Pubblicità regresso

La ripetizione dei messaggi è un elemento capitale. La mente subconscia “sente” tutto. L’iterazione del messaggio è il cuore della programmazione mentale. La ricerca ha dimostrato che ciò che viene udito più volte produce accettazione e preferenza. Il ruolo della musica è essenziale, i primi ad intuirne l’importanza furono i padri della civiltà occidentale, Platone e Aristotele. Negli anni Sessanta, Jimi Hendrix affermò: “Tu puoi ipnotizzare la gente con la musica, e quando essa si trova nel suo punto più debole puoi predicare al loro subconscio qualunque cosa le vuoi dire.” Buona parte della musica rock odierna è costruita attorno ad un modello di bassi pesanti, molto più forti della melodia. Le vibrazioni prodotte da queste basse frequenze colpiscono la ghiandola pituitaria. Quest’ultima produce gli ormoni che vanno a controllare le risposte sessuali degli uomini e delle donne.

 

Il Tutto è organizzato da menti finissime, in grado di padroneggiare le neuroscienze, la psicologia, la fisiologia a fini di potere. I persuasori occulti di Vance Packard hanno lasciato il passo a esperti delle più diverse discipline, a partire dagli studiosi del cervello umano. Lo scopo non è vendere prodotti, ma instillare una visione generale dell’esistenza conforme agli interessi di chi comanda. Con il lessico della psicanalisi, occorre abbattere il Super Io e intronizzare l’Es, ovvero le pulsioni, l’istinto, l’animalità per abbattere il senso morale, il pensiero critico, la capacità di tenere a freno il principio di piacere. In termini junghiani, far affiorare l’Ombra, allontanando la Persona, alla ricerca di nuovi archetipi collettivi, come il Consumatore. Se analizziamo questa figura, ci sorprendiamo dei suoi caratteri negativi. Si tratta di qualcuno che esaurisce, disfa, getta e distrugge ciò che ha, ed il suo comportamento è coattivo (la forza dell’impianto-pubblicità-propaganda-spettacolo-intrattenimento) e compulsivo: dopo un consumo via al successivo, come il tabagista che accende una sigaretta dopo l’altra o il drogato bisognoso di dosi sempre maggiori.

 

Il congegno deve attivarsi senza indugio, compiersi senza pensiero, senza valutazione delle conseguenze, come se sussistesse una sorta di periculum in mora, un rischio nel ritardare l’atto di procurarsi un piacere. E’ una chiara regressione allo stadio infantile attraverso la rimozione progressiva del senso morale, unita alla perdita della capacità di controllare e differire le reazioni. La sottocultura del 68 la chiamò liberazione, ovvero disfarsi dei fardelli costituiti dal bene e dal male, dei comportamenti appresi, delle cautele, delle remore e dei rimorsi. Il viziato contemporaneo non ha pentimenti in quanto non rielabora il passato, non lo sottopone a giudizi etici né lo pone a modello per il futuro. Lo ignora a favore di un eterno presente. Infatti è terrorizzato da qualsiasi accenno a situazioni negative, malattia, povertà, morte, guerra, prendersi cura di qualcuno. Gli stadi intermedi di Homunculus sono la riduzione e semplificazione del linguaggio: le parole che ascolta devono essere elementari, inframmezzate da altre più difficili, arcane, provenienti da linguaggi specialistici o idiomi stranieri.

 

L’attivazione dei sensi privilegia le sensazioni immediate, “facili”, l’immagine deve superare la parola e ancor più ciò che è scritto. Trionfa un voyeurismo di massa che si accontenta della superficie ma pretende immagini sempre più forti, colori più intensi, sensazioni istantanee. Tutto ciò allontana il pensiero, la critica, il giudizio, per i quali vengono abolite le parole, come disseccate, e i concetti relativi, chiusi nello sbadiglio museale dei dizionari. Il telefono cellulare prima, lo smartphone poi hanno aggravato l’afasia per impoverimento del vocabolario, attraverso l’uso di sigle, acronimi, pittogrammi come gli “emoticon”. Il nome emoticon richiama l’emozione. Sembra questa l’esigenza primaria dell’uomo contemporaneo. Non più sentimenti o stati d’animo, duraturi, forti, pensati, ma semplici emozioni, stati psichici affettivi momentanei consistenti nella reazione a percezioni o rappresentazioni.

