Analfabetismo funzionale

Mi sono accorto, frequentando Facebook, che ormai il buffer di dati che la mente umana è in grado di assorbire si è ulteriormente ridotto rispetto al tempo in cui insegnavo; quindi mi vedo costretto a ripetere qui quanto ho già scritto altrove:

Questo assalto di oligarchie che da decenni stanno preparando un golpe di civiltà per così dire, si è improvvisamente coagulato attorno a una mistificazione pandemica la cui caratteristica essenziale è quella di essere in qualche modo prodotta alla luce del sole. Dopo il primo impatto dovuto alla paura, la manipolazione è diventata più che evidente e anzi palesemente asserita proprio da quei centri medico sanitari da anni in mano a Big Pharma che poi vogliono imporre i vaccini. Innanzitutto si dice che il test che viene utilizzato per scoprire i casi di Covid non ha alcun valore diagnostico, ma questo pare non indurre la popolazione occidentale a domandarsi se il numeri dei contagi e delle relative morti interamente costruito su quei test non sia accuratamente strumentalizzato per proiettare nell’immaginario una pestilenza che non esiste. Le stesse burocrazie sanitarie forniscono numeri che pur enormemente gonfiati riducono il Covid a una sindrome influenzale che va tra l’altro diventando sempre più leggera. Eppure tutto questo non riesce a diventare conoscenza, rimanendo sepolto sotto una montagna di comunicazione emotiva priva di qualsiasi credibilità e onestà e che tuttavia annebbia 24 ore su 24 la ragione. La stessa cosa si potrebbe dire per l’assurdo divieto di cura della malattia che – detto per inciso è perl’85% asintomatica, per puntare tutto sui vaccini: una imposizione folle oltre che palesemente stupida e criminale ( quante persone sono morte per questo divieto?)

da Apoforeti.com

Green pass

“In teoria, il Green Pass dovrebbe essere un documento che attesta la non infettività della persona, ottenuta tramite vaccino o certificata dall’esecuzione di un tampone. Però il tampone ci dà informazioni limitate. Inoltre, oggi sappiamo che anche il vaccinato può tornare a infettarsi ed essere fonte di infezione. Dunque a che serve il Green Pass?”, si chiede Bizzarri intervistato a La Verità. “A discriminare chi non si vaccina. Per altro è una discriminazione poco sensata. Il Green Pass si limita ad attestare che sono stato vaccinato o che 48 ore fa ho fatto un tampone negativo. Ma non attesta che io non abbia contratto la variante Delta, ad esempio. Dunque il Green Pass attesta il nulla. Forse un poco più di certezza sulla non contagiosità c’è per chi ha avuto la malattia ed è guarito, perché ha sviluppato l’immunità naturale che è molto più forte di quella conseguita con il vaccino”.Bizzarri ricorda che la ASL Marche Nord, supportata dall’assessore alla Sanità Saltamartini, ha deciso con lungimiranza di puntare sui tamponi salivari, grazie ad uno strumento d’avanguardia messo a punto dall’azienda Perkin-Elmer, che consente di effettuare i test ad 1€. L’attendibilità dichiarata del test salivare è del 98%. Questo dato, recentemente, è stato confermato dalla FDA, la Food and Drug Administration americana, che ha collocato al primo posto per sensibilità e specificità il test della Perkin-Elmer.

Nota: Proprio oggi il CTS si è pronunciato in favore dell’estensione della scadenza ad un anno per consentire l’inizio delle scuole; personalmente rimango dell’opinione che il provvedimento sia incostituzionale.

