32.000 anni fa

Un viaggio eccezionale tra le pitture rupestri di 32.000 anni fa. Sono quelle della grotta di Chauvet, nella Francia attraversata dal fiume Ardèche. Per quel che ne sappiamo, sono le più antiche mai ritrovate.
A Werner Herzog è stato concesso il privilegio unico di filmarle, per qualche ora, per pochi giorni, per restituirci un documento, unico a sua volta.
La Cineteca di Bologna propone nel fine settimana tre proiezioni (in 3D) di Cave of Forgotten Dreams di Werner Herzog: venerdì 9, sabato 10 e domenica 11 marzo, sempre alle ore 22.20 al Cinema Lumière.

Venerdì 9 marzo, ore 22.20, Cinema Lumière
Sabato 10 marzo, ore 22.20, Cinema Lumière
Domenica 11 marzo, ore 22.20, Cinema Lumière
CAVE OF FORGOTTEN DREAMS (Francia-Canada-USA-GB-Germania/2010) di Werner Herzog (90’)
Armato di una piccola videocamera assemblata per l’occasione e accompagnato da un gruppo di geologi, archeologi, storici dell’arte, Herzog penetra nelle profondità della terra e della storia, mostrandoci le pitture rupestri della grotta di Chauvet, le più antiche finora ritrovate. L’antro, un tempo luogo di culto e di cerimonie, si trasforma nella caverna di Platone e il cinema nel luogo privilegiato per l’indagine del mito. Attraverso la più moderna delle tecnologie (il 3D, che qui il maestro tedesco ha affermato di usare per la prima e ultima volta) riprende vita la più antica e primigenia espressione artistica dell’essere umano. E con la sua inconfondibile voce suadente armata di feroce e struggente ironia, Herzog arriva dritto al cuore delle domande esistenziali che quelle immagini (e quegli uomini) ci pongono.

I week-end del Museo

Comune di Bondeno – Assessorato alla Cultura

Museo Civico Archeologico

G. Ferraresi

Casa Ariosto – Stellata (Fe)

I week-end del Museo

Sabato 10 dicembre 2011

alle ore 16,30

Conferenza della dr.ssa Morgana Zuffi

Senza gli occhi dell’Occidente: il mondo celtico nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio”

Domenica 11 dicembre ore 11.00

Visita guidata al Museo archeologico

Nuove sale al museo archeologico

Museo Archeologico Nazionale di Ferrara | inaugurazione delle nuove sale espositive: 14 ottobre, ore 18.00

comunicato stampa

Venerdì 14 ottobre, alle ore 18.00, presso Palazzo Costabili, detto “di Ludovico il Moro”, a Ferrara in via XX Settembre 122, avrà luogo l’inaugurazione dei nuovi allestimenti del Museo Archeologico Nazionale.

Alla presenza del Direttore Regionale dei Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna, Carla Di Francesco, del Soprintendente per i Beni Archeologici Filippo Maria Gambari, del Direttore del Museo Caterina Cornelio, del Presidente della Provincia di Ferrara Marcella Zappaterra, del Sindaco di Ferrara, Tiziano Tagliani e del Vice Sindaco e Assessore alla Cultura Massimo Maisto, verranno presentate le nuove quattro sale espositive che di fatto concludono la serie di iniziative di restauro e valorizzazione (con il recente allestimento della Sala delle Piroghe e della Sala degli Ori ed il restauro del Giardino neo-rinascimentale e del Giardino di Levante) iniziate negli anni Novanta e oggi arrivate a definitivo compimento.

Saranno inoltre presenti all’inagurazione il Prefetto Raimondo Provvidenza e l’Onorevole Dario Franceschini.

I nuovi spazi espositivi, situati al piano terra e mai aperti al pubblico in precedenza, si presentano con importanti novità soprattutto in materia di strumenti didattici e tecnologie della comunicazione nel tentativo di avvicinare il pubblico in un modo sempre più coinvolgente, emozionale e completo, all’esperienza museale.

