Play Modena 2014

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Al via la sesta edizione di PLAY Festival del Gioco organizzato da ModenaFiere in collaborazione con il Club TreEmme e La Tana dei Goblin che avrà luogo presso il quartiere fieristico di Modena il 5 e 6 aprile.

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La più grande manifestazione ludica italiana, con oltre 1000 tavoli di giochi tutti da provare liberamente, sparsi su una superficie di 18.000 metri quadri. Si può visitare da soli, in compagnia di amici, o portarci tutta la famiglia: il divertimento è assicurato per tutti! Si potrà giocare ai Giochi da Tavolo, ai Giochi di Ruolo, ai Giochi dal Vivo, ai Giochi di Miniature, ai Video Giochi e a tanto altro ancora, non c’è che l’imbarazzo della scelta!
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Davvero tante le novità della sesta edizione: Buon compleanno Giochi di Ruolo!
Eventi, incontri e tornei per festeggiare il quarantennale del gioco di ruolo per antonomasia,‘Dungeons&Dragons’, e di tutto quello che gravita intorno ad esso;
RePLAY, ovvero un’area dedicata ai grandi classici del gioco da tavolo d’autore;
Nani vs Elfi, ovvero match di improvvisazione teatrale con attori che riproporranno l’eterno conflitto tra due modi di essere e di vivere;
PLAY Hot List, dove i principali editori del panorama ludico italiano presenteranno le loro novità;
Legno per giocare, una grande area dedicata dove si metterà alla prova la propria abilità e si seguiranno i consigli di esperti come il fiorentino Piero Santoni;
PlayCos League of Legends, il grande evento Cosplay per festeggiare il quinto compleanno di uno dei giochi online più famosi del mondo.
E poi Warhammer, Risiko, la prima tappa del torneo regionale di Monopoly e la finale del primo campionato nazionale di Krosmaster Arena… Un vero universo ludico a 360°!
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Un’occasione unica per provare tutti i tipi di giochi, da quelli da tavolo a quelli di strada.
E se non si sanno le regole, niente paura! Centinaia di volontari “ludici” e dimostratori sono pronti a spiegare le regole, e a seguire il giocatore passo per passo.
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Ecco i laser game, i giochi di strada, i giochi di legno, i biliardini, le arene live, lo yoyo e tanto altro ancora per giocare in movimento.
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Aree di baby-parking con personale appositamente formato sono a disposizione per intrattenere tutti i bambini, già dai 3 agli 8 anni.
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PLAY – Festival del Gioco ti aspetta a ModenaFiere:
Orari: Sabato 9:00 – 20:00 | Domenica 9:00 – 19:00
Informazioni: info@play-modena.it – tel. 059 848380

Il momento robotico

Il Future Film Festival di Bologna è orgoglioso di annunciare che la XVI edizione, in programma dal 1° al 6 aprile 2014, ospiterà – tra i numerosi film – anche il vincitore dell’Oscar per il miglior cortometraggio animato: MR. HUBLOT di Laurent Witz, premiato  al Dolby Theatre di Los Angeles, è infatti tra i titoli in concorso nella sezione Future Film Short.

“Siamo molto orgogliosi di poter ospitare un film che ha incantato i membri dell’Academy – spiegano Giulietta Fara e Oscar Cosulich, direttori artistici del FFF – e che arriverà a Bologna dopo aver raccolto il più importante riconoscimento dell’industria cinematografica mondiale. E siamo felici che l’Oscar abbia voluto premiare anche in questa categoria la “grande bellezza” del cinema europeo: Mr. Hublot è infatti una coproduzione franco-lussemburghese, che dimostra la capacità del vecchio continente di stare al passo con il meglio dell’animazione internazionale”.

