Perché?

Fonte: Matteo Brandi

Davvero vi state spremendo le meningi per trovare una ragione dietro le zone rosse nei giorni festivi e prefestivi, le zona arancione nei giorni lavorativi, la chiusura prolungata di bar e ristoranti, gli spostamenti preclusi verso i Comuni capoluogo e altre cazzate del genere?
Fate un favore alla vostra testa e fermatevi. Non surriscaldate il cervello tentando di individuare un’idea sensata alla base del nuovo decreto: non c’è.
O meglio, non è quella che voi, ingenuamente magari, pensate. No, non c’entra nulla la lotta al Covid. No, non c’entra nulla la salute. No, non c’entra neanche la questione degli assembramenti.
L’unico obiettivo delle follie del Governo Conte siamo noi. A noi vogliono imporre una precisa idea economica, una precisa riorganizzazione sociale del mondo, quella che nel 2021 diverrà dogma mondiale con il nome di Grande Reset.
Centri commerciali aperti, bar e ristoranti chiusi. Metro aperte, musei e luoghi di culto chiusi. Grandi multinazionali in piena attività, PMI sull’orlo del fallimento. Assembramenti nei mezzi pubblici consentiti, feste in famiglia limitate. Delazione, distanziamento sociale, terrorismo mediatico.
Guardate dove ci hanno portati. Ci avreste mai creduto anche solo un anno fa? Tutto sta accelerando e molti di noi stanno accettando questa follia come la nuova normalità.
Cercare un motivo dietro gli eventi è umano, il problema è che talvolta è proprio quel motivo a non esserlo.
La domanda è: siamo pronti a prenderne atto? O preferiamo continuare a chiudere gli occhi?

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/state-cercando-di-capire-il-senso-delle-nuove-misure-anti-covid-del-governo-per-le-festivita-natalizie

Manzoni barava

Come sanno tutti Manzoni ambienta i Promessi sposi nel 6oo, ma li scrive nell’800 ( il che gli permette, tra l’altro, di inventare le figure degli ” untori”) e di impersonare la figura del narratore onnisciente.

All’epoca si sapeva già che il vettore della peste erano le pulci dei topi (non dei gatti) ingiustamente trucidati, meno noto, (ma i miei professori al classico lo sapevano) era che il Manzoni in gioventù era Giansenista: Cornelis Otto Jansen conosciuto con il nome latinizzato di Giansenio (Acquoy28 ottobre 1585 – Ypres6 maggio 1638) è stato un teologo e vescovo cattolico olandese; è ritenuto il fondatore del giansenismo, una dottrina dichiarata eretica dalla Chiesa cattolico-romana dopo la sua morte.

Il che in pratica significa ,in teologia, che il sacrificio di cristo sulla croce non ha salvato tutti, ma solo i predestinati ( il che tradotto nel romanzo spiega perché solo i cattivi muoiono di peste).

Apparentemente oggi nessuno fa caso alle eresie, ma l’ortodossia della ventilazione forzata che porta alle embolie, come sarebbe stata scoperta se si fosse seguito alla lettera il divieto ministeriale di fare autopsie?

Caporetto

Lo avete visto tutti l’appello per la ricerca di 450 (come la task force) per la Campania; solo che tutta l’Italia è sotto organico grazie ai tagli continuati alla sanità

Ma non si parla di tagliare le figure ai vertici, anzi per quelle è già partita la lotta alla successione (ovviamente sempre all’interno dello stesso partito di riferimento); in trincea restano i fanti ( per modo di dire, visto che per fare un medico servono 10 anni!)