–       una prima sala, interamente dedicata all’abitato di Spina, per la prima volta illustrata con dovizia di materiali che mostrano gli aspetti urbanistici, architettonici e sociali dell’insediamento deltizio. La sala, dotata di particolari attrezzature tecnologiche quali touch screen e video proiettori sincronizzati, viene animata da una proiezione di immagini su tre pareti che immerge il visitatore all’interno di scene di vita quotidiana delle popolazioni di Spina con suggestivi effetti tridimensionali;

–       una seconda sala con gli affreschi che raffigurano le storie di Giuseppe, realizzati dal Garofalo e da Dosso Dossi, dedicata ai culti e ai miti corredata da appositi video relativi ali argomenti trattati;

–       una terza sala con gli affreschi delle sibille e dei profeti sempre del Garofalo e del Dossi, dedicata ai popoli e alle scritture di Spina ed anch’essa integrata con contributi video;

–       una quarta sala, detta della “la Cappelletta”, ospita una delle due biblioteche virtuali e conclude il percorso a piano terra dedicato “alla città dei vivi” e rappresenta per il visitatore il trait-d’union con il piano superiore.

Le nuove sale completano quindi un percorso che prosegue al piano nobile, nucleo originario del Museo, interamente dedicato alla necropoli della città etrusca, che annovera capolavori della pittura vascolare attica, bronzi etruschi, preziosi oggetti di importazione da tutto il mediterraneo a cui si aggiungono i sontuosi gioielli esposti nella bellissima Sala degli Ori.

In fine un’ulteriore novità: l’apertura al primo piano di una zona relax, un vero e proprio salotto che permetterà ai visitatori di soffermarsi e vivere più a lungo il Museo grazie alla possibilità di approfondimenti didattici e tattili.e nella quale hanno trovato posto anche il banco tattile, all’interno del percorso per non vedenti.

L’ingresso all’inaugurazione è aperto alla cittadinanza.

Archeopolis

Si celebrano i 2200 anni dalla fondazione di Bononia: la città di oggi diviene teatro del progetto Archeopolis, voluto dal Museo Civico Archeologico e articolato su diverse iniziative di valorizzazione delle più antiche testimonianze della storia di Bologna. Si comincia dal 22 al 25 settembre 2011 con una kermesse densa di eventi dedicati all’archeologia, avvicinata in modo divertente, interessante, stimolante.

Per l’occasione, con l’apporto fondamentale dei musei del sistema regionale, l’Istituto Beni Culturali promuove fra settembre e dicembre “Sotto il segno di Roma”, un programma di iniziative incentrate sull’eredità culturale della civiltà romana. Lo scopo è incentivare la conoscenza delle importanti realtà museali emiliano-romagnole e offrire a tutti l’opportunità di apprezzarne le collezioni e le attività, permettendo così ad ogni cittadino di entrare in contatto con il ricco patrimonio archeologico regionale.

Quasi sessanta musei disseminati nei grandi e nei piccoli centri, addentro le ridenti vallate appenniniche, come lungo l’antica via consolare, trafficata allora quanto oggi, e nella pianura antistante fino al corso del Po. Una vasta gamma di proposte sparse sul territorio e destinate ad un pubblico di varie età: aperture straordinarie e visite guidate, presentazioni e incontri con gli studiosi, mostre e laboratori, conferenze, dibattiti, percorsi e itinerari attendono chi voglia esplorare il passato con gli occhi curiosi della contemporaneità.

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Museo Archeologico


Rhytón (boccale) attico configurata a testa umana (Caronte?). Circa 460 a. C., Scuola del Pittore di Sotades. – Immagine concessa dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Foto: Archivio MiBAC

inaugurano le nuove sale dedicate all’abitato di Spina e i nuovi allestimenti del Museo Archeologico
Venerdì 14 ottobre alle 18.00 si inaugurano ufficialmente i nuovi allestimenti di Palazzo Costabili, o di Ludovico il Moro, dal 1935 sede del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara, dedicato a Spina.