Mr. Hublot, il protagonista del film, vive in un mondo di personaggi costruiti tutti con pezzi meccanici, dove regnano sovrani la scala gigante delle macchine e l’uso incessante dei materiali di recupero: alle prese con mille idiosincrasie, il nostro “eroe” teme il cambiamento e il mondo esterno, al punto da non uscire mai dal proprio appartamento.  Fino all’arrivo di un cane robot destinato a cambiare la sua vita.

“In un’edizione dedicata al tema Futuropolis – continunano Fara e Cosulich – Mr Hublot ci porta in una città del futuro che a prima vista non sembra lasciare molto spazio ai sentimenti, ma dove invece sa ancora farsi strada la tenerezza. Siamo davvero felici che il pubblico italiano possa scoprire questo gioiello qui al Future Film Festival. E in una sezione, il concorso Future Film Short, che si conferma una volta di più come una competizione di altissimo livello, mai come quest’anno aperta anche ad autori già affermati o di cui sentiremo parlare a lungo.”

Il concorso Future Film Short nel 2014 ospiterà inoltre opere di grandi autori quali Patar e Aubier, Gianluigi Toccafondo, Stefano Bessoni, Alvise Avati, Alessandro Rak, Bill Plympton, PES, Masaki Yuaasa, Mischa Rozema di Postpanic e tanti altri.

Per informazioni

www.futurefilmfestival.org

Salone del restauro

Ferrara Fiere, 26-29 Marzo

Al Salone del Restauro 2014

spazio ai progetti dedicati alla ricostruzione post-sisma

Dopo il dibattito scaturito in seno alla passata edizione circa la ricostruzione post-sisma del maggio 2012, quest’anno Restauro torna a farsi promotore e occasione d’incontro per tutti gli attori coinvolti nelle attività di ricostruzione.

Fondamentale e significativa la presenza in fiera della Regione Emilia-Romagna con uno spazio-evento ed un importante convegno nel quale verrà illustrato, alla presenza del Commissario delegato alla ricostruzione Vasco Errani, il Progetto Re-Building, che prevede iniziative integrate a supporto dei Comuni emiliani colpiti dal sisma, un sostegno culturale alla pianificazione degli interventi. Il progetto, su mandato della Regione, è coordinato dal Centro Ricerche Urbane, Territoriali e Ambientali (CRUTA) dell’Università di Ferrara.

La “Comunità dei Comuni” del cratere direttamente coinvolti, non solo emiliani ma anche di Lombardia e Veneto sono stati quindi invitati, come lo scorso anno, ad essere presenti in fiera con un proprio spazio, per meglio evidenziare le problematiche relative al proprio territorio.

Architetti, ingegneri, geometri e relativi ordini professionali, ma anche le imprese specializzate presenti in fiera, saranno quest’anno chiamati ad una partecipazione attiva attraverso l’organizzazione di workshops e corsi di formazione che rilasceranno ai partecipanti iscritti crediti formativi.

In particolare la Federazione Ordini Architetti dell’Emilia-Romagna, con il patrocinio del Consiglio Nazionale degli Architetti PPC, e il concorso degli Ordini degli Architetti PPC delle province emiliane ricomprese nell’area di quelle danneggiate dal sisma, (Ferrara, Bologna, Reggio Emilia e in particolare Modena), in occasione del Salone lancia una prima edizione di Ricostruire l’Identità: i progetti degli architetti, rassegna di progetti realizzati o da realizzare nell’area del cratere sismico per il ripristino e la ricostruzione degli edifici e dei contesti danneggiati dal sisma del maggio 2012. Obiettivo della rassegna è quello di far conoscere e fare emergere il lavoro degli architetti e il loro contributo nella salvaguardia, nella conservazione, nel recupero e nella ricostruzione degli elementi che concorrono, nel loro insieme, a ricostruire l’identità di un territorio che gli eventi calamitosi hanno stravolto in pochi minuti, cancellando di colpo i luoghi della vita quotidiana, dalle abitazioni ai luoghi di lavoro, ed anche gli elementi identitari che hanno segnato il tempo e la storia delle nostre comunità.

