Elezioni proibite

Ci saranno ancora elezioni in Italia? Benché la domanda possa sembrare un esercizio di provocazione si tratta di un’eventualità che sta uscendo via via dall’ambito puramente ipotetico per diventare un possibile incubo reale. La prova del nove la si è avuta proprio in questi giorni quando alcuni sondaggi realizzati dopo i fatti di Washington hanno evidenziato che lo schieramento Salvini -Meloni non solo non ha subito alcun contraccolpo, ma ha anzi ha dato indizi di ulteriore crescita ponendosi come potenziale ed ampia maggioranza. Poiché il Conte 2, questa specie di mostro che si potrebbe definire come un’idra a tre teste, se non fosse evidente che non ne ha nemmeno una, era nato proprio per impedire che  le forze di sicura fedeltà europeista e bancaria venissero clamorosamente sconfitte. E questo lo si poteva evitare solo non andando alle urne anche a costo di creare una situazione assurda attraverso l’innaturale unione fra quelli che erano i nemici per la pelle fino a cinque minuti prima.

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Pastorale americana

Peccato scriva così male, perché dice cose giuste e condivisibili anche per l’Italia:

come se la miseria, leggi elettorali macchinose e lesive dei diritti di espressione e della volontà popolare, insieme a sfiducia, frustrazione, emarginazione fossero gli ingredienti della partecipazione, là come qui ai margini del declino della potenza imperiale

Sedati

Ma il fatto sostanziale è che gli autonomi non riescono ad immaginarsi come forza antagonista e ascoltando le varie interviste di questi giorni ad alcuni protagonisti e partecipanti alle manifestazioni che sono partire da Napoli si ha la tangibile impressione del disagio che questo popolo disperso prova a scendere in piazza dopo una vita che si è auto percepita contro la piazza: molti sembrava quasi chiedere scusa per questa invasione di campo, sottolineando  di “essere gente per bene” come se manifestare fosse qualcosa che attiene al brigantaggio.

Spesso ci troviamo di fronte a gente che ha fortemente creduto nella terra promessa del liberismo, niente tasse, poco stato e tutto privato, terra cui si poteva accedere prima di tutto proprio contribuendo ad arginare le lotte sociali, qualcosa di vissuto tra l’altro alla luce di un certa sciocca etichetta dell’era berlusconiana che le classificava tout court come comunismo. Una cosa risibile, ma che ancora gira e si riciccia nei più ammuffiti scantinati subliminali. Ad ogni modo è chiara la difficoltà di passare da punta di diamante del cambiamento a vittime designate dello stesso e di agire di conseguenza tentando di salvare il salvabile.  Per farlo occorrerebbe che la lotta di protesta potesse prendere una direzione politica che di certo non potrebbe ancorarsi all’ attuale opposizione dal momento che essa semplicemente non esiste, che è addirittura clamoroso il vuoto di proposte di Salvini e della Meloni, che il Covid sembra agire cone una livella politica rendendo tutti uguali nella decozione dell’economia ordinata dall’alto. Eppure ormai lo stesso Oms pubblica studi già controllati e referenziati, nei quali si evince che la mortalità  per le persone sotto i 70 anni è dello 0,05 per cento vale a dire dieci volte inferiore a quello dell’influenza. E’ chiaro che di fronte al silenzio complice l’unica strada sarebbe reinventarsi politicamente, così come c’è da reinventare tutto un Paese.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2020/10/31/conte-si-compra-la-piazza/

Roba da recovery

E’ possibile, ma si tratta di una mia sensazione maturata già al tempo di questi avvenimenti che l’esaurirsi della spinta propulsiva dell’Urss spingesse i dirigenti del Pci ad accreditarsi come forza credibile di governo, accettando le linee di politica macroeconomica del grande capitale. Fatto sta che man mano il vincolo esterno è diventato l’unica impalcatura del sistema politico italiano e paradossalmente l’unico concetto base della sinistra, ancorché costruito proprio per annullare la sinistra . Forse l’occasione per mettere in crisi questa logica di fondo o quanto meno per cominciare a sparigliare il tavolo, si è avuta con i 5 Stelle che tuttavia si sono rivelati in sostanza una creatura del vincolo esterno stesso, messa in piedi per evitare che ci fossero veri cambiamenti. Ed ecco perché stiamo discutendo del nulla, ossia di fantomatici aiuti europei grazie ai quali saremo ancora di più in catene e che peraltro non servono assolutamente a nulla visto che da soli potremmo, anzi facciamo di meglio e raccogliamo molto più denaro a condizioni migliori fare assai di meglio. Un ottima occasione in cui si dimostra il contrario di quanto viviamo da oltre mezzo secolo: che è meglio essere soli che male accompagnati.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2020/10/21/roba-da-recovery/

I fatti

Non siete colpevoli perché ignorate; siete colpevoli perché vi rassegnate a ignorare. G.Mazzini

Nell’articolo precedente Bertani dice che l’elettorato è tornato indietro di anni; in realtà, come sostengo io da sempre, non è mai andato avanti.