Il museo, allestito nel pregevole complesso architettonico progettato nel 1500 da Biagio Rossetti per il nobile ferrarese Antonio Costabili, conserva le testimonianze di uno dei più interessanti ritrovamenti archeologici del XX secolo: la necropoli e l’abitato di Spina – la città etrusca sorta sul Po, in fregio alle sponde del Mar Adriatico (fine VI – metà III secolo a. C.). – che ha restituito agli studiosi un nucleo di materiali giunto in gran parte integro fino a noi, grazie alle straordinarie condizioni ambientali di giacitura delle antiche vestigia, naturalmente protette dalle acque della laguna di Comacchio.

Ai laboriosi interventi su struttura, decorazioni pittoriche, sale espositive e giardini, mirati a rendere compiutamente fruibile il ricco contesto, è stata affiancata una complessa e radicale operazione, volta a “comunicare “ secondo criteri moderni contenitore e contenuto.

Dal 2007 il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara è stato al centro di una serie di iniziative tese a restituirgli il primato culturale che gli spetta; iniziative intensificatesi nel 2010, anno di apertura al pubblico di alcuni spazi – Sala delle piroghe e Sala degli Ori, il Giardino neo-rinascimentale e il Giardino di Levante – e di presentazione dell’apparato didattico dell’esposizione del piano nobile.

Ora l’inaugurazione delle nuove sale rappresenta solo l’ultima tappa di questo articolato percorso di valorizzazione.

Si tratta di quattro nuove sale ubicate al piano terra, e mai aperte al pubblico: la sala grande, interamente dedicata all’abitato di Spina, una seconda sala con gli affreschi delle sibille e dei profeti realizzati dal Garofalo e da Dosso Dossi, dedicata ai popoli e alle scritture di Spina, una terza sala con gli affreschi che raffigurano le storie di Giuseppe, sempre del Garofalo e del Dossi, dedicata ai culti e una quarta sala in cui si trova una delle due biblioteche virtuali.

Per informazioni:
Museo Nazionale Archeologico di Ferrara
Palazzo Costabili detto “di Ludovico il Moro”
via XX Settembre, 122 Ferrara
prenotazioni e visite guidate: 0532 66299
orari: 9.00/14.00, lunedì chiuso

Nuovo sito archeologico

NUOVO SITO DELL’ETA’ DEL FERRO

Il terreno delle frazioni di Bondeno continua a regalare tesori delle varie epoche: monete, ossa di animali antiche di secoli (l’ultimo solo alcuni mesi fa) e siti di epoche lontane. In particolare dell’Età del ferro. Epoca alla quale appartengono gran parte dei siti ritrovati fra Gavello e Pilastri. “I siti dell’Età del ferro sono collocati in queste zone e in uno in particolare si è concentrata l’attenzione del Gruppo Archeologico di Bondeno di cui io sono il presidente – dice Daniele Biancardi, ex sindaco di Bondeno -. E’ stato compiuto un sopralluogo in uno di questi siti, proprio a Gavello, già segnalato alcuni anni fa dal professor Mauro Calzolari, con alcuni membri del Gruppo Archeologico e il dottor Nizzo della Soprintendenza Archeologica di Ferrara, ed è stata valutata l’opportunità di aprire una trincea di scavo nel luogo di ritrovamento di ceramica dell’Età del ferro (ceramica che affiora dopo le arature).” Proprio queste settimane, in genere, si rivelano particolarmente feconde, nel restituire oggetti e manufatti del passato. Il sindaco di Bondeno, Alan Fabbri, si compiace del prezioso ritrovamento e parla di “un luogo ricco di storia, che intendiamo valorizzare adeguatamente, assieme al suo patrimonio. In parte – ricorda – già custodito nel museo archeologico di Stellata.”Il quale, con le sole aperture nei fine settimana, ha già fatto registrare circa 3000 presenze quest’anno, favorite dai numerosi eventi collaterali con le scuole, la presentazione di libri e tesi di laurea.