Sulla medesima tematica la Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia-Romagna del MiBACT, attraverso l’Unità di Crisi Regionale nella quale confluiscono tutti gli istituti periferici coinvolti, si vede impegnata nel passaggio tra una prima fase preliminare di attività conoscitive sul territorio, finalizzate al rilievo ed alla quantificazione dei danni ed alle operazioni di messa in sicurezza, ed una seconda fase di impegno per una matura e ponderata riflessione sui futuri interventi di restauro definitivo del patrimonio danneggiato.

In questa prospettiva, il Salone del Restauro di Ferrara rappresenta un’opportunità di riflessione comune sulle attività svolte finora, di confronto sui temi affrontati e di scambio di esperienze anche con gli Istituti lombardi e le altre Amministrazioni coinvolte per definire proposte operative stabili e utili nella gestione delle fasi emergenziali.

La necessità di testimoniare quanto fin qui svolto dalle Strutture ministeriali si articolerà essenzialmente su tre filoni: gli aspetti organizzativi e logistici legati alla gestione dell’emergenza, gli interventi sui beni architettonici danneggiati e le operazioni finalizzate alla salvaguardia dei beni storico artistici e archivistici.

Due importantissimi convegni affronteranno il tema delle Chiese coinvolte nel sisma, ben 555, che hanno subito danni e richiedono e attendono lo sviluppo dei progetti di restauro e riqualificazione. Uno dei due convegni dal titolo “Distruzione del Simbolo. La Spiritualità dei luoghi e il ruolo della religione nella loro salvaguardia e il mantenimento della continuità in seguito ad un evento catastrofico” vedrà  la partecipazione in qualità di relatori, del Direttore dei Musei Vaticani Prof. Antonio Paolucci e di S.E. Carlos Alberto de Pinho Moreira Azevedo, delegato del Pontificio Consiglio della Cultura.

I Restauri tra antico e contemporaneo

Numerosi gli appuntamenti proposti dal MiBACT, che offre una panoramica dei restauri realizzati, o in corso d’opera, su tutto il territorio nazionale, come quello della Cappella della Sindone di Torino, il restauro della Pietà di Giovanni Bellini, che sarà al centro della mostra dedicata all’autore in apertura presso la Pinacoteca di Brera di Milano, e  la presentazione preliminare degli ultimi restauri dei Bronzi di Riace.

Sullo stand istituzionale al padiglione 3 saranno in mostra tre affreschi del XV secolo, due originali di Guido di Piero detto il beato Angelico, il Cristo pellegrino accolto da due domenicani e il San Pietro martire che invita al silenzio, ed un originale di Paolo di Dono, detto Paolo Uccello, Madonna col Bambino

Nella tavola rotonda dal titolo “Il restauro del contemporaneo: arte e spazi urbani” verrà invece affrontato più in generale il tema del restauro dell’arte contemporanea ed in particolare di quelle opere che hanno trovato una loro collocazione all’interno degli spazi urbani della città contemporanea.

L’Opificio delle Pietre Dure, altro importante serbatoio di esperienze e conoscenze nel campo della conservazione e del restauro, dedica anche quest’anno un’intera giornata ai suo casi più recenti: Da Donatello a Piero Manzoni. I restauri dell’Opificio tra antico e contemporaneo che, oltre a rendere conto dei principali restauri che sono ancora in corso o che si sono conclusi di recente, dal Pulpito della Resurrezione di Donatello nella basilica di San Lorenzo in Firenze, al dipinto Venere e Amore di Agnolo Bronzino, per citarne solo alcuni, affronterà anche il tema innovativo e complesso del restauro di opere di arte contemporanea.

