Epidemia mediatica

. Basti pensare al parlamentare tedesco Heinrich Fiechtner, ematologo e oncologo il quale in pieno Bundestag ha denunciato la situazione in maniera esplicita il 30 dicembre scorso:

” Signora Presidente, onorevoli colleghi: ieri sera alle 22, in prima serata televisiva, nel talk show condotto da Anne Will abbiamo assistito a una discussione sul lockdown imminente, con personaggi “illustri” fra cui il professor Uwe Janssens, presidente dell’ Associazione interdisciplinare tedesca per la terapia Intensiva e la medicina d’urgenza.
Il professor Uwe ha fatto una lunga ed emotiva arringa sull’importanza delle misure drastiche che stanno per essere imposte alla popolazione tedesca. Ha spiegato che le unità di terapia intensiva stanno per essere sopraffatte dal numero di pazienti, causando una situazione a malapena gestibile.

Intorno alle 22:13 ho chiamato la  terapia Intensiva del suo ospedale, ho chiesto di parlare con il medico responsabile di turno, e gli ho chiesto: “Quanti pazienti Covid sono ricoverati nel tuo reparto?” Quel reparto ha 19 posti letto e ieri non c’era un solo paziente!” 

Siamo dunque arrivati a questi livelli di non ritorno e chi li accetta si dovrà attendere qualunque cosa eccetto la salvezza.

4 pensieri su “Epidemia mediatica

  1. E noi stiamo come sull’albero le foglie mentre gli indecisori e i loro propagandisti esitanti se dismettere l’epica biblica dell’apocalisse o intraprendere il cammino incoraggiante e redentivo della salvezza, sia pure con vaccino, proprio solo quello, mascherine, isolamenti e restrizioni, domicili coatti, lavoro agile e didattica da remoto, mettono in pratica il loro “nulla sarà come prima”. E infatti sarà peggiore.
    https://ilsimplicissimus2.com/2021/01/04/covidprop/

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  2. Vi ricordate il babau dello spread? adesso si replica con un indice altrettanto fantasioso : nei giorni festivi e prefestivi niente spostamenti tra regioni fino al 15 gennaio. Il tasso di positività resta alto al 13,8%

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