Doppio binario

Non si sa quanti altri terroristi stiano entrando attraverso Lampedusa per poi mimetizzarsi e far perdere le proprie tracce, a volte passando i confini per entrare in Francia o in Germania, come accaduto in altri casi accertati. Questo sospinge gli altri paesi a chiudere le proprie frontiere con l’Italia ed a rimandare indietro nel nostro paese i migranti clndestini trovati in giro sul loro territorio.
Il governo Conte in pratica ha dimostrato la propria incompetenza e superficialità di fronte a tutta l’Europa nella sua incapacità di controllare il flusso dei migranti e di individuare gli elementi pericolosi.
Questo significa che l’Italia rappresenta un pericolo per la sicurezza di tutta Europa ed in particolare per la Francia, l’Austria e la Germania.
Inoltre si dimostra che esiste una doppia valenza per le leggi quando queste riguardano i cittadini italiani, mentre non valgono per gli stranieri migranti che possono muoversi senza controlli mettendo a rischio la sicurezza di tutti.

Non è chiaro se i cittadini italiani, distratti dalla ossessiva campagna di psicosi sul Covid, abbiano preso consapevolezza di questa deriva del governo e dello Stato Italiano.

Le conseguenze di questa situazione non saranno ininfluenti e presto dovrà suonare la sveglia per coloro che ancora pensano di essere in un sistema normale.
Di normale ormai non c’è più niente.

Luciano Lago in https://www.controinformazione.info/emergenza-lampedusa-sbarchi-massicci-di-migranti-senza-sosta-la-rotta-per-i-potenziali-terroristi-rimane-aperta/

O capitano, mio capitano

O capitano, mio capitano, a processo con i voti determinanti di quelli con cui condividevi responsabilità di governo e tacquero- forse segretamente applaudirono – alle tue mosse nei confronti dell’’immigrazione clandestina. Gente che afferma che “uno vale uno”, ma non è vero, perché per essere “uno” occorre intanto essere uomini. A Catania capiremo se l’Italia è ancora uno Stato di diritto, se possiamo sperare nel futuro o se la scelta più saggia è quella di abbandonare questa ex nazione folle e disgregata. Probabilmente altrove, pur da stranieri, saremo trattati con maggiore rispetto che in Patria. Il passaggio è cruciale: è forse entrato in vigore, a nostra insaputa, il cosiddetto “diritto penale del nemico “? Ne parleremo più ampiamente in uno specifico intervento, ma il nostro timore è che stia vincendo la corrente del diritto penale contemporaneo chiamata “funzionalismo normativo”, nota anche come diritto penale del nemico, il cui massimo teorico europeo è il tedesco Günther Jakobs. Per Jakobs devono sussistere due binari giuridici divergenti, rivolti a due categorie differenti di soggetti: il primo vige per il cittadino ordinario, il secondo è uno strumento da utilizzare contro chi, di volta in volta, è identificato come nemico all’interno di una società politica. In sostanza, attraverso tale arbitraria costruzione giuridica, non si analizza il profilo di reato di un fatto, ma si persegue l’autore in quanto “nemico” dello Stato, della società, dell’ordine civile.

Roberto Pecchioli in

I fatti

Non siete colpevoli perché ignorate; siete colpevoli perché vi rassegnate a ignorare. G.Mazzini

Nell’articolo precedente Bertani dice che l’elettorato è tornato indietro di anni; in realtà, come sostengo io da sempre, non è mai andato avanti.

Per pigrizia…

Prendiamo ad esempio la Puglia: Ventotto seggi alla maggioranza (27 a tre liste oltre a quello del Governatore che ha totalizzato il 46,78% delle preferenze), 23 all’opposizione che andranno suddivisi tra la coalizione di Fitto (l’europarlamentare si è fermato al 38,93%) e i Cinque Stelle (11,12% per Antonella Laricchia). Il centrodestra ne prende 17 (più quello di Fitto come miglior presidente sconfitto), cinque invece ai grillini.

PUGLIA
(candidato Presidente Andrea D’Agosto)

Con il Comitato 3 Motivi per il NO siamo inoltre accreditati per la comunicazione politica nazionale a sostegno del NO nel Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.