Altro argomento funzionale al tema del restauro sarà la conversione di un edificio storico a sede museale, affrontato attraverso il caso esemplare del MUDI – Museo degli Innocenti di Firenze, oggetto di una mostra e relativo convegno: dalla misura di Brunelleschi nel cuore di Firenze, al progetto di recupero e riqualificazione che si sviluppa da un importante concorso internazionale, per approdare ora al completamento della prima fase di chiusura dei lavori di restauro. Il progetto ha utilizzato in modalità innovative le tecnologie laser scanner 3D che sono anche oggetto di ricerche sugli aspetti gestionali e manutentivi ed è stato realizzato con il contributo della Regione Toscana, l’Istituto degli Innocenti di Firenze e il coordinamento scientifico del DIAPReM/TekneHub dell’Università Ferrara.

Restauro del Novecento, Sostenibilità & Conservazione

Esperienze e proposte dal panorama internazionale

Un significativo brano dell’architettura del ‘900 in Italia è rappresentato dal Villaggio ENI di Borca di Cadore, fortemente volute da Enrico Mattei per i dipendenti dell’ENI e realizzato da Edoardo Gellner a metà degli anni Cinquanta.

Un convegno dedicato, coordinato da Labora/TekneHub Università di Ferrara, prevede  la proiezione di immagini tratte dal film-documentario Villaggio ENI. Un piacevole soggiorno nel futuro, ma anche appositamente rielaborate da materiale inedito, in grado di evidenziare da un lato la grande qualità di queste architetture (dal loro inserimento territoriale, alla scala architettonica, fino al dettaglio di design della mobilia componibile) e dall’altro di mostrare le problematiche conservative alle diverse scale, dal contesto ambientale al particolare.

Dal panorama internazionale ancora una volta l’India con una mostra sul percorso di lettura critica del tessuto urbano di Jodhpur, ma soprattutto il Brasile, che con una rappresentanza di circa 20 delegati sarà protagonista di una grande mostra e diversi convegni a cura del centro DIAPReM/TekneHub dell’Università di Ferrara. Verrà così presentata l’esperienza di ricerca di Marlene Milan Acayaba, importante esponente della cultura paolista, per sviluppare, attraverso un’integrazione didattica realizzata nel Dipartimento di Architettura dell’Università di Ferrara, oltre 45 modelli di edifici abitativi costruiti dopo la Seconda Guerra Mondiale, che oggi sono oggetto di restauro, ricerca e riscoperta. Alcuni sono già stati distrutti, altri hanno cambiato destinazione. La tecnologia costruttiva è quella del cemento armato (concreto) ma la concretezza della vita e dei luoghi della stessa è anche un’altra esperienza che queste abitazioni (progettate da maestri come Oscar Niemeyer, Lina Bo Bardi, Paulo Mendes da Rocha, Vilanova Artigas, ecc.) sanno comunicare. Per la tematica Sostenibilità e Conservazione conosceremo il lavoro di Marcos Acayaba, importante architetto brasiliano, ed i suoi “progetti ecologici”. A cura Dipartimento di Economia e Management dell’Università di Ferrara, verrà presentato al pubblico uno studio di mercato sulla filiera del restauro in Brasile, dal livello della formazione a quello delle imprese specializzate, dalle competenze scientifiche fino a quelle del cantiere, analizzando il mercato immobiliare e le quantità in gioco in termini di aree urbane storiche che necessitano di interventi di restauro.

Tra le altre esperienze e proposte internazionali case histories da Polonia, Croazia e Serbia. In particolare il Dipartimento Italiano per lo Sviluppo e la Coesione Economica, presente in fiera con uno stand istituzionale, illustrerà i risultati delle attività di studio, tutela e promozione del patrimonio culturale in Serbia attraverso i più importanti progetti di cooperazione tra Patti territoriali italiani e istituzioni serbe della Vojvodina realizzati negli ultimi anni. Nell’ambito dei Programmi di Cooperazione Territoriale Europea verranno inoltre presentati i progetti, specificamente dedicati al tema della cultura e del dialogo interculturale per la salvaguardia del patrimonio delle regioni italiane e delle nazioni affacciate sul’Adriatico, Stati dell’Ex-Jugoslavia, fino ad Albania e Grecia.

