La pandemia ha fatto credere a Conte di essere diventato un leader

Fonte: La Nazione

Parla il professor Marco Tarchi, politologo all’Università di Firenze: “Il MoVimento che avevamo conosciuto per un decennio circa non esiste più da un pezzo. Gli è rimasto il nome, ma la sostanza è radicalmente cambiata”

   
Professor Marco Tarchi, politologo all’Università di Firenze, l’avventura politica del M5s è giunta al capolinea? Ormai è un partito pienamente istituzionalizzato e la carica “rivoluzionaria” è esaurita?

“Il MoVimento che avevamo conosciuto per un decennio circa non esiste più da un pezzo. Gli è rimasto il nome, ma la sostanza è radicalmente cambiata. E il problema non è stato tanto il doversi rassegnare a non andare al governo da solo – obiettivo irrealistico fin dall’inizio – ma l’aver deciso di piegarsi a qualunque compromesso pur di riuscirci. Durante il periodo ‘gialloverde’, bene o male, alcuni dei suoi obiettivi storici era riuscito a raggiungerli e la sua fisionomia era rimasta quasi intatta, anche se la componente più genuinamente populista del suo elettorato, come venne dimostrato dal risultato delle europee, aveva cominciato a preferirgli la Lega. Ma quando ha stretto il patto con il Pd, partito dell’establishment per eccellenza, la metamorfosi si è accelerata, i patti e le mediazioni hanno preso una netta prevalenza sugli obiettivi valoriali e la classe parlamentare si è messa a ragionare nell’ottica del ‘si salvi chi può’, sbiadendo sempre di più. Ora siamo nella fase terminale del processo, e la sostituzione delle finalità di quello che ormai della forma-movimento conserva poche caratteristiche – dall’affermazione concreta delle proprie istanze alla conservazione di ruoli di potere per i suoi dirigenti – è palese”.

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2 pensieri su “La pandemia ha fatto credere a Conte di essere diventato un leader

  1. Mentre il segretario di stato Usa Blinken ci onora della sua presenza, per istruire Draghi e soci sulle linee da seguire sui vari fronti geopolitici in questi tempi di guerra fredda, i nostri media sono impegnati a descrivere lo scontro interno all’M5S come se si trattasse esclusivamente d’una diatriba personale fra Conte e Grillo, e non piuttosto delle conseguenze del fatto che i grillini, in questa malinconia fase terminale della loro resistibile ascesa, si sono ridotti a terreno di conquista e di scontro fra diverse fazioni delle élite politiche nostrane, la cui posta in palio è decidere una volta per tutte la loro cooptazione nel blocco di potere liberal-liberista, ripulendo il movimento delle residue (a dir poco scarsissime, se non inesistenti) velleità antisistema…
    Carlo Formenti

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  2. Ma ora un operaio di Shangai guadagna un terzo in più di un precario europeo ( e mi tengo basso) e in Cina si produce tutto ciò che noi guardiamo dietro la vetrina della pubblicità, non importa se poi rimarchiato occidentale. E insomma si cominciano ad invertire le parti. E’ proprio per questo che l’America e i grandi capitalisti non possono tollerare la Cina specie oggi che la fase finanziaria del capitalismo spinge verso un impoverimento senza precedenti le stesse popolazioni occidentali.
    https://ilsimplicissimus2.com/2021/07/01/buon-secolo-cina-152628/

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