Roberto Pecchioli

estratto da https://www.maurizioblondet.it/pubblcita-regresso/

Dal nostro archivio

Rovistando nei file della prima edizione di bondeno.com (2003-2009) abbiamo trovato alcuni articoli interessanti dal punto di vista documentario e ancora attuali;  alcuni li abbiamo trasferiti sul sito http://virtuale.bondeno.com/cronaca.htm, altri li proporremo qui.

Il primo è a firma dell’attuale sindaco di Bondeno, Fabio Bergamini, datato 31 marzo 2006:

Cambio di paradigma

Non sono di quelli che fanno risalire tutti i disastri al ’68 , anzi, però vedo finalmente qualcosa di nuovo apparire all’orizzonte: oggi è l’atteggiamento verso l’invasione dei “migranti” , di cui avevamo ampiamente scritto (invano) in un ampio dossier

https://terzapaginainfo.wordpress.com/migranti/

Non mi illudo certo che il nuovo governo abbia le chiavi per il cambiamento: troppe sono le forze che remano contro, probabilmente anche al suo interno, tuttavia il caso gli ha dato un’opportunità.

Noi registreremo gli eventi sperando che gli italiani sappiano riconoscerli,  nonostante la sistematica distorsione che ne fanno i media,  ancora tutti in mano ad una sola parte, la stessa di sempre.

Magari provate ad usare i nuovi media (compreso bondeno.com) in maniera più assidua e partecipativa fintanto che il processo avviene e gli attori si adegueranno al nuovo copione.

https://www.facebook.com/groups/afenice/

 

Centro polifunzionale

Sono convinto che Lorenzo (Berlato n.d.r.) abbia colto nel segno quando cita Spazio29 come predestinato. Del resto le pubbliche e plateali lusinghe apparse sui giornali in questi giorni per bocca di due assessori di primo piano appaiono come il viatico di una consacrazione prossima al ruolo di gestore del contenitore polifunzionale. Dal momento che nessuno, a partire da chi ne avrebbe il compito per il ruolo che ricopre politicamente, si adopera per mettere in luce le gigantesche ombre di questa sedicente associazione (tanto per dire: sarebbe bello vederne un bilancio analitico, avere una validazione qualificata delle attività che svolge, della gente che ci lavora, della qualità dei servizi che offre…), sarebbe quantomeno interessante ovviare a una delle due motivazioni che questa (altrettanto sedicente) amministrazione porterà per giustificare la scelta di Spazio29. Sappiamo tutti bene che se non si potrà dire “abbiamo affidato il centro polifunzionale a loro perché sono i migliori” (perché sarebbe da dimostrare) , esiste sempre la seconda opzione: “sono gli unici che si sono fatti avanti per gestirlo”, come è stato maldestramente già fatto. Ergo: mettiamo insieme una proposta da far pervenire in modo che non possano consentire giochini di palazzo?

Enrico Marchetti

Almanacco

Affinché le tenebre prevalgano è sufficiente che tutti chiudano gli occhi.

Abbiamo aggiornato gli editoriali di bondeno.com con quelli del 2015: li trovate al link seguente in PDF, stampabili e scaricabili.

https://www.scribd.com/doc/67999785/editoriali

Ne estraiamo un pensiero di stagione:

Che non possiamo continuare ad andare a Cento per una semplice medicazione lo dice anche l’ex-sindaco Davide Verri:
http://albo-pretorio-bondeno.blogspot.com/2012/10/ospedale-borselli-le-perplessita-di.html
Peccato che i cittadini preferiscano continuare il loro assordante silenzio, forse perché hanno la bocca piena, sempre troppo occupati a mangiare.

