Garantire una diseguaglianza equa

di DAVIDE VISIGALLI (RI Genova)

Mentre via via tutte le regioni diventano gialle e qualcuna inizia a prevedere l’arancione, leggere i dati mi porta a qualche considerazione.

La Lombardia con un’incidenza di 1955 x100k ha il 19,62% di occupazione letti in area non critica e il 14,12% in TI. La Liguria (dove abito) con un’incidenza di 738 x100000 (2,6 volte meno della Lombardia) ha il 28,91% di occupazione letti in area non critica (1,5 volte di più della Lombardia) e il 21,46% in TI (1,5 volte di più). La Calabria (una delle regioni a più bassa incidenza) con un’incidenza di 471 x100000 (4 volte meno della Lombardia) ha il 29,57% di occupazione letti in area non critica (1,5 volte più della Lombardia) e il 14,81% in TI (simile alla Lombardia.

A cosa si devono queste enormi differenze di occupazione letti?

In primis proprio alla presenza degli stessi, la Lombardia ad oggi ha infatti 15,3 letti per 100000 in TI, la Liguria 14,5 e la Calabria 10, prima del Covid era pure molto peggio. Quindi grazie all’autonomia differenziata, chi ha più soldi ha più letti, indipendentemente dai numero di abitanti, che di fatto possono beneficiare di diritti universali diversi nonostante risiedano nello stesso Paese. Ma non basta. Le differenze non si fermano qui. Infatti la percentuale di ospedalizzati su positivi cambia di molto nelle varie regioni.

La Lombardia ne ha lo 0,8%, la Calabria il 2% e la Liguria ben il 4%. Questo può essere dovuto a diversi fattori, qualcuno legato alla fase epidemica. E anche alla diversa presenza di soggetti fragili nella popolazione, come gli over 65. Anche qui, vediamo che l’indice di vecchiaia (rapporto over 65 su under 14) per queste regioni è rispettivamente del 159% per la Lombardia, 155% per la Calabria e ben 249% per la nostra Liguria.

Questo significa che non basterebbe avere letti uguali in tutta Italia, ma esistono regioni che per le loro caratteristiche hanno bisogno di più letti per garantire gli stessi diritti ai loro cittadini. Questo significa che la mappa dei colori non è uguale in tutta Italia e non significa la stessa cosa. O meglio significa sempre più pericolo, ma non solo pandemico, ma democratico.

Sogno un paese dove le diseguaglianze siano garantite dal bisogno, e non dal reddito.

2 pensieri su “Garantire una diseguaglianza equa

  1. Ovviamente siamo alla follia, unica consolazione che in Francia non va meglio: “Après que le chef de l’Etat a déclaré, dans « Le Parisien », vouloir « emmerder » les non-vaccinés, toutes les oppositions ont perturbé les discussions.”.
    Le Monde

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