Europei rassegnati

In sostanza la nascita della società di massa e il contemporaneo abbandono dell’idea di stato nazionale o meno in favore di poteri non delegati di natura sostanzialmente economica ha determinato il disastro prima culturale e poi economico della Ue che trova il suo simbolo perfetto nell’euro. E’ da questo che sostanzialmente deriva l’atarassia degli europei di fronte a quella che ogni giorno di più appare come una mistificazione medico sanitaria colpevole tra l’altro di molte migliaia di morti stritolati dentro i meccanismi della narrazione. E per giunta una mistificazione quasi interamente nata in Usa. Siamo al diapason di una situazione che ha portato a un impressionante declino in appena due decenni: nel 2000 ante moneta unica, 41 grandi aziende su 100 nel mondo erano europee, oggi solo 15 e fra poco è grasso che cola se ne rimarranno 3, ma soprattutto ha portato a un crollo di qualità delle elite politiche nazionali, sempre meno importanti rispetto a una governance di tipo economico-finanziaria instaurando un circolo vizioso al ribasso. Oggi un vile affarista , anche un po’ scalzacane come Draghi figura come se fosse un gigante, mentre quarant’anni fa sarebbe stato un uomo di terzo piano, come del resto è stato a lungo. Dunque il suo modo di comandare è quello di obbedire. Ma questo vale in generale per tutte le elite europee, nemmeno più in grado di scuotersi di dosso una bugia, come del resto i loro cittadini, pardon i loro sudditi ormai clinicamente gestibili.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/09/usa-sipario-strappato-europa-rassegnazione151886/

Ipotesi di futuro

Eravamo già tutti contagiati e il male si manifestava attraverso una pluralità di sintomi che avevano in comune l’aumento dell’insicurezza collettiva e quindi l’adesione acritica al salvifico intervento dall’alto, così come in un edificio in fiamme si va istintivamente dietro al primo che dice di sapere dov’è l’uscita.

E certo mettere la mascherina e non stare troppo vicini sono precauzioni ovvie durante un’epidemia e nessuno poteva contestarle a priori. Ma quando si nota che i decessi riguardano perlopiù persone con un’età in cui mediamente si muore comunque, che il 97% dei contagiati riporta conseguenze nulle o irrilevanti, che è soprattutto la presenza di altre patologie a rendere fatalmente vulnerabili, allora qualche dubbio dovrebbe emergere.

Quando poi si capisce che stanno vietando le autopsie e l’assistenza a domicilio, che giocando sui cicli di amplificazione si possono trovare ‘positivi’ a piacimento, che escludono il ricorso a terapie già esistenti zittendo e dileggiando i medici che le consigliano, che non si fa chiarezza sulle reali cause dei decessi, che non si sta facendo nulla per contrastare la demolizione della sanità pubblica, che l’informazione ufficiale tende al massimo allarmismo, dovrebbe farsi largo il sospetto che non tutto sia come lo stanno mostrando.

Anna Pulizzi

leggi tutto in https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/06/prevedibile-futuro-della-pandemia-151803/

Piano nazionale di Ripresa e Resilienza

E difatti nell’ambito  del Piano nazionale di  Ripresa e Resilienza sia nella Missione 5 che nella Missione 6 gli amanuensi incaricati di descrivere le magnifiche sorti che ci attendono e che anche in questo caso denunciano la sovrana indifferenza di chi sa astrarsi da legami affettivi, dalla conoscenza della realtà intorno, dalla manutenzione di vincoli e dal rispetto di patti generazioni – e che non ha mai visto Umberto D, hanno messo a punto strumenti e misure atte a “intercettare e supportare situazioni di fragilità sociale ed economica”, dedicando specifiche linee d’intervento alle persone con disabilità e agli anziani, a partire dai non autosufficienti.

Esse prevedono, si legge nel Piano,  “un rilevante investimento infrastrutturale, finalizzato alla prevenzione dell’istituzionalizzazione attraverso soluzioni alloggiative e dotazioni strumentali innovative che permettano di conseguire e mantenere la massima autonomia, con la garanzia di servizi accessori, in particolare legati alla domiciliarità, che assicurino la continuità dell’assistenza, secondo un modello di presa in carico socio-sanitaria coordinato con il parallelo progetto di rafforzamento dell’assistenza sanitaria e della rete sanitaria territoriale previsto attraverso l’attuazione del  progetto di Riforma dei servizi sanitari di prossimità e il progetto Investimento Casa come primo luogo di cura”.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/05/27/151471/

Considerando che io e il presidente del consiglio in carica abbiamo la stessa età, rinuncio ai toni critici dell’articolista e aspetto con fiducia di vedere in pratica le misure del piano

La guerra continua

Questo cambio di paradigma nei Paesi sotto occupazione mascherata è estremamente pericoloso visto che non può essere indolore e pertanto necessita di provvedimenti da Paese sotto controllo militare: sistemi di sorveglianza di massa, coprifuoco, Stato di polizia, chiusura delle frontiere, check point, pass sul modello dell’ahnenpass nazista, amministrazione controllata dell’economia con particolare riferimento alla libera impresa, normalizzazione dell’autoritarismo a partire dalle scuole, criminalizzazione del dissenso, propaganda sfrenata, promozione sociale dei collaborazionisti, apartheid…
Il passaggio dal soft allo hard power richiede un periodo di transizione, necessario per riprogrammare attraverso la propaganda e la manipolazione occulta le menti dei popoli sotto occupazione e per costruire le infrastrutture necessarie per l’esercizio del governo autoritario.
E questo è esattamente il momento che stiamo vivendo: il Sistema sta velocemente abbandonando la vecchia pelle democratica, ormai troppo stretta e lacerata, e sta consolidando all’aria la nuova, più robusta e adatta a contenere un corpo sociale non ancora pronto per la svolta autoritaria.
Questa è l’ultima occasione che abbiamo, dobbiamo agire mentre sono in muta, è l’unico momento di vulnerabilità del Sistema; una volta cambiata la pelle, inizierà l’epoca della repressione manu militari del dissenso oppure, in caso estremo, la guerra civile.
E’ chiaro che per uscirne non c’è altra via che una guerra di liberazione, prima ce ne rendiamo conto, meglio sarà per tutti.
Bisogna spiegarlo anche ai nostri fratelli oltre le Alpi e oltre cortina sanitaria, perchè una cosa sola è certa, da soli non ne usciremo liberi.
Giorgio Bianchi