Festival archeologia

Comune di Cento – Assessorato alla Cultura

In collaborazione con ArteCento e UTEF

Palazzo del Governatore

FESTIVAL dell’ARCHEOLOGIA

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Coordinatore : Daniele Biancardi ( Assessore alla Cultura del Comune di Cento )

14 gennaio ore 20,30

-Ars Syra

Dr. Nicolò Marchetti (Docente di Archeologia e Storia dell’arte del Vicino Oriente antico – Università di Bologna)

– 17 gennaio ore 15,30

– Museo archeologico ” Guerrino Ferraresi ” a Stellata

Dr.ssa Barbara Zappaterra ( Ispettore onorario all’archeologia per il Comune di Bondeno)

21 gennaio ore 20,30

-Topografia e paesaggio. I modi della percezione tra antichi e moderni

Dr. Guido Rosada (Docente di Topografia dell’Italia antica – Università di Padova)

24 gennaio ore 15,30

– Museo civico di Belriguardo a Voghiera

Prof. Ottorino Bacilieri (Assessore alla Cultura del Comune di Voghiera)

31 gennaio ore 15,30

– Museo della nave romana a Comacchio

Dott. Fede Berti (Archeologa)

7 febbraio ore 15,30

– Museo nazionale etrusco “Pompeo Aria” a Marzabotto

Dr.ssa Paola Desantis (Archeologa, Direttrice del Museo nazionale etrusco di Marzabotto)

18 marzo ore 20,30

– Iasos. Scavi archeologici e ricerche storiche nell’antica città della Turchia

Dr.ssa Fede Berti (Direttrice della missione italiana di Iasos di Caria in Turchia)

Mostra archeologica

Il tempo svelato…
da Felsina a Bononia: lo scavo di via D’Azeglio

Presentazione della mostra presso il cortile
del Palazzo Comunale di San Giovanni in Persiceto (Bo),
a seguire visita guidata presso la chiesa di Sant’Apollinare

Con interventi di
Luigi Malnati, Soprintendente Archeologo dell’Emilia-Romagna
Fiamma Lenzi, Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna
Renato Mazzuca, Sindaco del Comune di San Giovanni in Persiceto
Wolfango Horn, Presidente dell’Istituzione per i Servizi Culturali “C. Zavattini”
Silvia Marvelli, Direttore del Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto

La mostra, nata dalla collaborazione fra la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, l’Istituto Beni Artistici Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, il Museo Archeologico Ambientale ed il Comune di San Giovanni in Persiceto, espone materiali archeologici rinvenuti nello scavo condotto dal 2006 al 2009 a Bologna, nella piazzetta tra le vie D’Azeglio e Tagliapietre.
I reperti vengono proposti al pubblico all’interno della sconsacrata chiesa dedicata a Sant’Apollinare, pieve romanica di XIV-XV secolo situata nel cuore del centro storico di San Giovanni in Persiceto. Questa suggestiva opera architettonica fa da sfondo ideale ad un percorso espositivo che accompagna il visitatore in un vero e proprio “cammino” a ritroso nel tempo, partendo dall’età medievale, inoltrandosi nell’epoca romana, fino a raggiungere la prima età del Ferro con i ritrovamenti etruschi e di fase villanoviana orientalizzante.
I risultati presentati nella mostra sono frutto della collaborazione tra studiosi di varie discipline e forniscono un quadro complesso della frequentazione di una parte di territorio ancora oggi densamente urbanizzato oltre a spunti di approfondimento interessanti non solo dal punto di vista archeologico ma anche sotto il profilo ambientale e faunistico.

