Normale?

(Andrea Zhok) – In questa sorta di incubo orwelliano in cui “La guerra è pace; La libertà è schiavitù; L’ignoranza è forza” capita di notare che le poche pallide (e probabilmente opportunistiche) difese dell’autodeterminazione sul proprio corpo – proprio le basi del diritto – sono affidate a personaggi di destra.

Ora, che destra e sinistra siano da tempo stemmini per i gonzi è, o dovrebbe essere, noto. E tuttavia so che c’è gente che ancora vi si richiama, e so dunque che c’è anche gente che si pensa “di sinistra”. Ecco, a quelli silenti e pacificati tra questi, nella situazione attuale, chiedo: Ma a voi, che l’accesso alla scuola o al lavoro sia condizionato al possesso di una tessera (che non dà alcuna garanzia sanitaria) pare un dettaglio?

Vi pare normale vivere in un contesto in cui il segretario del maggior partito “progressista” chiede che chi non è munito di GP non acceda alle urne, e afferma che “chi è ambiguo” – cioè non batte i tacchi con abbastanza entusiasmo – “è contro la salute degli italiani”?

Vi pare normale che il direttore “progressista” di un giornale chieda di escludere chi non si vaccina dalla vita civile e chieda di boicottare i docenti che si sono espressi contro il GP?

Vi pare normale che, senza uno straccio di evidenza scientifica, donne incinte che non trovano un medico compiacente vengano forzate a vaccinarsi, pena la perdita del posto di lavoro (es.: insegnanti precarie)?

Vi pare normale che un presidio sanitario come il tampone, che serve a garantire di non essere contagiosi, abbia i costi più alti d’Europa, costi dagli 8 ai 15 euro (quelli convenzionati), e dunque selezioni sulla base del portafoglio chi può iterarlo e chi no?

Vi pare normale che in caso di quarantena in una classe i ragazzi vaccinati tornino in classe dopo una settimana, i non vaccinati dopo 10 giorni? (Nei non vaccinati il virus resta nascosto agli esami per 3 giorni in più? Ve l’ha detto Burioni?)

Vi pare normale che ogni giorno in prima pagina su qualche giornale nazionale venga messa l’immagine agonizzante di qualche morto per Covid non vaccinato, con postille che variano da “alla fine si è pentito” a “ha perseverato nell’eresia fino alla fine”. (Quelli che, santo cielo la privacy).

Vi pare normale che post aventi per oggetto i vaccini vengano rediretti (o senz’altro bloccati) dai social, che link ad articoli scientifici vengano sospesi o resi inaccessibili dai motori di ricerca?

Vi pare normale che dopo decenni di chiacchiere sull’”Inclusione”, sulla “non stigmatizzazione”, sul “bullismo” un ministro dell’Istruzione possa proporre di condizionare la possibilità di togliere la mascherina in classe all’accertamento che tutti siano vaccinati?

E si potrebbe continuare per giorni.

Se tutto questo vi pare normale, se non si crea neanche una grinza nelle vostre opinioni, se restate serenamente seduti “dalla parte del giusto” lieti di aver lasciato fuori dalla porta quegli altri, i refrattari, i dubbiosi, i renitenti, beh, ho una bella notizia per voi. Dopo anni in cui vi siete affaticati, in cui avete lanciato allarmi, in cui avete aguzzato gli occhi alla ricerca dei criptofascisti, finalmente le vostre fatiche sono finite. Non dovete più sforzarvi, li avete trovati, e sono gli stessi che vi guardano al mattino dallo specchio.

Virus fascista

A chi abbia un occhio abituato al senso dei numeri una cosa appare chiara : non abbiamo alcuna possibilità di comparare seriamente i rischi per la salute posti dal Covid e le gravi conseguenze sociali delle misure prescritte dall’altro, possiamo solo dire che queste ultime sono state attuate in modo caotico, opaco se non truffaldino e autoritario. Tutte le decisioni sono state prese aggirando la separazione dei poteri ed eliminando ogni istanza democratica e quindi ogni controllo democratico e responsabilità democratici. Dunque visto che le misure di contenimento ribadite e fallite in continuazione non sono servite a nulla, mentre l’obiettivo di distruzione della democrazia è riuscito pienamente si direbbe che siamo in presenza di un virus fascista. Il quale ha anche dettato una misura del tutto inedita nella storia conosciuta: ovvero il divieto di cura.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/15/il-virus-della-regressione/

Primo giorno di scuola

Morire di sanità

Ma siccome non si deve disturbare il manovratore è meglio non dar retta agli antagonisti prestati alla militanza novax, è preferibile tacere sul passato: negli ultimi 10 anni sono stati chiusi 173 ospedali, il 15% della dotazione,  ridotto il personale sanitario di quasi il 7% come  le strutture per l’assistenza specialistica ambulatoriale passate dalle 9.635 nel 2010 alle 8.798 attuali. E meglio ancora è non occuparsi del presente e meno che mai del futuro, quello che si sta preparando con le linee direttrici della spesa sanitaria ipotizzate grazie al gruzzolo del Recovery Fund, 20 miliardi principalmente destinati all’incremento della digitalizzazione del settore, alla creazione di “aziende” territoriali con impronta privatistica per l’assistenza in strutture ad hoc grazie alle “reti di prossimità”, ben viste dal welfare aziendale e soprattutto alla telemedicina, in modo da cancellare qualsiasi forma di relazione umana nel rapporto tra operatori sanitari  e pazienti.

