dalla strage terroristica di Charlie Hebdo, facendolo diventare lo stato normale  e permanente della Francia. Lo ha rivelato Le Monde, a proposito di un progetto di legge  riservato in formazione: “Si tratta di far entrare nella leggo ordinaria gli strumenti dello stato l’urgenza per lottare contro il terrorismo: domicilio coatto, perquisizioni diurne e notturne, chiusura dei luoghi di culto, zone di protezione e di sicurezza, misure faro che il ministro dell’Interno e i prefetti hanno potuto usare nei 19 mesi del regime d’eccezione instaurato dopo gli attentati del 2015, diverranno misure a disposizione   delle autorità amministrative in tempi normali”.

Si tratta in  sostanza delle misure emblematiche prese durante la guerra d’Algeria del 1955, stato d’eccezione vero. Ora, diventano diritto comune e permanente. Naturalmente, “contro il terrorismo”.

Da dove ha preso l’idea, Macron? Ma da Jacques Attali, suo padrino, mentore e creatore!

Attali: “Il mercato si estenderà a settori dove  fino ad oggi non ha accesso: per esempio la sanità, l’istruzione, la polizia, la giustizia, gli affari esteri –  e contemporaneamente, nella misura in cui non ci sono regole di diritto, il mercato si estenderà a settori oggi considerati illegali, criminali:  come la prostituzione, il commercio degli organi, delle armi, il racket eccetera.  Quindi si avrà un mercato che dominerà  sempre più, determinando una concentrazione di ricchezze, una diseguaglianza crescente, una priorità data al breve termine e alla tirannia dell’istante e del denaro.  Fino, alla   fine, alla commercializzazione della cosa più importante: ossia la vita, la trasformazione dell’essere umano in una merce di scambio: lui stesso divenuto un clone e un robot di se stesso.”

 


http://www.maurizioblondet.it/lorribile-avvenire-ci-promette-attali/

Malattia come salvezza

Perciò tireremo a campare con le piccole associazioni, le confraternite, le riunioni parrocchiali, le catene solidali, il clientelismo, il familismo amorale. Perché siamo adusi a reificare il potere in dimensioni sempre più piccole: regionali, campanilistiche, familiari, personali. La nostra verve individualistica, che viene liquidata con tanta facilità come un vizio, è solo un’esclusione dello Stato dagli affari privati, e oggi che lo Stato non è più sovrano, significa escludere anche qualsiasi altra forma di intrusione da parte delle istituzioni sovranazionali. Perciò questa arretratezza medievale, questo realismo pre-ideologico e pre-moderno, è un bacillo che ci vaccina da un’altra malattia, quella europeista, esterofila, cosmopolita. Il nostro campanilismo, che è poi una sorta di pluralismo – tradito invece dalla democrazia – resiste alla reductio ad unum del vortice centripeto europeo. L’Ue si illude di poter fare finalmente gli italiani in chiave europeista, quando hanno fallito nel tentativo vent’anni di fascismo e 50 anni di inglesismi e di colonizzazione culturale americana. L’Italia sarà fatta quando gli immigrati supereranno gli autoctoni. Forse a quel punto spariranno i dialetti, qualcuno parlerà l’idioma nazionale e si avrà più senso civico. Ma fino ad allora, per fortuna, siamo malati.

Lorenzo Vitelli estratto da “L’intellettuale dissidente”

riportato in http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=50747

Festival dell'Archeologia

Di seguito l’intero programma che interesserà il territorio bondenese nelle prossime settimane

Festival dell’Archeologia

1 e 2 giugno dalle 19,00 Pilastri – Campo sportivo
“Terramara in Tavola”, dall’archeologia alla gastronomia in attesa della riapertura dello scavo a fine settembre

14 giugno ore 10.30 Centro 2000 – Bondeno
Inaugurazione della mostra “Aquae. La gestione dell’acqua oltre l’Unità d’Italia nella pianura emiliana”, a cura del Consorzio della Bonifica Burana e del Museo Archeologico Ambientale di S. Giovanni in Persiceto
con una sezione dedicata ai reperti archeologici, a cura del GAB di Bondeno

14 giugno ore 17,00 Museo archeologico di Stellata –
Conferenza di Erika Berto “Safety & security nella Roma imperiale: la guarnigione urbana dei Vigiles

“Archeologia al LocalFest”

19 giugno dalle 17,30 alle 19,00 Viale Repubblica –
Laboratorio didattico per i bambini “Come si facevano oggetti  in ceramica nell’età antica”