Numerosi delegati ICE provenienti da Russia e Turchia saranno invece in fiera in virtù della rinnovata collaborazione tra il Salone e ASSORESTAURO, l’Associazione Italiana per il Restauro Architettonico, Artistico e Urbano impegnata per il 2014 in progettazione di percorsi formativi e assistenza tecnica finalizzati a interventi di restauro conservativo di importanti siti dei due Paesi.

Tra le altre associazioni presenti in fiera si ricordano: ARI Associazione Restauratori d’Italia, Restauratori Senza Frontiere, Associazione La Ragione del Restauro, Associazione Centro Studi Sisto Mastrodicasa, ASS.I.R.C.C. Associazione Italiana Recupero e Consolidamento Costruzioni, ANA Associazione Italiana Archeologi, ALA Assoarchitetti, il Forum Italiano Calce e la CNA Nazionale, settore Artistico e Tradizionale.

Di casa a Restauro il Museo dell’Ermitage di San Pietroburgo che festeggia quest’anno i 250 anni dalla sua fondazione; sullo stand durante le quattro giornate del Salone si terranno workshop sulla tecnica di realizzazione e restauro di commesso in lapislazzulo e malachite, nel corso dei quali verranno presentati i processi di lavorazione della malachite e del lapislazzulo ricostituiti secondo la tecnica storica oggi perduta del mosaico russo.

Giunto alla sua IV edizione, torna il Premio Internazionale Domus Restauro e Conservazione Fassa Bortolo. Dopo un difficile quanto interessante dibattito, i membri della commissione hanno deciso all’unanimità di premiare, vista la grande omogeneità qualitativa delle migliori proposte nella sezione progetti realizzati, tre contributi come medaglie d’oro ex aequo e due come medaglie d’argento.

I riconoscimenti più preziosi vanno allo studio spagnolo Sergio Sebastián architects per la valorizzazione di uno scavo archeologico a Daroca, Saragozza, (uno spazio ipogeo dedicato a funzioni culturali, hall per conferenze, sale riunioni, piccolo museo), all’ architetto Leonardo Angelini per il restauro del mulino di Baresi (che si dimostra un intervento che ha avuto un forte impatto sociale e che lo qualifica per la potenzialità di offrire spunti all’identificazione col patrimonio locale), e allo studio dell’arch. Patrizia Valle per il restauro delle mura di Cittadella, Padova, (un’opera di restauro volta al recupero degli elementi significativi delle mura urbane nella loro attuale consistenza materica, e valorizzata da  due interventi ‘reintegrativi’).

La XXI edizione inoltre, che si svilupperà in quattro giorni come sempre densi di eventi, discussioni e workshop, può vantare un concept espositivo completamente rinnovato, in cui le dimensioni culturale, scientifica e commerciale della manifestazione saranno integrate e connesse tra loro. Si riconfermano anche per questa edizione le iniziative collaterali di Ferrara Aperta per Restauro, che vedono l’apertura straordinaria gratuita, anche serale, di musei, pinacoteche e palazzi storici cittadini durante tutti i quattro giorni di manifestazione.

Il programma completo e costantemente aggiornato sul sito http://www.salonedelrestauro.com

Ferrara scende in piazza

Anche a Ferrara, oggi alle 16, si manifesterà; nella vulgata televisiva l’evento è semplificato nella contrapposizione dimostranti/negozianti.

Limitandoci alla situazione locale, abbiamo già avuto modo di notare in un precedente articolo (Il nulla), come il piccolo commercio abbia da lungo tempo subito la concorrenza della grande distribuzione e ne sia uscito sconfitto.

Il recente accordo del WTO vedrà ulteriormente complicarsi la situazione nazionale, per quel fenomeno ormai noto come globalizzazione.

