De Benedetti non ci sta

Forse gli imprenditori europei pensavano che la crisi sarebbe passata presto, che gli Usa non avrebbero dato fondo ai loro magazzini di armi per armare il fanatismo ucraino e che dunque l’Europa sarebbe stata costretta a stringere il cappio su stessa fino all’estremo limite. Ma è chiaro che De Benedetti nel dire no a Washington e alla sua guerra sta paradossalmente dicendo no anche a una Ue svuotata ormai di ogni senso oltre che di ogni dignità e a un’euro che ormai non ha più alcun senso, nemmeno quello deteriore di sterilizzare le battaglie sociali. Sta dicendo no a stesso e a un’epoca che finalmente svela il suo vero volto.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2022/05/09/de-benedetti-apre-il-fuoco-su-washington/

2 pensieri su “De Benedetti non ci sta

  1. Aldo Moro, come Enrico Mattei e altri ancora, venne ucciso dal vincolo esterno. Venne ucciso perché con la sua linea politica stava mettendo in discussione il ruolo di colonia che i nostri “alleati” avevano deciso per l’Italia. Oggi in Italia abbiamo una classe politica disposta a scarificare noi pur di rispettare il vincolo esterno (UE, euro e NATO). Oggi, noi cittadini italiani, il nemico lo abbiamo in casa. Ma come ci spiegò lo stesso Moro durante la seduta per la Costituzione di martedì 3 dicembre 1946, «si precisa come al singolo, o alla collettività, spetti la resistenza contro lo Stato, se esso avvalendosi della sua veste di sovranità, tenta di menomare i diritti sanciti dalla Costituzione e dalle leggi».
    https://appelloalpopolo.it/?p=72103

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  2. 8. Il movimento e l’ideologia NeoGlobal
    Nel corso degli ultimi due decenni, particolarmente negli Stati Uniti, questi filoni culturali si sono agglutinati molto scompostamente in quella che ormai noi tutti – e siamo già fuori tempo – dovremmo chiamare a chiare lettere e riconoscere come l’ideologia politica “NeoGlobal”.

    Secondo questa ideologia, sorta insieme ad Internet, non del tutto chiara ed in corso di formazione, quindi pronta ad accogliere ogni nuovo “fermento”, il nemico nr uno da abbattere è evidentemente lo Stato Nazione – divenuto a pieno titolo l’erede dell’ex “Stato borghese autoritario” della “scuola” di Francoforte – e specialmente il suo archetipo originario e più ostinatamente resistente: lo Stato Nazione europeo.

    Gli strumenti di questa guerra del movimento NeoGlobal sono sostanzialmente tre:

    il primo è l’immigrazione incontrollata negli USA e in Europa, mirante a sfibrare e distruggere le identità e società nazionali, con l’ulteriore, molto concreto, obiettivo di medio termine (non ancora apertamente dichiarato) di concedere il voto politico anche ai meri residenti (con effetti politico-elettorali catastrofici per i difensori dello Stato Nazione, alias i “sovranisti”);

    il secondo è il contemporaneo sostegno alla cronica espansione dei poteri neo-imperiali della Commissione dell’Unione Europea, attraverso la progressiva riduzione dei poteri sovrani degli Stati Europei, sempre più sottoposti ad un pesante regime autorizzativo – con l’evidente, crescente esautoramento della relazione democratica primaria tra popoli e Governi eletti dal popolo, a vantaggio diretto del ruolo di burocrati eletti… da nessuno;

    il terzo è l’uso feroce e sistematico dei media, ed in particolare dei nuovi media internet (Facebook, Tweeter, Netflix, etc), censura inclusa, per promuovere, direttamente ed indirettamente, un nuovo “hard core” di valori universali ed incontestabili, pena le accuse di razzismo, maschilismo, autoritarismo, nazionalismo e, come sempre, “fascismo” – guarda che caso, più o meno le stesse accuse che le generazioni ribelli degli anni ’60 e ’70 rivolgevano ai sostenitori del cd “Stato borghese autoritario” ed alla cd “personalità autoritaria” (che oggi non accetta il matrimonio omosessuale, la Gender Theory, etc etc).
    https://www.maurizioblondet.it/il-ritorno-a-casa-della-comunita-askenazi-neoglobal-e-uno-dei-reali-obiettivi/

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