Astuti

Hanno potuto farlo grazie al possesso dei media e alla crisi culturale dell’occidente e con gli stessi mezzi adesso tentano di addossare la presunta colpa delle loro malefatte proprio su chi non è cascato nel loro trabocchetto: in questo modo pensano di cogliere due piccioni con fava sola ovvero isolare le pecore nere che hanno mantenuto la capacità di ragionare e le facoltà logiche e rendere gregge quelli che si sono dimostrati disposti a farlo. La paura era lo strumento per la spinta vaccinale originale, la vergogna e il senso di colpa sono gli strumenti per la seconda spinta. Il piano è vaccinare il più possibile prima che le morti e le malattie dovute al vaccino non possano più essere ignorate e a quel punto sarà comunque troppo tardi per uscire fuori dalla tenaglia dello stato di emergenza che potrà essere usato in molti e per tutte le occasioni, in particolare quella del cosiddetto cambiamento climatico che peraltro è un fatto frequente e comune in tutti tempi storici, ma trascurando e mettendo sotto il tappeto l’inquinamento del pianeta che è la vera questione ambientale. Per questo io credo che la vergogna dovrebbe cogliere chi non è stato in grado di comprendere prima ciò che era sotto gli occhi il che comprende gran parte degli pseudo intelligenti da cui siamo circondati i quali in realtà non fanno che mettere insieme parole d’ordine e frasi fatte per fingere di comprendere.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/21/contro-levidenza-contro-la-scienza-e-contro-lumanita

Bagni di sole

La seconda novità è che il Prof. Mario Clerici, Ordinario di patologia generale all’Università Statale di Milano e Direttore scientifico dell’IRCCS della Fondazione Don Gnocchi di Milano, ha accertato con il suo gruppo di ricerca dell’Istituto Nazionale di Astrofisica, che i raggi solari UVA e UVB uccidono completamente il virus nel giro di pochi secondi.
E ora che faranno il Ministro della Salute e il Cav. Mario Draghi? Richiederanno la certificazione verde per una passeggiata al sole? Oppure per andare in spiaggia? Vieteranno ogni esposizione ai raggi solari affinché il progetto prosegua provocando infermità e morti?

estratto da https://www.ariannaeditrice.it/articoli/richiederanno-la-certificazione-verde-per-una-passeggiata-al-sole

Perseverare è diabolico

Le Hawaii sono un buon esempio di un luogo dove tutto quello che si poteva fare di sbagliato è stato fatto: vaccinazioni di massa, severe misure di isolamento, obbligo di mascherina dovunque, persino sulle spiagge – in breve, tutto ciò che i politici pensano di dover fare e poiché non funziona, viene fatto ancora e ancora. Secondo una diffusa vox populi, Einstein avrebbe detto che “la follia consiste nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi” ed è questa la situazione perfetta in cui il sistema esprime la sua vacuità e mostra  come la pura stupidità coincida perfettamente con il puro cinismo di chi mistifica per obiettivi molto diversi da quelli dichiarati.

Così le celebri isole dove addirittura  l’86% degli adulti ha ricevuto almeno una dose di vaccino e dove l’obbligo di mascherina è in vigore continuativamente da 479 giorni affronta un aumento dei contagi mai registratosi prima delle delle vaccinazioni ( lo si vede dal diagramma qui a fianco che mostra graficamente il disastro vaccinale, per ingrandirlo basta semplicemente cliccarci su ) e così non si è riusciti a pensare altro che un ritorno alle solite misure che non hanno mai funzionato prima ovvero blocchi segregazioni, distanziamenti sociali in una coazione a ripetere gli errori che ha persino del diabolico nel misto di ignoranza e menzogna che rappresenta. Lascio a voi indovinare a quale partito o per meglio dire fazione politica appartenga il governatore David Ige, perché si tratta di una risposta politica automatica e robottesca non sanitaria: dovrebbe essere ovvio ormai che i vaccini non aiuteranno, le mascherine  non fermeranno la diffusione dei virus trasmessi dagli aerosol, i blocchi non aiuteranno e così via. Però il ceto politico subalterno è riluttante ad uscire dalla parte che si è costruito pensando di acquisire maggior potere. 

Ma il fatto che non si riesca ad uscire dagli schemi o non si voglia farlo anche se questi non funzionano o addirittura sono peggiori del male, dimostra che dalla pandemia si verrà fuori solo quando un numero sufficiente di persone sceglierà di ignorare le mene, le idiozie e i retro-pensieri del potere.

https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/12/hawaii-vaccini-154046

Non vogliono andarsene

Ma si,  che figura ci farebbero a credere a una macchinazione, loro che si sono fatti passare sulla testa ogni sorta di complotti, dalla liberalizzazione della circolazione di capitali, alla conclamata virtù delle svendite di settori parassitari, dalla finanziarizzazione alla necessità di licenziare per aiutare un ricambio qualificato e generazionale, della opportunità di affidare i destini delle nazioni a un personale non politico, quei tecnici e competenti autori dei più leggendari fallimenti della storia, per finire con la madre di tutte le congiure, quella che ha convinto pensatori, intellettuali e filosofi dell’impossibilità non solo di determinare una alternativa allo status quo, ma addirittura di immaginarla, colonizzati come siamo dell’ideologia neoliberista.