21 giugno ore 15,30-16,30 Cortile della Pinacoteca Civica  – Bondeno
“Laboratorio didattico per i bambini” (prenotazione obbligatoria 0532-899245)

21 giugno ore 16,30 Pinacoteca Civica-
Mostra fotografica “Archeologia a Pilastri ieri e oggi” a cura di Stefano Tassi e Giulio Pola

21 giugno ore 17,00 Pinacoteca Civica –
Convegno “Ambiente, Territorio e Archeologia della Bassa Valle del Po dalla Preistoria all’Età romana”

Benedetto Sala (Università di Ferrara)
“La fauna di Settepolesini di Bondeno nel quadro del popolamento faunistico della Val Padana degli ultimi 50 mila anni”

Valentino Nizzo (Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna)
“Millecinquecento anni di storia tra terra e acqua: la provincia di Ferrara dalle terramare ai Romani”

Mauro Calzolari (Università di Ferrara)
“L’area del corso medio del Po in età romana: bilancio delle conoscenze e prospettive di ricerca”

Livio Zerbini (Università di Ferrara)
“I saltus dell’antico delta padano: studi e prospettive di ricerca”

22 giugno ore 10,00“Due passi nel castello: visita guidata ai luoghi perduti della Bondeno medioevale, a cura del Gruppo Archeologico di Bondeno
(ritrovo presso la Pinacoteca Civica; prenotazione obbligatoria 0532-899245; eventuale 2° turno alle 16,00)

22 giugno ore 15,00-16,00 Cortile della Pinacoteca Civica
“Laboratorio didattico per i bambini” (prenotazione obbligatorio 0532-899245)

22 giugno ore 17,00 Pinacoteca Civica –
Seminario sul DNA antico
Francesca Tassi (Università di Ferrara)
“DNA antico: origine ed evoluzione del popolo Etrusco”

23 giugno ore 18,00 Pinacoteca Civica –
Conferenza sul tema “La carta archeologica medievale del centro di Bondeno”
con Simone Bergamini e Daniele Vincenzi

24 giugno ore 18,00 Pinacoteca Civica –
Conferenza sul tema “La storia dell’archeologia a Bondeno”
con Daniele Biancardi

Il 23 e 24 giugno dalle 17,00 alle 18,00 Cortile della Pinacoteca Civica –
Laboratori didattici: per bambini (prenotazione obbligatoria 0532-899245)

Organizzazione:
Città di Bondeno
Soprintendenza archeologica dell’Emilia Romagna
Gruppo Archeologico di Bondeno
Associazione Bondeno Cultura

Come siamo messi?

Il Censis, Centro Studi Investimenti Sociali, è un istituto di ricerca socioeconomica fondato nel 1964.
Da cinquant’anni svolge attività di studio e consulenza nei settori della società italiana, ovvero nella formazione, nel lavoro, nel welfare, nell’ambiente, nell’economia e la cultura.
Quelle che seguono sono alcune considerazioni contenute nell’ultimo rapporto annuale.