Risultato finale

https://www.corriere.it/elezioni/risultati-regionali-2020/puglia.shtml

Adesso Salvini si accapiglia con i suoi perché non hanno vinto per 7 a zero; ma il problema non è la destra o la sinistra, il problema sta nel “manico”!

 

 

Comunali 2020

I programmi li trovate al link http://www.comune.bondeno.fe.it/consultazioni-elettorali/255-consultazioni-elettorali/671-elezioni-comunali

Programmi amministrativi in ordine di estrazione:

acrobatCandidato n. 1 – Verri Davide

acrobatCandidato n. 2 – Corradi Tommaso

acrobatCandidato n. 3 – Patti Salvatore

acrobatCandidato n. 4 – Saletti Simone

Quello più completo mi è sembrato quello di Davide Verri, rimane da valutare la lista dei candidati  (che non necessariamente saranno poi in giunta).

La cosa curiosa è che, pur essendo la popolazione sotto il limite utile, contano le cifre del censimento 2011; quindi il 4 ottobre è previsto l’eventuale ballottaggio.

Poi c’è il referendum confermativo (quindi valido a maggioranza e senza quorum) sul numero dei parlamentari.

Pandemia infinita

Fonte: Paolo Borgognone

In questi giorni si discute molto, sul Web e altrove, della cosiddetta categoria dei “negazionisti” del coronavirus. Personalmente, ammesso e non concesso che questa categoria esista, non ne faccio parte, non mi identifico. Diversamente, sarebbe come se affermassi che l’11/9 non è mai accaduto, che le Torri Gemelle sono ancora in piedi e che nessuno morì in quel clamoroso auto-attentato, il vero “Reichstag di Bush II”. L’11/9 servì da volano per dare il via alla strategia di esportazione del capitalismo finanziario tramite i bombardieri americani e le politiche di regime change in varie aree “calde” del mondo. I morti alle Torri Gemelle ci furono, gli edifici crollarono. Anche allora, dopo quell’episodio, media, politici e grande finanza ci dissero che “nulla sarebbe stato più come prima”, che “le nostre vite sarebbero cambiate per sempre”. George W. Bush e il suo staff di neocon coniarono nell’occasione la definizione di “guerra infinita” contro i nemici dell’America e del liberalismo pratico. Per il coronavirus è un discorso analogo. Si tratta di un evento più o meno accidentale, strumentalizzato dalle classi dominanti liberal-globaliste per imporre ed esportare il capitalismo di quarta fase, integralmente digitalizzato (shut in economy), e un nuovo tipo di società (contactless society). Anche in quest’occasione le classi dominanti neocon (OMS, MIT di Boston, Gates Foundation, Harvard, ecc.) hanno coniato una definizione favorevole a legittimare questa politica di predazione: “pandemia infinita”. E stanno minando profondamente la tenuta psichica di milioni di persone, per non dire di più. I cambiamenti che sono in vista avrebbero richiesto, in regime di fisiologia politica ed economico-sociale, anni per essere metabolizzati. Li si vuole imporre in mesi, addirittura settimane.