Come al solito lo scenario è stato descritto con largo anticipo dal romanzo di J.G.Ballard “Regno a venire” (Tit. orig. Kingdom come).

Espressione poco decifrabile, nella lingua originale, ma probabilmente derivata dalla versione britannica del paternoster. “Venga il regno”, invece di “Venga il (tuo) regno”. Sì, ma di quale regno si tratta?
Sorge ai margini di un’autostrada dal traffico sostenuto, e nei pressi dell’aeroporto di Heathrow. Consiste in un enorme centro commerciale e nelle case sorte attorno. L’unica passione condivisa dagli abitanti working class è il tifo calcistico: vivono per quello. Quanto al centro in sé, somiglia a una basilica. E lo diviene effettivamente, sotto la pressione popolare. La comunità si rende autonoma, recide i legami col resto del Paese. Crea una propria, abnorme, identità spirituale di taglio consumistico. Perché la consacrazione sia effettiva, serve un Messia. E’ da qui che Ballard fa iniziare il suo romanzo.
(Valerio Evangelisti)

shopping nel paese di distopiaInutile dire che ne consigliamo la lettura, visto che abbiamo, anche noi di Araba Fenice, qualcosa in catalogo: http://www.lulu.com/spotlight/afenice

Questo significa anche che luminarie e centri commerciali sono già stati silenziosamente scavalcati in alcuni settori (tra cui quello librario) dalle vendite on-line…

Imparate a ricamare

Nello scenario suggestivo e leggendario di Casa Stella dell’Assassino, nel cuore medioevale della città, un’importante esposizione di ricami antichi e attuali, dimostrazioni tecniche delle scuole di ricamo, una serie di conferenze a supporto della conoscenza dell’arte ricamatoria, un invito a scuole, cittadini, esperti, curiosi e cultori.

Dal 23 novembre al 1 dicembre 2013

Casa di Stella dell’Assassino – Via Cammello 15 – Ferrara

Nove giorni di iniziative dedicate al ricamo, al suo significato antropologico, storico, politico e culturale nel solco dei secoli; un’arte antichissima, in origine esclusiva maschile, passata poi in mano alle donne. Ed è alle donne, al loro lavoro costante e silenzioso che si deve l’evoluzione degli stili, delle tecniche, degli approcci, dei significati.

Il ricamo ed i suoi intrecci con l’architettura, la pittura, la scultura, le scienze umane ma anche con la geometria, l’algebra, la matematica, gli spazi ed i numeri. Aspetti questi sempre trascurati, solo inconsciamente intuiti, ma base essenziale del ricamo e della sua perfezione.
Un’arte e un lavoro che hanno permesso nel tempo di elevare, grazie al loro riconoscimento economico, il potere sociale delle donne. I meravigliosi ricami di ieri e di oggi sono opere esclusive, frutto di conoscenza, intelligenza, costanza e passione. Non un passatempo, ma un vero e proprio intreccio di dedizione e scelta.

Per le visite di gruppi è consigliabile l’appuntamento:
info 0532 754731 – 3356865862 elisabetta.holzer@gmail.com