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3 Responses to “Almanacco”

  1. Allora anche in Europa non ci sarà posto per chi dissente e le misure estreme, che le Autorità prenderanno per il “nostro bene” ,saranno applicate a chi dissente o a chi giustifica i terroristi, a chi critica l’immigrazione, il multiculturalismo, le coppie gay, a chi contesta l’unica religione ammessa ed i concetti base del Pensiero Unico. Prepariamoci per il mondo che verrà, quelli delle librerie che bruciano sono i primi bagliori del prossimo futuro che ci predispone l’Unione Europea.
    http://www.controinformazione.info/quando-i-padroni-del-pensiero-unico-danno-ordine-di-bruciare-le-librerie/

    #1426
  2. La locomotiva e il binario morto by araba fenice

    La pubblicazione (che trovate al link sopra, scaricabile e stampabile gratuitamente) comprende gli articoli più letti di bondeno,com; a questi si è aggiunto di recente l’articolo riguardante la vicenda del pastificio (nell’area ex-zuccherificio) con 421 letture.

    https://www.dropbox.com/s/zxb5u4l0oqarvjh/memorabilia2015.pdf?dl=0

    Qui potete scaricare l’e-book di Memorabilia : selezione di vecchi articoli di bondeno.com, ancora attuali

    #1427
  3. “la crisi dell’individuo osservata da Theodor Adorno già nello scorso secolo, non solo non si è risolta positivamente, ma è sfociata nell’individualizzazione riduttiva e dissolutiva del neocapitalismo, che ha fatto tabula rasa dei residui comunitaristici e delle solidarietà reciproche. Ciò si vede con chiarezza in Italia, dove una maggioranza “silenziosa”, rimbecillita se non zombificata, non è più capace di difendere se stessa e il proprio futuro” (1)

    Quindi anche a Bondeno, dove con questo giornale non siamo riusciti a coinvolgere nessuno, non resta che prenderne atto e sospendere le pubblicazioni.
    Tanti auguri!

    1) http://www.controinformazione.info/finita-lindignazione-non-resta-che-limpotenza/

Ma allora chi comanda il mondo?

Comanda la ‘mafia globale’6 come la chiamava il Generale-Maggiore dell’esercito sovietico Kostantin Pavlovich Petrov. Penso che questa definizione sia più precisa di altri tentativi come military-industrial complex o élites finanziarie7. La definizione del Generale Maggiore Petrov coglie qualcosa che sfugge alle altre più asettiche definizioni, è il carattere criminale di questi gruppi di potere. Penso si possa parlare di carattere criminale senza entrare nello specifico guardando al risultato del loro operato. La ricchezza continua a concentrarsi nelle mani di meno persone al punto che il rapporto di gennaio dell’Oxfam ci informa che ormai le 80 persone più ricche del mondo detengono la stessa ricchezza dei 3,5 miliardi di persone più povere e perché già nel 2016 l’1% dei più ricchi avranno più che il restante 99% della popolazione8. Questa concentrazione di ricchezza nelle mani di pochi è stata studiata da James B. Glattfelder, che ha applicato metodi di analisi propri della fisica per studiare l’interconnessione di sistemi complessi dell’economia globale9 con risultati inquietanti. Il fatto che l’organizzazione di troppi settori della nostra società assomigli sempre più a un’azienda dovrebbe portarci a riflettere visto che le aziende non sono strutture democratiche bensì rigidamente gerarchiche.
Nella premessa del suo ultimo libro Noam Chomsky ci ricorda un episodio che ci racconta Sant’Agostino: è la storia di un pirata catturato da Alessandro Magno, il quale gli chiese come osasse creare scompiglio per mare; il pirata rispose:

«Poiché io lo faccio con una piccola nave, mi chiamano malfattore; mentre tu, che lo fai con una grande flotta, sei chiamato imperatore».

di Ludovico Nobile

estratto da http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=117927&typeb=0

Un po' di logica

Sinceramente non capisco: siamo pronti a plaudire all’autodeterminazione dei popoli (siano essi Greci, Ucraini,  Siriani, primavere arabe e via dicendo) e sono più di trent’anni che il nostro parlamento cede la sovranità dell’Italia a colpi di trattati.

Anche adesso si stanno svolgendo a Bruxelles le trattative segrete sul Ttip e sul Tisa:  “Tisa e Ttip costituiscono il più compiuto attacco portato avanti in questi anni ai diritti del lavoro, ai beni comuni e ai servizi pubblici, ai diritti sociali e ambientali, oltre a determinare il definitivo passaggio dallo stato di diritto allo stato di mercato, con la fine della democrazia e della sovranità popolare”.

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=115654&typeb=0