Negli ultimi anni le famiglie italiane hanno attuato una ridefinizione profonda della matrice dei consumi, attaccando sprechi ed eccessi in nome di una nuova sobrietà. Il 48,6% degli italiani dichiara di avere mutato intenzionalmente le abitudini alimentari cercando di risparmiare. In sostanza: – il 63,4% sceglie gli alimenti tenendo in maggiore considerazione il prezzo più conveniente; – danno la caccia alle promozioni, con il 76% degli italiani, contro il 43% della media europea, che si dichiara interessato all’acquisto di prodotti promozionali nel punto vendita; – scelgono di più i prodotti a marca commerciale, con oltre il 62% (erano il 59% nel 2012 e il 41% nel 2011) che nell’ultimo anno ne ha aumentato gli acquisti. La scelta del luogo di acquisto è strategica, tanto che decolla il commercio ambulante, con quasi 5.000 unità in più nel periodo 2010-2012 e oltre 25 milioni di italiani (di cui il 78% donne) che vanno al mercato almeno una volta alla settimana; inoltre, il 51% degli italiani (erano il 41% nel 2012) ha aumentato gli acquisti presso gli hard discount e il 24,4% pratica lo shopping online. La necessità di selezionare sta affinando il senso critico anche grazie al web, formidabile moltiplicatore di capacità di scelta. Oltre 18 milioni di italiani sono entrati in contatto con aziende che commercializzano prodotti/servizi tramite strumenti web, dal sito aziendale alla pagina Facebook dell’azienda, ai blog e forum tematici, e altro ancora: di questi, 13,7 milioni lo hanno fatto per trovare informazioni sui prodotti/servizi, quasi 5 milioni per trovare informazioni sull’azienda e oltre 4 milioni per fare confronti con altre aziende e prodotti/servizi. Altri comportamenti razionalizzatori nei consumi sono relativi alla mobilità e al fuori casa, con oltre il 53% di italiani che in ventiquattro mesi ha ridotto gli spostamenti con auto e scooter per risparmiare benzina, con il 68% che ha ridotto le spese per cinema e svago, e con il 45% che ha ridotto o rinunciato negli ultimi dodici mesi al ristorante. Ma i continui cambiamenti (aumento dell’Iva prima sì, poi no, poi sì; Imu no, ma Tares sì; addizionali locali da determinare, ecc.) non consentono alle famiglie consumatrici di effettuare le proprie previsioni di spesa. Soprattutto la pressione fiscale e le spese non derogabili vedono ormai una parte consistente delle famiglie italiane in uno stato di tensione continua, tale da rendere molto diffusa la sensazione di non essere in grado di poter far fronte a spese eccezionali. Per ben il 72,8% delle famiglie un’improvvisa malattia grave o la necessità di significative riparazioni per la casa o per l’auto sono un serio problema. E lo stesso pagamento di tasse, tributi e bollette mette in difficoltà una quota significativa di italiani (tab. 2). La reale condizione economica familiare si trova però all’intreccio di reti in cui fluiscono aiuti materiali o informali. Si stimano in poco meno di 8 milioni le famiglie che hanno ricevuto dalle rispettive reti familiari una qualche forma di aiuto negli ultimi dodici mesi, ed è un supporto che coinvolge situazioni diverse come giovani single, famiglie con figli o anziani che vivono soli che hanno bisogno di acquistare assistenza; sempre all’interno delle reti informali, tra le famiglie che non sono riuscite a coprire le spese familiari con il proprio reddito, oltre 1,2 milioni hanno fatto ricorso a prestiti di amici e/o conoscenti.

Fonte: indagine Censis, 2013

Cratere del sisma

Il Salone dell’Arte del Restauro e

della Conservazione dei Beni Culturali ed Ambientali

VI INVITA

MARTEDÍ 17 DICEMBRE

ORE 10.00

PALAZZO TASSONI ESTENSE

SEDE DEL DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA DI FERRARA

VIA DELLA GHIARA 36

ALLA TAVOLA ROTONDA

Il progetto contemporaneo nel contesto storico

IL PATRIMONIO EDILIZIO TRA RESTAURO E RECUPERO:

UNA QUESTIONE DI VALORI DEI TESSUTI URBANI E DEL TERRITORIO.

LA “COMUNITA’ DEI COMUNI”

Comunicato Stampa

La XX edizione del Salone del Restauro di Ferrara conclusasi lo scorso 23 marzo ha avuto come tema principale, e non poteva essere altrimenti, lo stato e le problematiche dei beni culturali colpiti dal sisma in Emilia lo scorso maggio.

Diversi Comuni del cosiddetto “cratere del sisma” hanno partecipato con uno spazio espositivo e con la realizzazione di importanti convegni suscitando particolare interesse di pubblico. La loro presenza in fiera è stata importante per fare il punto sullo stato delle cose a distanza di quasi un anno dal tragico evento; dopo la fase iniziale dell’emergenza, della messa in sicurezza e della stima dei danni si è aperta ora una seconda fase, quella riguardante la ripresa, con la progettazione di interventi su strutture educative, sostegni alle attività produttive, ai servizi sanitari, alle emergenze sociali e anche al restauro del patrimonio culturale.

In particolare il tema del restauro e della ricostruzione dei beni culturali colpiti dal sisma si sviluppa non solo sul piano strettamente tecnico ed architettonico ma anche su quello culturale e sociale.

E’ infatti un fenomeno accertato il disorientamento delle popolazioni che hanno visto violati nella loro integrità o addirittura spariti i propri abituali punti di riferimento architettonici (chiese, campanili, torri): gli edifici vivono in relazione con il più esteso contesto urbano, a cui le comunità attribuiscono profondi significati.

Ed è qui che ci si inoltra nel difficile percorso della ricostruzione, da qui la delicatezza, il rigore e la massima attenzione nell’affrontare le tematiche del recupero e del restauro, obiettivo che sarà primario nella XXI edizione del Salone del Restauro di Ferrara, in programma dal 26 al 29 marzo 2014.