Così si è sgombrato il campo da ogni ipotesi oppositiva, da ogni azione critica concreta in attesa di “agire l’insurrezione”, affidata non si sa a quale blocco autorevole, dal quale andrebbe esclusa una massa differenziata che socialmente e culturalmente non è assimilabile a quello tradizionale, anche se in gran parte si tratta di ceti proletarizzati, sfruttati talmente da ridurli a nude vite grazia alla precarizzazione.

leggi tutto su https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/11/green-pass-ideologia-della-sottomissione-154003/

La resilienza ha cancellato la resistenza

Sembra proprio che l’accezione positiva di “resilienza”, il termine più abusato del decennio, sia nata per descrivere precisamente ciò che stiamo vivendo oggi. Etimologicamente la parola origina dal latino resilire, che significa “saltare indietro”, “ritornare”, “rimbalzare”, “ritirarsi”, “rinunciare”. Il resiliente, come ci suggerisce l’etimo, è un buon incassatore, uno che si abitua a subire. Non è ostinato, il resiliente: se deve sbattere la testa, piuttosto “si ritira”, “rinuncia”. Il resiliente non è pervicace: davanti all’ostacolo rimbalza e torna indietro.

Nulla di così positivo, se ci pensate bene, eppure è un carattere evolutivo che ha reso l’homo sapiens sapiens una specie dominante. In natura basta una microscopica variazione di temperatura di un ecosistema per far sparire migliaia di specie vegetali e animali in un battito di ciglia. L’uomo, invece, resiste ed è resistito a tutto. Persino a sé stesso, nonostante le guerre di conquista, gli etnocidi e i genocidi.

Oggi la progressiva rinuncia alle libertà fondamentali, somministrata a piccoli bocconi, viene accolta da una parte della popolazione con una accettazione che non è rassegnata, ma per certi versi giubilante. Ci si abitua a tutto, anche a rinunciare a ciò che un attimo prima era irrinunciabile.

C’è chi sogna un futuro cinese, chi plaude alla schedatura di ogni individuo per accedere a qualsivoglia servizio, chi auspica l’introduzione della cittadinanza a punti, il divieto di assembramento esteso ad libitum e l’introduzione di misure di controllo sociale sempre più pervasive e vessatorie. Anche i sindacati ormai sono “resilienti”, anche loro nel senso più propriamente etimologico del termine: saltano indietro, si ritirano, rinunciano.

È normale, tutto è normale, tutto si può accettare. Anche di tornare indietro di un secolo rispetto alle conquiste dei diritti ottenuti con il sangue dei lavoratori. Studiando la storia contemporanea avevo imparato che la libertà va conquistata ogni giorno. Questo era il monito dei patrioti della Resistenza, che per ultimi avevano dovuto sacrificare la vita per affermare il valore supremo della libertà. E invece no, oggi, per sopravvivere, per “tirare avanti”, al mito della Resistenza abbiamo sostituito il valore della resilienza.

di GIANLUCA BALDINI (RI Pescara)

Domande

Che senso aveva una politica vaccinale universale per un’ infezione assimilabile a un influenza o anche meno perché di fatto non colpisce significativamente nemmeno fino a 50 anni? Che senso aveva aver messo in piedi meccanismi per tentare di rendere obbligatoria di fatto questa vaccinazione anche a fonte di uno spaventoso elenco di possibili reazioni avverse? Questo ulteriore brandello di conoscenza, quest nuova tessera del puzzle rende sempre più evidente che le restrizioni covid e le imposizioni vaccinali non hanno nulla a che fare con la salute pubblica, ma con tutto quello che riguarda invece il controllo e l’ingegneria sociale. Ed è anche sempre più chiaro che questa tirannia sanitaria non ha proprio nulla di casuale o di improvvisato, ma di preparato.