Per pigrizia…

Prendiamo ad esempio la Puglia: Ventotto seggi alla maggioranza (27 a tre liste oltre a quello del Governatore che ha totalizzato il 46,78% delle preferenze), 23 all’opposizione che andranno suddivisi tra la coalizione di Fitto (l’europarlamentare si è fermato al 38,93%) e i Cinque Stelle (11,12% per Antonella Laricchia). Il centrodestra ne prende 17 (più quello di Fitto come miglior presidente sconfitto), cinque invece ai grillini.

PUGLIA
(candidato Presidente Andrea D’Agosto)

Con il Comitato 3 Motivi per il NO siamo inoltre accreditati per la comunicazione politica nazionale a sostegno del NO nel Referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari.

Risultato finale

https://www.corriere.it/elezioni/risultati-regionali-2020/puglia.shtml

Adesso Salvini si accapiglia con i suoi perché non hanno vinto per 7 a zero; ma il problema non è la destra o la sinistra, il problema sta nel “manico”!

 

 

Marcia della Liberazione

È questo il tempo di rinascere.
Insieme, ce la faremo!

(Fonte)

E’ possibile sostenere la manifestazione effettuando una donazione al presente collegamento.
La Marcia della Liberazione è anche su Facebook e Youtube.

byebyeunclesam | 7 settembre, 2020 alle 14:22 | Etichette: 10 ottobre 2020, marcia della liberazione, roma, sovranità

NOTA
Personalmente mi permetto di dissentire: anzitutto non credo assolutamente che gli italiani abbiano voglia di impegnarsi per risorgere (anche perché non se ne rendono conto); tantomeno poi credo che la cosa possa partire da Roma…

TV spazzatura

Fonte: Accademia nuova Italia

La gente è arrabbiata. La constatazione è ovvia, la sua espressione verbale è alquanto edulcorata. La gente non è semplicemente arrabbiata: è indignata, esasperata, depressa, frastornata, incredula, avvilita, umiliata, fremente, invelenita, sconfortata, e soprattutto terrorizzata. Questi sentimenti e stati d’animo sono il risultato dell’emergenza sanitaria che la dittatura del governo Conte Bis ha instaurato de facto, nel più assordante silenzio da parte di chi avrebbe dovuto, e dovrebbe tuttora, vigilare sul rispetto della Costituzione e degl’inviolabili diritti che la legge riconosce ai cittadini della Repubblica. E tuttavia sono anche il risultato di molti anni, anzi di parecchi decenni di pressione psicologica, di totalitarismo massmediatico, d’istupidimento programmatico e scientifico della popolazione da parte di una classe dominante infingarda e venale, pronta a vendersi a qualunque potere, preferibilmente straniero (non sia mai che un politico italiano riconosca a un suo connazionale il diritto a esercitare una qualunque autorità!), pur di assicurarsi poltrone e privilegi, e una permanenza al potere che sia la più lunga possibile, allo scopo di sistemare se stessi e gli amici, i parenti e i galoppini, per un bel po’ di tempo, con pensioni e vitalizi che assicurino loro una lunga e serena vecchiaia. L’istupidimento è stato condotto principalmente attraverso i mass-media, e in particolare la televisione. Gli italiani non sono, rispetto ad altri popoli europei, grandi lettori di giornali, però sono telespettatori accaniti: e la qualità media delle trasmissioni, sia d’informazione che d’intrattenimento e spettacolo, è scesa gradualmente, a partire dagli anni ’70, fino a toccare livelli addirittura infimi.

