Le nuove SS

Se vogliamo, è anche un effetto del governo Draghi: non potendo gestire e nemmeno disputare sul recovery plan e non potendo guidare direttamente il paese, la politica regredisce a uno stato puerile e biologico, si fa disputa adolescenziale sul sesso e sulla salute, su cui si impianta la nuova ideologia da passeggio dei nostri giorni.

Ma guardando la nuova deriva politica rispetto agli scenari globali il quadro che se ne ricava è il seguente: la democrazia e lo spazio della politica sono ridotti ai temi biologici, si può negoziare sui confini della biologia in relazione alla vita delle persone e la loro immunità. Mentre la direzione dei processi macroeconomici e sociali è rigorosamente al di fuori della loro portata, esula dagli spazi della politica e della democrazia, è affidata a gruppi, figure, esecutori e mandanti che detengono il potere decisionale. Non una battaglia investe il modello sociale di sviluppo, il capitalismo globale e i temi della sovranità o della vita economica e lavorativa. Tutto si riduce al rione sanità e politica vuol dire oggi difendere oppure offendere gay, lesbiche trans, migranti e neri. Non è dato un diverso pensiero, una diversa prospettiva. È su quei temi che si battezza o di sbattezza il genere umano e la cittadinanza, per usare un’espressione dell’ultima teologa del lgbtqrfgsjpnkx (scusate, ma non ricordo più a che consonanti si è arrivati per definire la razza eletta e protetta). Per tutelare il nuovo razzismo scendono in campo le nuove SS, Sesso & Sanità…

Marcello Veneziani

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/il-razzismo-sanitario

3 pensieri su “Le nuove SS

  1. La carta verde è la stella gialla virtuale. Il filosofo- oggetto da un anno e mezzo di attacchi velenosi dai suoi ex sodali- conclude con una serie di domande che facciamo nostre e giriamo a chi ha ancora facoltà di pensiero: “che cosa diventa un Paese al cui interno viene creata una classe discriminata? Come si può accettare di convivere con dei cittadini di seconda classe? “Infatti è aperta la caccia. Spaventano le discriminazioni fattuali, neppure sostenute da uno straccio di legge, il razzismo biopolitico che getta un’ombra sinistra sul futuro di popolazioni trasformate in greggi.
    Roberto Pecchioli
    https://www.maurizioblondet.it/green-pass-il-fantasma-della-liberta/

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  2. A questo si aggiunge il dato temporale: la validità del Green pass dura 270 giorni dall’inoculazione della seconda dose del vaccino. Ebbene, in Italia le seconde dosi sono iniziate il 17 gennaio; vale a dire che dal 14 ottobre i primi “immunizzati” non avranno più la copertura del Green pass e per Natale oltre tre milioni di vaccinati si ritroveranno di nuovo scoperti e quindi esclusi dai locali pubblici, ristoranti, treni, aerei, e così via. Cosa succederà? Ecco che il Green pass servirà a spingere alla terza dose, e poi alla quarta, e così via.
    https://www.maurizioblondet.it/dichiarata-la-dittatura/

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  3. L’analogia tra campagna politica contro i non-vaccinati e leggi razziali, inoltre, si limita all’analisi dei meccanismi della propaganda e lo fa con abbondanza di argomentazioni: non era infatti mai successo – dal Dopoguerra a oggi e in Occidente – che i vertici dello Stato si scagliassero contro cittadini che non hanno commesso alcun reato utilizzando apertamente la menzogna (cioè che i non vaccinati sarebbero più contagiosi dei vaccinati malgrado la cronaca di altri paesi ad alto tasso di vaccinazione attesti la falsità di questa tesi), minacciando atti di rastrellamento casa per casa (vedi generale Figliuolo) e definendo questi cittadini come degli assassini (vedi ex-consigliere della banca d’affari Goldman Sachs Mario Draghi).
    Eppure, malgrado tutto questo, l’assonanza tra criminalizzazione dei non-vaccinati e propaganda nazista contro la devianza, non chiama direttamente in causa la tragica fase dei campi di concentramento.
    Il chiamare “negazionisti” tutti gli oppositori politici, al contrario, è atto che chiama in causa direttamente il dibattito sulle camere a gas, ovvero evoca coloro che ne negano la realtà storica.
    Solo che suddetto termine viene utilizzato, oggi, per paragonare gli oppositori politici del governo italiano ai sostenitori e/o minimizzatori del nazismo.
    Fiorella Susy Fogli RI Ferrara

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