Senza Speranza

Deve essere proprio quell’appartenenza al vaso di pesci rossi dei salotti tra cultura, informazione e politica che fa dire spericolatamente che dentro a immani difficoltà dentro queste immane difficoltà “il ministro della Salute Roberto Speranza è stato e continua a essere un punto di riferimento decisivo. Si è battuto per tornare a investire significativamente nella sanità pubblica. Si è battuto per il principio della massima precauzione e della massima cautela, quando altri ci raccontavano che era soltanto un’influenza e suggerivano di aprire, di correre, di non perdere tempo. Si è battuto per imporre – con il sostegno prima del presidente Conte e ora del presidente Draghi – una linea rigorosa che ha impedito decine di migliaia di altri contagiati e di altri morti. Si è battuto e si batte per un piano vaccinale efficace e capillare, che è la condizione indispensabile per preparare e facilitare le aperture, concependo sempre il diritto alla salute come principio cardine della nostra società e della nostra civiltà”.

Non ci rimane che batterci per mandarlo a casa, in un confinamento imperituro e efferato che andrebbe esteso agli altri decisori del prima e del dopo e ai loro valletti senza pudore e senza “speranza”.

https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/16/chi-di-speranza-vive-disperato-firma/

Figure retoriche

Sempre a proposito di Speranza abbiamo citato l’antitesi “vigile attesa” :

Dal greco antíthesis ‘contrapposizione’.

Consiste nell’accostamento di termini o concetti di senso opposto, accostamento che spesso è reso più incisivo dalla struttura simmetrica della frase

chiunque rifletta capisce il trucco di richiedere cose impossibili; eppure a questo si sono attenuti gli ospedali quando non sono passati all’azione coi ventilatori meccanici (provocando embolie) di cui i medici si sono accorti dalle autopsie (parimenti vietate).

Eppure Speranza è stato confermato al suo posto dal governo Draghi…

Sempre le figure retoriche giustificano il seguito vaccinale di cui all’articolo https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/13/estremismo-vaccinale-per-distrarre-dallassurdo

Speranza, l’obbligo di ammalarsi

Sono talmente stupidi e in malafede che non riescono a tenere dietro alle loro stesse mistificazioni. Il ministro Speranza che è la nostra disperazione ha fatto sapere che “Fin quando non avremo un numero sufficiente di vaccinazioni le misure restrittive restano” facendo apparire senza più veli il ricatto di Big Pharma: se non ti vaccini rimani prigioniero. E tuttavia in questa vera e propria estorsione praticata  per superare invalicabili diritti e più che giustificate perplessità  il ministro si è tradito e ci ha sostanzialmente confessato che non è necessario che tutti si vaccinino, ma che basta una certa percentuale per interrompere la catena della trasmissione virale. Proprio come diceva l’epidemiologia fino al febbraio dell’anno scorso: ci sono anzi numerosi studi che per le malattie di tipo influenzale basta che ci sia il 35 – 40 per cento dei vaccinati per estinguere l’epidemia

Leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/04/10/speranza-lobbligo-di-ammalarsi/

Gente sudata

Adesso la “gente sudata”, come la chiamava con palese disgusto il magistrato Carofoglio, ha versato l’ultima goccia di sudore e non le rimane che il sangue. La Destra, quella che ha i numeri in parlamento, affianchi la protesta dei disgraziati vessati da questa classe politica inguardabile. Riconquisti un minimo di credibilità e dignità, quella irrimediabilmente persa dai giallo-fucsia e faccia pressioni sul Governo Draghi e sull’Europa. Facciano i sovranisti veri per una volta e dimostrino di stare al fianco del popolo.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-rivolta-degli-sciamani

Lega masochista

Dante censurato

I talebani dell’anti-discriminazione questa volta hanno colpito in Belgio ove in linea alla più bieca deriva del “politicamente corretto” una nota casa editrice ha voluto espungere i versi della Divina Commedia dedicati a Maometto in quanto ritenuti inutilmente offensivi.

Noi italiani dobbiamo guardarci bene dal criticare quel che succede in Belgio dopo che abbiamo rasentato il ridicolo con gli episodi della cancellazione di presepi e canti natalizi, ma possiamo almeno consolarci che talune perversioni nel segno della tolleranza regnano ovunque.

Vale la pena ricordare che Dante inserisce Maometto nella nona bolgia dell’ottavo cerchio dell’Inferno (canto XXVIII) attribuendogli il peccato di seminatore di discordia, in quanto artefice della divisione della Cristianità. È raffigurato squartato eternamente dal mento in giù da un diavolo armato di spada, come il genero Alì anche lui responsabile di un’ulteriore divisione religiosa, quella sciita.

Follia pura

Così titola Il Manifesto di oggi:

«Putin è un killer». Biden a testa bassa accusa il presidente russo di aver tentato di modificare l’esito delle presidenziali: «Pagherà un prezzo alto». Mosca richiama l’ambasciatore. Toni da guerra fredda, mentre Cina e Usa in Alaska provano a trovare un’improbabile intesa

Ma come? non aveva vinto Biden?