Ora, questi consumatori accaniti di tv spazzatura hanno subito lentamente, inarrestabilmente, un vero e proprio processo di mutazione antropologica: poco alla volta si sono abituati ad accettare e a considerare come normali, se non perfino gradite, cose che, qualche decennio fa, li disgustavano o li facevano rabbrividire. Chi detiene la proprietà delle reti televisive conosce bene il potere della finestra di Overton e se n’è servito per attuare una strategia di graduale colonizzazione dell’immaginario e delle menti della popolazione. Il segreto consiste nell’esercitare il monopolio sul prodotto televisivo, ciò che di fatto è avvenuto con la spartizione fra le tre reti statali e le tre maggiori reti private nelle mani dello stesso soggetto: il quale per giunta, qualche anno dopo, si è presentato, in qualità di leader politico, a capo dello schieramento politico di alternativa rispetto al governo. A partire da quel momento, ogni limite di decenza è stato oltrepassato e tutto ciò che le televisioni, pubbliche e private, hanno somministrato al pubblico, è stato un prodotto di qualità sub-umana, una specie di pastone per maiali, nonché un contenitore appena camuffato per la distribuzione incessante dei messaggi pubblicitari (fino a un centinaio di spot nell’arco di un film in prima serata, senza contare la pubblicità indiretta) e, nello stesso tempo, uno strumento per modificare, secondo un piano prestabilito, i costumi, le idee, i modi di sentire della gente comune, alterandoli fino a renderli irriconoscibili. Che altro direbbero i nostri nonni, infatti, se tornassero fra noi per qualche giorno e osservassero il nostro sistema di vita, materiale e spirituale, se non che siamo diventati completamente pazzi?

leggi tutto su https://www.ariannaeditrice.it/articoli/primo-rivolgere-la-rabbia-nella-giusta-direzione

Salvatori alla sbarra

Qualcuno in futuro dovrà dirci perché tutti i morti siano stati catalogati come decessi da Covid, le ragioni delle strane statistiche dell’Istat, perché siano state sconsigliate ( e lo  sono ancora ) le autopsie che sono la prima cosa da fare in questi casi, perché si siano usati mezzi diagnostici inadeguati, perché la sanità si sia ritrovata nel caos, perché viene negata la conoscenza di documenti essenziali a comprendere la vicenda  e infine come è nata ed è prosperata la macchina della paura di fronte a una sindrome influenzale che se ha fatto qualche morto in più rispetto al normale è stato solo a causa degli errori terapeutici compiuti e della disorganizzazione di una sanità umiliata dai continui tagli.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2020/08/08/salvatori-alla-sbarra/

NdR Conte non avrà nessun problema: secondo il collaudato sistema delle “porte girevoli”,  è già pronta per lui una confortevole posizione europea (che ha sicuramente ben meritato); eliminato Salvini per via giudiziaria il PD sarà costretto a sobbarcarsi la sostituzione del presidente del consiglio…

Padella o brace?

“Ritornare sui banchi per l’esame è stata la scelta migliore”. Lo ha detto Lucia Azzolina, ministro dell’Istruzione, durante il “RipartelItalia”, tour online organizzato dal Movimento 5 Stelle.

“La didattica a distanza è stato un metodo nuovo che potrà continuare ad essere utilizzato sia in classe, dove si torna a settembre. Non possiamo permetterci di perdere persone per strada anche perché il rischio è quello di finire nelle mani della criminalità organizzata e in questo la scuola ha un ruolo fondamentale. Avevo ricevuto sulla pagina Fb una richiesta da una famiglia calabrese per una bambina disabile per un tablet ed un montascala a cui abbiamo provveduto, sarebbe stata un caso di dispersione.

Per questo abbiamo creato al Miur un fondo che risponda a tutte le richieste di aiuto che arrivano dalle regioni del sud perché ogni richiesta inevasa è un rischio di dispersione scolastica. La stessa attenzione sarà data alle classi pollaio che il Covid ha evidenziato. Per ridurre il numero di alunni nelle classi servono fondi e tempo. Per farlo utilizzeremo il Recovery fund”.

A parte il falso ritorno: https://bondeno.wordpress.com/2020/06/20/pugili-suonati/, secondo il governo possiamo solo scegliere tra MES (PD) o Recovery fund (5S) !

Azzolina, addio classi pollaio col Recovery fund

Non siamo più all’altezza dei tempi

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Che dire? Diventa evidente che il problema non è il virus, sono i giornalisti. Il modo con cui fanno il loro mestiere. La loro ignoranza invincibile. Ma anche in Gran Bretagna, il problema è grave: non solo a quanto pare non hanno ancora conoscenza, né quindi adottato il Protocollo Selvaggio (che pure usano i medici americani, oltre che i nostri), e sono ancora alla fase della disperazione terapeutica, in cui vedono 3 intubati su 8 morire soffocati; ma annunciano con toni di sincero trionfo la (ri)scoperta dell’acqua calda: il cortisone! Funziona!