Programma

PROGRAMMA INIZIATIVE

SABATO 23 NOVEMBRE
16.00 Inaugurazione della mostra “Il Ricamo e le scienze nelle mani”
Interverranno il Sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani e il Presidente della Contrada di S. Maria in Vado Giovanni Bellini
16.30 Rossella Zadro – Può creare innovazione e lavoro l’arte del ricamo?
17.00 Elisabetta Holzer – Le origini del Ricamo Estense
17.30 Bianca Rosa Bellomo – Aemilia-ars e la disegnatrice di origine ferrarese Parisina Schincaglia. I numeri, la geometria, il ricamo. Le scuole di ricamo presenti illustreranno i materiali esposti
DOMENICA 24 NOVEMBRE
Laboratorio di ricamo e illustrazione dei materiali esposti negli orari di apertura della mostra
LUNEDÌ 25 NOVEMBRE
9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Laboratorio di ricamo
17.30 Luisa Martini – La bibliografia inerente al ricamo della Biblioteca Bassani. La ricerca dei libri e del catalogo
MARTEDÌ 26 NOVEMBRE
9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Laboratorio di ricamo
17.30 Lucia Boni – L’arte della pittura e del ricamo, insieme
MERCOLEDÌ 27 NOVEMBRE
9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Laboratorio di ricamo
GIOVEDÌ 28 NOVEMBRE
9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Laboratorio di ricamo
17.30 Gioia Rizzo – Ricordi sulla scuola di ricamo del Sacro Cuore di Via Borgo di Sotto
VENERDÌ 29 NOVEMBRE
9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Laboratorio di ricamo
17.30 Paolo Sturla Avogadri – L’Arazzeria Estense
21.00 Torneo di Burraco organizzato dall’associazione “Il nostro Circolo”
SABATO 30 NOVEMBRE
9.30 – 12.30 e 16.00 – 19.00 Laboratorio di ricamo
17.00 Proiezione del cortometraggio “Amanti senza fortuna” (1949), diretto da Florestano Vancini e Adolfo Baruffi
17.30 Francesco Scafuri – Storie di amanti: Nicolò III d’Este e Stella dell’Assassino, Ugo e Parisina
DOMENICA 1 DICEMBRE
Laboratorio di ricamo e illustrazione dei materiali esposti negli orari di apertura della mostra
Dal 25 al 30 novembre, dalle ore 9.30 alle 12.30, due scuole del territorio assisteranno alla creazione di un ricamo.

Orari

23 novembre: 16.00 – 19.00
dal 24 novembre al 1 dicembre: 9.30-12.30; 16.00-19.00;  domeniche 9.30 -19.00 orario continuato

Tariffe

Ingresso gratuito

Allegati del documento

Il ricamo ed i suoi intrecci con l’architettura, la pittura, la scultura, le scienze umane ma anche con la geometria, l’algebra, la matematica, gli spazi ed i numeri. Aspetti questi sempre trascurati, solo inconsciamente intuiti, ma base essenziale del ricamo e della sua perfezione.
Un’arte e un lavoro che hanno permesso nel tempo di elevare, grazie al loro riconoscimento economico, il potere sociale delle donne. I meravigliosi ricami di ieri e di oggi sono opere esclusive, frutto di conoscenza, intelligenza, costanza e passione. Non un passatempo, ma un vero e proprio intreccio di dedizione e scelta.

Per le visite di gruppi è consigliabile l’appuntamento:
info 0532 754731 – 3356865862 elisabetta.holzer@gmail.com

Anche a Bondeno:

Spazio29 e la Biblioteca comunale, nell’ambito del progetto “Festival dei Giovani dell’Alto Ferrarese”,  propongono un  Corso di cucito per avvicinarsi alle tecniche di base dell’uso di ago e filo  e realizzare piccoli lavori con facilità e divertendosi. Sono previsti due incontri serali: mercoledì 27 novembre e mercoledì 4 dicembre, dalle ore 20 alle 22 circa, per un massimo di 15 posti.  La preiscrizione è obbligatoria da effettuare presso Spazio29, in via Veneto 29, entro il 23 novembre (tel. 0532 898117).

InsolvenzFest

Film sulla giustizia, l’indebitamento e la crisi finanziaria

26 ottobre 2013

Ferrara – Sala Boldini, Via previati

La sezione Immagini dell’InsolvenzFest offre un’ulteriore occasione per decifrare il linguaggio tecnico sulle molte e complesse questioni del fenomeno dell’insolvenza.