leggi tutto su https://www.ariannaeditrice.it/articoli/pandemia-infinita

L’impero del Drago

A partire dal 2001  essa entrò a far parte dell’Organizzazione mondiale del  commercio (WTO), ottenendo così la possibilità di esportare ed importare  con minimi dazi doganali, nonostante non rispettasse nessuno dei parametri richiesti (ferie, diritti sindacali, orari di lavoro, ecc.). Troppo grande era l’avidità dei capitalisti americani ed europei di accedere ad un mercato del lavoro immenso e a bassissimo costo. La manodopera cinese, disciplinata ed efficiente, veniva pagata sì o no 5 dollari al giorno per produrre tutta la paccottiglia delle merci di ogni tipo a bassissimo costo.  Poi nel marzo del 2007  il Parlamento cinese ha varato la legge sulla proprietà privata con decreti attuativi in quasi tutti dettagli. Con tale legge lo stato rimane proprietario per sempre delle industrie strategiche, dei monti, fiumi, acque, ecc. e dei terreni agricoli, che possono quindi essere espropriati per giusta causa. Inoltre viene ribadita la supremazia dello stato nella direzione generale dell’economia. Da quella data la Cina diventa ufficialmente e giuridicamente un Paese con un sistema socialista di mercato. In termini taoisti ciò significa che l’acqua (lo Yin) si sposa col fuoco (lo Yang). Ossia, un’economia tendenzialmente egualitaria come il socialismo si armonizza con una economia fortemente individualistica come il capitalismo. Si pensi che oggi il 65% della produzione cinese è generata dal privato. Ciò è stato possibile anche perché i grandi lavori idraulici richiedono ora poca manodopera; la costruzione della diga delle 3 gole sullo Yangzi (ultimata nel 2007) e l’impiego di macchine mastodontiche li hanno resi d’importanza secondaria.

L’Occidente ha risvegliato il Drago dormiente e non potrà più fermarlo. La Cina presenta oggi una classe dirigente super-preparata che ha studiato nelle migliori università del mondo, e  nel contempo le sue stesse università di fisica, matematica e scienze primeggiano, soprattutto a Pechino e Shangai. Nel 2025 essa diventerà autosufficiente nell’alta tecnologia: già oggi nella telematica, nella robotica, nel solare e nella produzione di motori elettrici è prima al mondo: Huawei, Xiaomi, Oppo, Lenovo, Tencent, Suning e molte altre che operano nel settore delle comunicazioni viarie sono colossi che in taluni casi superano il fatturato di 100 miliardi di dollari annui.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/sul-dispotismo-cinese

Geopolitica

Il Corridoio 10 e il “Corridoio cinese”

Corridoi paneuropei

Corridoi paneuropei

Il “Ponte cinese” ha un’importanza strategica che va oltre l’orizzonte della pianificazione urbana di Belgrado. Esso, infatti, farà parte del Corridoio paneuropeo n.10, che idealmente collega Salisburgo (Austria) con Salonicco (Grecia) passando per Slovenia, Croazia, Serbia e Macedonia. I corridoi paneuropei multimodali sono grandi vie di comunicazione che la Conferenza Paneuropea ha definito strategiche per lo sviluppo economico del continente. I primi nove sono stati definiti nel corso delle sedute di Creta nel 1994 e di Helsinki nel 1997. Il Corridoio 10, invece, è stato ideato e aggiunto solo al termine delle guerre tra i paesi dell’ex Jugoslavia.

Più che sul Corridoio 10, tuttavia, gli interessi della Serbia si concentrano sulla tratta Belgrado-Bar. La costruzione di un’autostrada che colleghi la capitale serba con il maggiore porto del Montenegro, servendo l’intero bacino della Serbia occidentale, è infatti uno dei progetti infrastrutturali su cui il governo serbo ha puntato di più in questi anni. L’idea, sostenuta anche dal governo italiano e da quello montenegrino, è quella di istituire un nuovo corridoio paneuropeo sulla direttrice Bucarest-Belgrado-Bar-Bari, il Corridoio 11.

Le autorità serbe hanno già stretto importanti accordi in questo senso. Alla fine del 2013, infatti, il governo ha sottoscritto con il gruppo cinese Shandong Hi-Speed Group Corporation un contratto per la costruzione di alcuni segmenti della futura autostrada. Secondo alcune stime, il totale degli investimenti promessi da aziende cinesi per la realizzazione del Corridoio 11, prontamente ribattezzato “Corridoio cinese”, ha già superato il miliardo di euro. Visto da questa prospettiva, il nuovo “Ponte cinese” sul Danubio non è che una rappresentazione in miniatura di quell’enorme, metaforico ponte – fatto di investimenti e contratti milionari – che sta rapidamente sorgendo tra la Serbia e la Cina.

https://www.balcanicaucaso.org/aree/Serbia/Il-Ponte-cinese-di-Belgrado-154601