Scoperto nel 1950, fruttò il Nobel agli scopritori.

Questa riscoperta è il sintomo più grave della tragedia europea: mostra che sia le sue classi dirigenti, sia i popoli, non sono più all’altezza dei tempi.

Sono – siamo –regrediti dal livello in cui gli europei inventarono il cortisone (e la clorochina); il tempo in cui c’era una conoscenza diffusa tecnico-scientifica che entrava nella “cultura generale” : la capacità stessa di informarsi è perduta.

Certo, i medici sanno che cosa è il cortisone; ma, appunto, è un loro sapere tecnico, confinato alla loro specialità; per cui i non medici al comando – er ministro Speranza, i Conte, i Gualtieri, i Fontana, le dirigenze statali che “comandano” – possono ignorarlo, nel senso radicale: credono di avere il diritto di ignorarlo -e quindi prescrivere le “terapie” arretrate dettate dalla truffaldina OMS,che fanno morire la gente.

Di questa ignoranza al comando , questa arretratezza ai vertici rispetto ai tempi, Ortega y Gasset incolpò già negli anni ’30 le Università: che trasmettono saperi professionali, ma ormai non trasmettono più cultura.

“Il carattere catastrofico della situazione europea presente si deve al fatto che il francese medio, l’inglese medio, il tedesco medio sono incolti, non possiedono il sistema di idee vitali sul mondo e l’uomo corrispondenti al tempo. Questo personaggio medio è il nuovo barbaro, arretrato rispetto alla sua epoca, arcaico e primitivo in paragone alla terribile attualità dei suoi problemi. Questo nuovo barbaro è principalmente il professionista” formato dalle università, che “sa più di prima, ma è anche incolto”.

Perché sì “la società ha bisogno di professionisti, giudici, medici, ingegneri, e questi formano le università. Però, prima di questo, occorre assicurare la capacità di un altro genere di professione: quella di comandare“, prosegue il filosofo .

“E per comandare non intendo tanto l’esercizio giuridico di una autorità, ma la pressione e l’influsso diffuso sopra il corpo sociale. Oggi, in questo senso, nelle società europee comandano le classi borghesi, fatta in maggioranza d di professionisti; è della massima importanza quindi che, parte la loro specifica professione, siano capaci di vivere ed influire secondo la altezza del tempo”.

Cosa è l’altezza del tempo? Ortega y Gasset prova farlo capire così: è inammissibile che si metta al comando “un magistrato, un giudice” [un avvocato…] senza che costui abbia, “per esempio, una idea chiara della concezione fisica del mondo a cui è salita oggi la scienza, e del carattere e limiti di questa scienza meravigliosa con cui si è giunti a tale idea. Non si tratta di vaghi desideri di una vaga cultura: la fisica e il suo atteggiamento mentale è una delle grandi ruote interiori dell’anima umana contemporanea. Nella fisica sboccano quattro secoli di addestramento intellettivo [da Galileo a Copernico, da Newton a Fermi ed Einstein ndr.] e la sua dottrina è mescolata con tutte le cose essenziali dell’uomo vigente – la sua idea di Dio e della società, ella materia e di cos’è la materia”. La fisica come cultura generale “uno può ignorarla senza ignominia né disdoro sé è un umile zappatore. “Però il signore che dice di essere magistrato, generale, filologo, o vescovo – ossia la classe dirigente – se ignora quel che è il mondo fisico oggi per l’uomo europeo, è un perfetto barbaro […] e lo stesso dico di chi non possieda alcuna idea precisa della filosofica […], un piano dell’Universo e della interpretazione che la biologia generale dà ai fatti fondamentali della vita organica” .

Questa cultura generale la dava, da noi, il liceo classico di Giovanni Gentile: da cui, prodigiosamente, il vostro cronista ha appreso non solo latino e greco, ma le idee chiare sulla fisica, la biologia, della scienza e dei suoi limiti – e il fatto misterioso che per lui il cortisone non è una novità inaudita. Finito da tempo. Da troppe generazioni di barbari non all’altezza dei tempi.

Quando una civiltà (ri)scopre l’acqua calda

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