La mostra sarà aperta dal 19 giugno al 31 ottobre 2010

Chiesa di Sant’Apollinare, via Sant’Apollinare, 4 – San Giovanni in Persiceto (Bo)
Ingresso gratuito

Possibilità di visite guidate a gruppi e scolaresche su prenotazione

E…in occasione della Fiera (19-27 giugno 2010):

aperture straordinarie e serali della Mostra:
Il tempo svelato… da Felsina a Bononia: lo scavo di via D’Azeglio
(presso Chiesa di Sant’Apollinare, via Sant’Apollinare, 4 – San Giovanni in Persiceto, BO)

sabato 19 giugno: mattino dall’inaugurazione in poi e 17,00-22,00
domenica 20 giugno: 10,00-12,30 e 17,00-22,00
giovedì 24 giugno: 10,00-12,30 e 17,00-22,00
venerdì 25 giugno: 17,00-19,00
sabato 26 giugno: 17,00-22,00
domenica 27 giugno: 10,00-12,30 e 17,00-22,00

Ingresso gratuito

aperture straordinarie e serali del Museo Archeologico Ambientale
(presso Porta Garibaldi, Corso Italia 163 – San Giovanni in Persiceto, BO)

domenica 20 giugno: 10,00-12,00 e 17,00-19,30
sabato 26 giugno: 17,00-19 e 20,00-22,00
domenica 27 giugno: 10,00-12,00 e 17,00-20,00

Ingresso gratuito

Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria del Museo Archeologico Ambientale
tel. 0516871757 fax 051823305
e-mail: maa@caa.it
www.museoarcheologicoambientale.it

Riapre il museo archeologico

MUSEO ARCHEOLOGICO NAZIONALE DI FERRARA | Riapertura Spazi Espositivi
Mercoledì 12 maggio alle ore 11.30, presso il Salone delle Carte geografiche del Museo Archeologico Nazionale in Via XX Settembre 122 a Ferrara, si terrà la conferenza stampa di presentazione
per la riapertura degli Spazi Espositivi del Museo Archeologico Nazionale di Ferrara.

Alla conferenza interverranno:

Arch. Carla Di Francesco
Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna

Dott. Luigi Malnati
Soprintendente per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna

Dott. Tiziano Tagliani
Sindaco di Ferrara

Dott.ssa Caterina Cornelio
Direttore del Museo Archeologico Nazionale

Anche nel 2010 il cinquecentesco palazzo progettato da Biagio Rossetti, sede del Museo Archeologico Nazionale, sarà il fulcro di una serie di eventi tesi a recuperare il primato culturale di una struttura unica al mondo, sia per l’eccellenza dei reperti etrusco-greci che espone, sia per la suggestiva bellezza dell’edificio rinascimentale che lo ospita.

Il Museo Archeologico Nazionale di Ferrara conserva le testimonianze archeologiche ritrovate nella provincia di Ferrara, prime tra tutte quelle provenienti dagli scavi del fiorente porto commerciale etrusco di Spina che, tra il VI e il III sec. a.C. Si possono ammirare alcuni dei corredi ritrovati nelle oltre 4mila tombe della necropoli della città (necropoli di valle Trebba e di Valle Pega), reperti talora veramente impressionanti per bellezza e ricchezza che accompagnavano il defunto nel viaggio verso l’oltretomba. Tra tali oggetti e manufatti, l’elemento più rilevante è costituito dall’imponente raccolta di vasi attici a figure rosse di V sec. a.C. e in generale dalla ceramica attica figurata che, nelle ripetute associazioni funzionali che ruotano attorno al cratere, evoca principalmente (e soprattutto nelle sepolture di rango) i rituali del convito e del simposio.

Entro la fine dell’anno, il Museo si doterà di ulteriori spazi espositivi e nuovi allestimenti, inclusi un nuovo apparato didattico e la riproposizione della “Sala delle piroghe”. La riapertura di tale spazio espositivo, dopo diversi decenni di abbandono, è prevista in occasione della “Notte dei Musei” programmata il prossimo 15 maggio. Grazie alla consulenza specialistica con Bulgari, il 10 giugno verrà inaugurato il nuovo allestimento della Sala degli Ori.
Inoltre Il Giardino neo-rinascimentale di palazzo Costabili, straordinario esempio di giardino formale storico ferrarese, che sarà restituito alla pubblica fruizione dopo un complesso restauro realizzato sulla base di rigorose indagini storico-archivistiche, agronomiche, palinologiche ed archeologiche, sarà inaugurato il 18 giugno.