In un convegno di anticipazione degli eventi e argomenti che verranno trattati a Restauro, la Piattaforma Costruzioni della Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna, la Direzione Regionale del MIBAC e il Dipartimento di Architettura di Ferrara dibatteranno sull’importanza della diffusione di una cultura del restauro, che dal punto di vista architettonico sia in grado di attualizzare il bene culturale danneggiato dando ad esso nuovi significati vitali sia per l’edificio stesso sia per l’intero contesto urbano e sociale in cui è inserito. Nel caso specifico dei comuni colpiti dal sisma 2012 può risultare a tal fine estremamente utile il loro proporsi in una “Comunità dei Comuni”, che generi una comunanza di saperi conoscitivi, gestionali, tecnologici ed operativi, di metodologie di analisi e ricerca tipologica, architettonica e paesaggistica.

Quanto discusso vedrà ovviamente il suo naturale e concreto sviluppo con numerosi approfondimenti durante le quattro giornate del Salone del Restauro 2014, all’interno di un padiglione dedicato interamente al post-terremoto

Introduce e modera: Prof. Marcello Balzani, Responsabile scientifico del TekneHub, Tecnopolo Università di Ferrara, Piattaforma Costruzioni, Rete Alta Tecnologia Emilia-Romagna.

Intervengono: Carlo Amadori, Capo progetto Salone del Restauro di Ferrara, Arch. Carla Di Francesco, Direttore regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna – MIBAC, Prof. Riccardo Dalla Negra, Dipartimento di Architettura, Università degli Studi di Ferrara ed un Rappresentante della Regione Emilia-Romagna.

Sono stati inoltre invitati a dare il loro contributo i Sindaci e gli Assessori di competenza di tutti i 55 Comuni cosiddetti del “cratere del sisma”

Parcheggi a Bondeno

Non so per voi, certo che sta diventando difficile trovare un parcheggio anche a Bondeno.

In tanta frenesia edilizia sembra che gli urbanisti (almeno in Italia) si siano dimenticati dei parcheggi (sotterranei, sopraelevati e, soprattutto centrali), molto più comuni all’estero.

Eppure non sono mancate le occasioni, anche a Ferrara, di riutilizzare ex-cinema (Rivoli, Ristori, Astra) posti in posizione centrale e abbastanza ampi da costituire una buona riserva di posti, ovviamente a pagamento.

A Bondeno avevamo l’Argentina, abbastanza utile anche per i residenti che hanno auto sempre più grandi e garages anni ’60 ormai troppo piccoli; per non parlare di occasioni quali fiere e mercati.

ex-cinema Argentina (in grigio sullo sfondo)

Ritorno al futuro

Il 29 ottobre si terrà a Pieve di Cento , alle 21, presso il Museo MAGI

una conferenza dal titolo

Spazi liberati dal sisma
Prospettive per il futuro degli immobili pubblici e per il rilancio del centro storico

Prendendo spunto dagli esiti del convegno “Ritorno al futuro – Nuovi percorsi di sviluppo per il territorio cispadano” che si è tenuto a Bologna giovedì 17 ottobre e che ha presentato gli esiti dei sei studi di fattibilità promossi dal Fondo Cooperativo Terremoto Emilia per altrettanti comuni del cratere, tra cui Pieve di Cento, parleremo del futuro della nostra città.

Il terremoto, nella sua drammaticità, ha portato all’attenzione nazionale e internazionale un territorio il cui rilievo economico e culturale è di gran lunga superiore rispetto alla notorietà precedente.

La ricostruzione può e deve diventare occasione per dare valore ai tanti elementi di pregio presenti nel territorio: la vivibilità, la qualità urbana, la piacevole fruibilità per i visitatori, la ricchezza dell’offerta culturale.

Lo studio di fattibilità commissionato per Pieve ha evidenziato come nella sua trama urbana si possano creare molteplici “percorsi”: quello d’arte e cultura si intreccerebbe così con quello dello shopping per una passeggiata di tipo urbano, mentre un “percorso quiete” proporrebbe itinerari pedonali e ciclabili verso le limitrofe zone naturalistiche e di campagna. Lo studio valuta soprattutto la ridefinizione strutturale e funzionale di due aree oggi inutilizzate: quella dell’ex scuola elementare di Porta Bologna e quella dell’ex Convento delle Clarisse di proprietà dell’ASL.

Il recupero, dopo il sisma, di un centro storico definito “piccolo gioiello di urbanistica medievale” (T.C.I.) e il restauro delle tante, pregevoli e antiche architetture, può consentire a Pieve di Cento di strutturare un sistema urbano di elevato valore, e fungere da innesco per un più ampio percorso di valorizzazione che moltiplicherebbe l’interesse della popolazione locale e dei visitatori.