Programma

ore 15.30: WHEN BUBBLES BURST – Norvegia, 2012. Un film di Hans Petter Moland

ore 18.00: PAYBACK – Canada, 2012. Un film di Jennifer Baichwal

Tariffe

Ingresso gratuito

Insolvenzfest – Confronti interdisciplinari sull’insolvenza

Attraverso dialoghi, proiezioni di documentari e presentazioni di libri si tratteranno i problemi posti dal debito pubblico e privato e dalle sue implicazioni per la vita delle istituzioni e dei cittadini.

  • 25 e 26 ottobre 2013

  • Ferrara – Dip.di Giurisprudenza, C.so Ercole I d’Este 37 (per la sez. “dialoghi”) Sala Bodini, Via Previati 18 (per la sez. “immagini”) – Libreria IBS Piazza Trento e Trieste (per la sez. pagine)
  • Programma:

    25 ottobre 2013
    DIALOGHI:
    Dipartimento di Giurisprudenza dalle ore 14,45 alle 19,30:
    14,45 Massimo Ferro – presentazione e incontro con i relatori
    15,30 Raffaele Cantone e Liana Milella – corrompere per non pagare
    16,30 Andra Gavosto e Angelo Paletta- erano degli incompetenti
    17,30 Marco Bersani e Luca Martinelli – i risparmi dei nonni e i debiti dello stato
    18,30 Luigi Rovelli e Gianfranco Rusconi – l’economia senza frode
    19,30 Nello Rossi e Maria Elena Vincenzi – le bancarotte e il tradimento delle fiducie

    PAGINE: Libreria IBS ore 18,15 Oltre il pubblico e il privato, ombre corte, 2012 un libro di Maria Rosaria Marella presentato da Alessandro Somma, professore ordinario di diritto comparato, Università di Ferrara;

    26 ottobre 2013
    DIALOGHI: Dipartimento di Giurisprudenza dalle ore 9,30 alle 16,00
    9,30 Marco Revelli e Fabrizio Aprile – è la precarietà, bellezza!
    10,30 Eligio Resta e Graziano Lingua – il debito è un problema di fiducia
    11,30 Geminello Preterossi e Alessandro Somma- ma chi è il debitore?
    15,00 Vito Zincani e Lionello Mancini – economia dell’emergenza ed economia illegale
    16,00 Maria Rosaria Marella e Andrea Fumagalli – democrazia economica, beni comuni e debito

    PAGINE: Libreria IBS ORE 18,00 L’onere della toga, bur, 2013, un libro di Lionello Mancini presentato da Vito Zincani, procuratore della repubblica di Modena e Fabio di Vizio, sostituto procuratore della repubblica di Pistoia.

    Libreria IBS ore 20,30 Lavoro Male Comune, bruno mondadori, 2013 un libro di Andrea Fumagalli presentato da Stefano Lucarelli, ricercatore in economia politica, Università di Bergamo.

    IMMAGINI: Sala Boldini
    Ore 15,30 When Bubbles Burst, Norvegia, 2012, un film di Han Petter Moland
    Ore 18,00 Payback , Canada, 2012, un film di Jennifer Baichwal.

  • http://www.insolvenzfest.it
  • Orari: 25 ottobre: dalle ore 14,45 alle ore 20,30. 26 ottobre: dalle ore 9,30 alle ore 20,00
  • Ingresso: libero.

Cento seguaci per UAC

Chi non ha molta pratica di Facebook forse non sa che ogni utente può creare delle pagine dedicate ad un tema particolare, nel mio caso ne ho creata una dedicata alla Unione Associazioni Culturali (UAC), per intenderci quella che, un anno fa, ha organizzato a Bondeno la manifestazione “Ricominciamo dal futuro”.

Proprio oggi abbiamo raggiunto i 100 sottoscrittori;  poca cosa qualcuno dirà, ma lo prendiamo come un attestato di stima virtuale per quanto abbiamo fatto.

Per chi volesse seguirci, il link della pagina FB è:

https://www.facebook.com/pages/Unione-Associazioni-Culturali-UAC/109015027383?ref=hl

Il sito web: http://uac.bondeno.com

la mail: info@uac.im