Ipotesi di futuro

Eravamo già tutti contagiati e il male si manifestava attraverso una pluralità di sintomi che avevano in comune l’aumento dell’insicurezza collettiva e quindi l’adesione acritica al salvifico intervento dall’alto, così come in un edificio in fiamme si va istintivamente dietro al primo che dice di sapere dov’è l’uscita.

E certo mettere la mascherina e non stare troppo vicini sono precauzioni ovvie durante un’epidemia e nessuno poteva contestarle a priori. Ma quando si nota che i decessi riguardano perlopiù persone con un’età in cui mediamente si muore comunque, che il 97% dei contagiati riporta conseguenze nulle o irrilevanti, che è soprattutto la presenza di altre patologie a rendere fatalmente vulnerabili, allora qualche dubbio dovrebbe emergere.

Quando poi si capisce che stanno vietando le autopsie e l’assistenza a domicilio, che giocando sui cicli di amplificazione si possono trovare ‘positivi’ a piacimento, che escludono il ricorso a terapie già esistenti zittendo e dileggiando i medici che le consigliano, che non si fa chiarezza sulle reali cause dei decessi, che non si sta facendo nulla per contrastare la demolizione della sanità pubblica, che l’informazione ufficiale tende al massimo allarmismo, dovrebbe farsi largo il sospetto che non tutto sia come lo stanno mostrando.

Anna Pulizzi

leggi tutto in https://ilsimplicissimus2.com/2021/06/06/prevedibile-futuro-della-pandemia-151803/

4 pensieri su “Ipotesi di futuro

  1. E poi oggi che nessuna forza politica canta fuori dal coro e che ben pochi cittadini sembrano dolersene, la parentesi del flagello può facilmente diventare la norma e non perché ciò nasca nei progetti demoniaci della Trilaterale o sul ponte del Britannia, ma semplicemente perché quando si vengono a creare le condizioni affinché ogni porcata sia vissuta con la mansuetudine dell’abulia o della rassegnazione, ecco che ogni porcata cessa di essere riconosciuta come tale.
    Ibidem

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  2. Fonte: Matteo Brandi

    Le immagini della ressa alla Fiera di Bologna, in cui centinaia di persone si sono accalcate per farsi il vaccino, urlando e gettandosi addosso alle porte, sono DEPRIMENTI.
    E ciò che è ancora più sconfortante è vedere tanti giovani in mezzo a quella mandria spaventata, instupidita, isterica. Questa è in assoluto la generazione più indottrinata della Storia dell’umanità, tanto da non rendersi conto del quotidiano ridicolo a cui partecipa.
    No, non è “l’Italia”, è l’Occidente intero.
    https://www.ariannaeditrice.it/articoli/la-ressa-dei-bipedi-terrorizzati

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  3. Il programma risale a molti anni fa.

    Dal discorso di Wiston Churchill all’Albert Hall il 14 maggio 1947:
    “…infatti in tutto il campo diplomatico bisogna tener presente l’ideale ultimo. Ogni nuovo accordo deve essere concepito in modo tale da poter essere successivamente inserito nel modello di un’Europa unita.
    Non vogliamo naturalmente sostenere che una Unione Europea possa fornire la soluzione completa e finale di tutti i problemi inerenti alle relazioni internazionali. La creazione di un autorevole e onnipotente ordine mondiale e’ il traguardo ultimo verso il quale dobbiamo indirizzare i nostri sforzi. A meno che non venga realizzato un Super-Governo Mondiale che possa essere efficacemente messo in atto rapidamente, le prospettive per la pace ed il progresso umano sono buie e dubbiose. Ma che non ci siano malintesi per quanto riguarda il problema principale: senza una Unione Europea non esiste prospettiva di governo mondiale. E’ il passo urgente e indispensabile verso la realizazione di questo ideale. Dopo la prima guerra mondiale la Società delle Nazioni tento’ di realizare, senza l’aiuto degli USA, un ordine internazionale su di una Europa debole e divisa. Il fallimento di cio’ ci costo caro.
    Liliana Bertolotti

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  4. Invece della vita, abbiamo avuto il lockdown e la morte. Abbiamo avuto diagnosi di cancro posticipate, peggiori risultati nel trattamento delle patologie cardiovascolari, il deteriorarsi della salute mentale, e molti altri danni collaterali nella sanità pubblica a causa dei lockdown. I bambini, i più anziani, e la classe lavoratrice sono stati i più colpiti da quella che può essere descritto solo come il più grande fiasco nel campo della sanità pubblica della storia”.
    https://appelloalpopolo.it/?p=65353

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