Per farlo, è importante ragionare tutti assieme – cittadini, operatori, esperti e decisori istituzionali – sugli assetti economici, sociali e culturali che vogliamo per il futuro di Pieve, e provare a trasformare l’episodio drammatico in opportunità di miglioramento.



null

uno degli schizzi dello studio di fattibilità

Una notte al museo

L’ultimo sabato di ogni mese fino a dicembre, apertura straordinaria del Museo Archeologico Nazionale, dalle 20 alle 24.

28 settembre, 26 ottobre, 30 novembre, 28 dicembre 2013

Museo Archeologico Nazionale – Via XX Settembre 122 – Ferrara

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara è uno dei 38 luoghi d’eccellenza della cultura italiana selezionati dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per l’iniziativa “Una notte al Museo”

Fino alla fine dell’anno, l’ultimo sabato di ogni mese, il museo riapre anche dalle 20 alle 24 con tante iniziative per rendere la fruizione della cultura la più ampia possibile e per offrire ai turisti che visitano il nostro Paese un’opportunità indimenticabile.
Dopo la normale apertura dalle 9.30 alle 17, il Museo Archeologico Nazionale riapre dalle 20 a mezzanotte (ingresso € 5,00) per ospitare performance musicali e  visite guidate.

SABATO 26 OTTOBRE, alle ore 21.00 il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara invita tutti a un evento unico: SPINA RIVIVE! Le sale di Palazzo Costabili diventano il palcoscenico di alcune performance rievocative offerte dalla Moroeventi.com e dal gruppo storico “Figli del sole”.

L’archeologo Valentino Nizzo accompagnerà i visitatori fra le spire del tempo in quella che è stata l’età dell’oro dell’antica città di Spina mentre i materiali esposti nelle vetrine del Museo diventeranno strumenti e oggetti della vita quotidiana nelle mani dei rievocatori.
La serata sarà allietata dalla musica del Duo Avalokiteshvara, composto da Patrizia Boniolo all’arpa e Guido Facchin alle percussioni. Come in una fiaba, Spina, la bella addormentata, si sveglierà dunque al
suono delle voci degli Etruschi e dei Greci che la abitavano.

Le prossime “Notti al Museo” sono in programma sabato 30 novembre, 28 dicembre 2013.

Orari

Dalle ore 20.00 alle 24.00.

Tariffe

Ingresso: euro 5,00 intero; ridotto  euro 3,00

Gratuito

  • Fino a 18 anni
  • Over 65

Fino alla fine dell’anno, l’ultimo sabato di ogni mese, il museo riapre anche dalle 20 alle 24 con tante iniziative per rendere la fruizione della cultura la più ampia possibile e per offrire ai turisti che visitano il nostro Paese un’opportunità indimenticabile.
Dopo la normale apertura dalle 9.30 alle 17, il Museo Archeologico Nazionale riapre dalle 20 a mezzanotte (ingresso € 5,00) per ospitare performance musicali e  visite guidate.

SABATO 26 OTTOBRE, alle ore 21.00 il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara invita tutti a un evento unico: SPINA RIVIVE! Le sale di Palazzo Costabili diventano il palcoscenico di alcune performance rievocative offerte dalla Moroeventi.com e dal gruppo storico “Figli del sole”.

L’archeologo Valentino Nizzo accompagnerà i visitatori fra le spire del tempo in quella che è stata l’età dell’oro dell’antica città di Spina mentre i materiali esposti nelle vetrine del Museo diventeranno strumenti e oggetti della vita quotidiana nelle mani dei rievocatori.
La serata sarà allietata dalla musica del Duo Avalokiteshvara, composto da Patrizia Boniolo all’arpa e Guido Facchin alle percussioni. Come in una fiaba, Spina, la bella addormentata, si sveglierà dunque al
suono delle voci degli Etruschi e dei Greci che la abitavano.

Le prossime “Notti al Museo” sono in programma sabato 30 novembre, 28 dicembre 2013.L’archeologo Valentino Nizzo accompagnerà i visitatori fra le spire del tempo in quella che è stata l’età dell’oro dell’antica città di Spina mentre i materiali esposti nelle vetrine del Museo diventeranno strumenti e oggetti della vita quotidiana nelle mani dei rievocatori.La serata sarà allietata dalla musica del Duo Avalokiteshvara, composto da Patrizia Boniolo all’arpa e Guido Facchin alle percussioni. Come in una fiaba, Spina, la bella addormentata, si sveglierà dunque alsuono delle voci degli Etruschi e dei Greci che la abitavano.