Una mattina mi son svegliato…

Non è mia abitudine fare lunghi discorsi, per cui mi limiterò ad alcuni punti, con l’aiuto dell’archivio di bondeno.com che trovate sulla destra della pagina principale:

https://bondeno.online/2018/03/31/centrodestra/

L’articolo di Bertani del 31 marzo 2018 inquadra bene la situazione subito dopo le elezioni politiche del 2018 ( che trovate nell’articolo del 7 marzo); quei numeri ci sono ancora in parlamento, evidentemente qualcosa è cambiato nelle persone…

Alitalia

Il suicidio dell’Alitalia, quella che era la nostra prestigiosa compagnia di bandiera, è una sorta di suicidio assistito o meglio una liquidazione voluta che ha molti responsabili ma prima di tutti una intera classe politica e i vari governi che si sono alternati in questi anni.
La soluzione imposta à quella di gettare “il bambino con l’acqua sporca”, senza alcun tentativo di salvare e risanare la compagnia.
Per questo compito è stato scelto un “liquidatore di prestigio” come Mario Draghi che potrà mettere nel suo albo anche questa perla ma, ne siamo sicuri, ne seguiranno altre: il liquidatore deve fare il suo mestiere, è stato nominato per quello.
Draghi non si considera un “dittatore” come il turco Erdogan, lui è soltanto un liquidatore e si può permettere di rompere i rapporti con il premier turco e far liquidare anche i contratti che molte aziende italiane avevano in corso d’opera con la Turchia. Poi verrà la volta della Cina quando dovrà qualificare come “dittatore” anche Xi Jimping e saranno migliaia le aziende italiane che saranno espulse dalla Cina, il maggior mercato di export al mondo, con grande vantaggio dei concorrenti tedeschi, francesi e di altri paesi.
D’altra parte è anche vero che, a un paese ridotto al ruolo di una sub colonia, non serve neanche avere una propria compagnia di bandiera. Serve molto di più avere un bravo liquidatore.

Il “liquidatore” Mario Draghi inizia con liquidare l’Alitalia..

Propaganda di guerra

Nel  1928 Arthur Ponsonby, diplomatico, politico e attivista per la pace britannico, pubblicò il libro Falsehood in War-Time ovvero falsità in guerra in cui documenta la propaganda britannica, francese, tedesca, italiana e americana durante la prima guerra mondiale mettendo in luce alcune tecniche di comunicazione che ancora oggi fanno di quel libro un classico. Molti anni dopo, in questo secolo,  Anne Morelli, docente di critica delle fonti storiche presso l’università di Bruxelles ha ripreso gli scritti di Ponsonby e ne ha distillato i principi della propaganda di guerra in un libro omonimo pubblicato in tedesco per la prima volta nel 2004: Morelli mostra che le tecniche di propaganda  identificate da Ponsonby nel 1928 non hanno perso nulla della loro validità e rilevanza, e vengono ampiamente usate nelle guerre calde e fredde nel 20 ° e all’inizio del 21 °. Il modello Ponsonby-Morelli comprende i seguenti dieci principi della propaganda di guerra:

  1. Non vogliamo una guerra
  2. Il campo nemico è l’unico responsabile della guerra
  3. Il nemico ha tratti demoniaci
  4. Combattiamo per una buona causa e non per fini egoistici
  5. Il nemico commette crudeltà di proposito; con noi è un incidente
  6. Il nemico usa armi illecite
  7. Le nostre perdite sono piccole, ma quelle dell’avversario sono enormi
  8. La nostra causa è sostenuta da artisti e intellettuali
  9. La nostra missione è sacra
  10. Chiunque dubiti della nostra segnalazione è un traditore

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/03/29/propaganda-di-guerra/

L’Italia sarà il primo stato dell’Unione Europea a produrre il vaccino russo Sputnik V per l’immunizzazione contro il nuovo coronavirus. Lo ha confermato questa settimana la Camera di Commercio italo-russa.

Il vaccino russo ha dimostrato di essere altamente efficace ed efficiente nel trattamento dei casi di Covid-19, compresi i casi di nuove varianti virulente. È stato convalidato dalla stimata rivista Lancet e da dozzine di regolatori nazionali in tutto il mondo. Oltre 40 nazioni hanno approvato il trattamento con Sputnik V ed è emerso come un vaccino leader nell’adozione a livello mondiale, specialmente tra le nazioni più povere che possono permettersi meglio il medicamento russo rispetto ai trattamenti occidentali più costosi.

L’EMA, il regolatore europeo, si è seduto sulla domanda russa di approvazione dello Sputnik V negli ultimi due mesi. Il ritardo irrazionale può essere spiegato solo dai funzionari dell’EMA che soffrono della stessa russofobia della guerra fredda di politici come Von der Leyen e Tusk.
Il mese scorso Ursula von der Leyen, ex ministro della Difesa tedesco e capo della NATO totale come Tusk, ha fatto osservazioni sprezzanti sul fatto che lo Sputnik V russo non fosse in grado di produrre per soddisfare la domanda.