E non conforta prendere atto delle “tendenze” della spesa sanitaria, che riconferma l’ampia delega data alle regioni malgrado le loro prestazioni criminali, così come sono delineate   nel Documento di economia e finanza che nel sottolineare come nel 2020 la spesa sanitaria sia risultata pari a 123.474 milioni, con un tasso di incremento del 6,7 per cento rispetto al 2019, ha annunciato che è finita l’epoca delle vacche grasse e che ci sarà un assestamento post Covid, che prevede nel triennio 2022-2024, un decremento   ad un tasso medio annuo dello 0,7 per cento, quando nel 2022 verrà meno la necessità di affrontare “buona parte dei costi programmati per contrastare l’emergenza sanitaria”.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/09/08/morire-di-sanita-154743/

Capire

Sarebbe bello che invece di offendere  e augurare la morte intubato a chi la pensa diversamente , qualcuno s’impegnasse a dare risposte concrete a queste domande  
“Vorrei solo capire perché per la Danimarca il 71% di vaccinati è un target sufficiente per togliere emergenza, green pass e tutto e da noi il 69% è ancora una tragedia. Vorrei capire perché in Inghilterra dal 19 luglio è stata tolta ogni restrizione e noi stiamo andando in arancione. Vorrei capire perché il ministero della salute britannico e quello israeliano ammettono che la maggioranza dei ricoveri siano tra i vaccinati, anche ricoveri gravi, e in Italia il dato non solo sia diverso, ma addirittura in totale controtendenza. Vorrei capire perché la metà degli stati USA ha bruciato le mascherine e reso facoltativa la campagna vaccinale, e non hanno subito (sono passati 6 mesi circa) alcuna tragedia collettiva. Vorrei capire perché a San Marino hanno fatto Sputnik e qua non vale e là non è morto nessuno, a quanto pare. Vorrei capire perché in Croazia sembra di essere nel 2019. Vorrei capire perché in Russia, con il 30% di vaccinati i dati non sono peggiori dei nostri. Vorrei capire come è possibile che i dati epidemiologici siano tanto peggiorati rispetto all’anno scorso con i 3/4 della popolazione vaccinata (è scomparsa l’immunità di gregge). Vorrei capire perché nelle mie limitate conoscenze so di una decina di persone vaccinate e ammalate e non conosco una persona ammalata di covid non vaccinata da almeno un anno. Vorrei capire perché nella severissima Francia, l’unica che segue l’Italia, i tamponi salivari vanno bene e qua no. Vorrei capire perché i medici tedeschi, o svizzeri, o inglesi, o americani, non solo hanno il diritto di non vaccinarsi, ma pubblicano anche articoli critici nei confronti della versione “dominante” dei fatti, e qua non solo è impossibile, ma si rischia la radiazione dall’ordine. Vorrei capire perché gli anticorpi monoclonali in Italia anziché essere dati nelle fasi precoci, come avviene all’estero, sono date solo in fin di vita, quando non c’è più nulla da fare. Vorrei capire se l’Italia ha il Ministro della Salute migliore del mondo, quello che ha capito tutto mentre gli altri non hanno capito nulla, o se le cose stanno al contrario. Non ho risposte, solo domande.”

Massimo Costa.  

A difesa del diritto alla salute

di NINO DI CICCO (RI Roma)Vedendo molti gioire alle proposte di negare le cure a chi non si vaccina, temo non sia abbastanza chiara una cosa. Qui non si tratta dei vaccini. E non si tratta nemmeno del Covid.Si tratta di un attacco frontale a uno dei pilastri fondanti della nostra società e della nostra Costituzione: la salute come diritto universale. Si tratta della spallata finale (preparata con vent’anni di tagli) al Sistema Sanitario Nazionale, verso una sanità privata in cui chi ha i soldi si cura e chi non li ha crepa.Un giorno sarà chiaro a tutti. Quel giorno venite a cercarci, ci troverete dove siamo sempre stati: a difesa del diritto universale alla salute, che può essere garantito solo da un sistema sanitario pubblico e gratuito. Per tutti.