https://ilsimplicissimus2.com/2021/08/06/reazioni-avverse-sapevano-tutto-153807/

Tutta da giocare

Il “loro” obiettivo è arrivare all’ 80% di vaccinati (il nostro sopravvivere)…

Insomma, gli unici a cadere nella trappola dell’incentivo negativo e repressivo, digiuni di ogni minima norma di buonsenso per altro da sociologia liberale, sembrano esser stati francesi ed italiani. Gli uni con un tizio selezionato da banchieri, gli altri direttamente con a capo un banchiere. Un po’ poco per gridare alla dittatura sanitaria, visto poi che gli occhiuti dittatori si fanno pure rubare le banche dati da gruppetti di hacker della domenica rivelando tutta la loro sterminata incompetenza.
Insomma, ad 80% manca ancora poco meno di un 20%. La partita si gioca al centro (come sempre), tra gli indecisi. Nei prossimi due mesi, cederanno e si vaccineranno riportando l’Italia nella “normalità” o saranno catturati dal nucleo irriducibile degli scettici-contrari mossa da plurali istanze di cui molte confuse?

estratto da https://www.ariannaeditrice.it/articoli/sfera-del-mondo-e-dell-immagine-di-mondo

Chi non vuole sentire

Che vi è dunque di strano e di controcorrente nelle parole del giornalista Sorgi? Egli semplicemente e conseguentemente sviluppa fino in fondo il discorso, con lucido rigore e con disincantato realismo: ci troviamo ormai dinanzi a una svolta autoritaria che, fondata sullo stato d’emergenza epidemico, utilizza la categoria di vita da proteggere come fondamento di una nuova razionalità politica, di un nuovo paradigma di governo delle cose e delle persone. Siamo rapidamente passati dal totalitarismo permissivo del mercato, come lo appellava Augusto Del Noce, al nuovo totalitarismo non più permissivo del Leviatano tecnosanitario, fase suprema di un capitalismo che deve darsi una riorganizzazione autoritaria per mettere in quarantena i popoli potenzialmente ostili alla globalizzazione mercatista e per neutralizzare con l’ausilio del discorso medico-scientifico ogni possibile contestazione del sempre più asimmetrico e disordinato ordine del fanatismo economico senza frontiere. Insomma, lo dico al di là di ogni possibile retorica: le parole di Sorgi vanno apprezzate per onestà e realismo, dacché non fanno altro che dire apertamente ciò che finora nessuno aveva avuto il coraggio di esprimere in modo tanto palese: siamo ormai in una situazione di evidente deriva autoritaria e postdemocratica, giustificata in nome di un’emergenza pensata ad hoc per essere infinita. Se l’emergenza permette di sospendere le libertà e la democrazia, non è ormai fuori luogo immaginare che essa venga appositamente evocata, narrata e magari anche all’occorrenza in futuro creata con questo scopo preciso: quello di scassinare la democrazia fingendo di rispettarne le forme, dicendo che Costituzione, libertà e diritti sono sospesi ma solo in relazione alla durata della emergenza; emergenza che poi però con tutta evidenza persiste e si cristallizza in una nuova normalità, con la conseguenza che nuova normalità di viene anche la sospensione dei diritti, delle libertà e della Costituzione. Attendiamo dunque che l’onesta e sobria profezia di Marcello Sorgi si realizzi, aspettiamo che arrivi un governo militare: del resto, ce lo ripetono fin dall’inizio, siamo in guerra; e se siamo in guerra occorre affidarsi ai militari, perché nel tempo dell’emergenza e del conflitto la democrazia e le lungaggini parlamentari sono nefaste. Ci vuole la scelta autoritaria immediata nell’hic et nunc. Anche in ciò sta l’essenza della crisi come metodo di governo, secondo quanto intuito perfettamente da Foucault. Ma i più non vogliono capire, e si ostinano a rimanere sulla superficie del discorso medicoscientifico, senza voler prendere coscienza del fatto che la questione è anzitutto politica, sociale ed economica.

Diego Fusaro