Roba da recovery

E’ possibile, ma si tratta di una mia sensazione maturata già al tempo di questi avvenimenti che l’esaurirsi della spinta propulsiva dell’Urss spingesse i dirigenti del Pci ad accreditarsi come forza credibile di governo, accettando le linee di politica macroeconomica del grande capitale. Fatto sta che man mano il vincolo esterno è diventato l’unica impalcatura del sistema politico italiano e paradossalmente l’unico concetto base della sinistra, ancorché costruito proprio per annullare la sinistra . Forse l’occasione per mettere in crisi questa logica di fondo o quanto meno per cominciare a sparigliare il tavolo, si è avuta con i 5 Stelle che tuttavia si sono rivelati in sostanza una creatura del vincolo esterno stesso, messa in piedi per evitare che ci fossero veri cambiamenti. Ed ecco perché stiamo discutendo del nulla, ossia di fantomatici aiuti europei grazie ai quali saremo ancora di più in catene e che peraltro non servono assolutamente a nulla visto che da soli potremmo, anzi facciamo di meglio e raccogliamo molto più denaro a condizioni migliori fare assai di meglio. Un ottima occasione in cui si dimostra il contrario di quanto viviamo da oltre mezzo secolo: che è meglio essere soli che male accompagnati.

estratto da https://ilsimplicissimus2.com/2020/10/21/roba-da-recovery/

4 pensieri su “Roba da recovery

  1. Il mitizzato Recovery Fund è autorizzato a fronte di progetti approvati dall’UE, le somme concretamente erogate solo dopo ulteriori esami degli oligarchi. Lo dice chiaramente il “considerando” numero 29, lo ribadisce l’articolo 12 della norma istitutiva. Il termine “sorveglianza” attraversa sinistramente l’intero articolato. Rischio scongiurato, dunque? Per niente, poiché Conte, dopo aver espresso con inusitata chiarezza il suo pensiero, ha dovuto rimangiarselo per le pressioni del partito democratico, longa manus dei poteri forti. Sul ponte sventola bandiera bianca.
    https://www.maurizioblondet.it/il-morbo-infuria-il-pan-ci-manca/

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  2. Avevamo indetto per il 28 e 29 novembre p.v. l’annuale convegno de Il Pensiero Forte sul tema “Crolli l’occidente, sorga l’Europa!”, purtroppo giorno 18 ottobre è uscito l’ultimo decreto Conte che recita, in modo equivoco, “Sono inoltre sospese tutte le attività convegnistiche o congressuali, con la sola eccezione di quelle che si svolgono con modalità a distanza.”

    Ci siamo subito rivolti alla Questura di Firenze, che è la città dove si sarebbe svolto il convegno, chiedendo quale dovesse essere la distanza da rispettare di cui parla il decreto. La risposta è stata che il convegno si poteva tenere e che la distanza era di 1 metro.

    Oggi ci è arrivata una mail in cui ci viene detto che il convegno non si potrà tenere perché è vietato fare convegni e congressi in presenza, in base ad una circolare di attuazione del ministero degli interni di giorno 20; circolare che invece non fa altro che ripetere la frase equivoca del decreto Conte.

    Eppure dovrebbero essere uomini di legge!

    Il MinCulPop non è mai arrivato a tanto.

    Fonte: Il Pensiero Forte.it

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  3. Diego Fusaro giustamente si è scandalizzato del nuovo DPCM ottobrino, che aggiunge la proibizione di riunioni per attività culturali, in violazione dell’articolo 17 della Costituzione, dopo le ripetute violazioni del 13, del 16, del 32, tutti articoli tutelanti diritti fondamentali attraverso la riserva di legge, cioè stabilendo che possono essere limitati solo dalla legge formale, non da atti amministrativi (quali sono i DPCM), nemmeno dietro delega contenuta in decreti legge. Indifferente alle denunce di illegittimità che si levano da illustri costituzionalisti, questa prassi di violazione della Costituzione continua ormai dal 31 gennaio, appoggiata dai massmedia in coro e non ostacolata dal Presidente della Repubblica, che anzi ha firmato i decreti legge illegittimi che autorizzano il governo alle suddette restrizioni, mentre le opposizioni non si oppongono sulle fondamentali questioni di legalità costituzionale. Ma che senso avrebbe opporsi, data l’indifferenza morale e politica della popolazione bovina, che non si interessa alla legalità costituzionale, alla libertà, alla dignità?
    https://marcodellaluna.info/sito/2020/10/22/banchieri-predoni-vogliono-il-lockdown/

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  4. Secondo la rivista Forbes, i quattrocento più ricchi del mondo hanno aumentato le loro ricchezze dell’8 per cento in un solo anno, a fronte di redditi dei lavoratori dipendenti diminuiti di 3.500 miliardi. Quando nel computo saranno calcolate le perdite di milioni di piccole e medie imprese, di artigiani, professionisti e dei comparti più esposti ai confinamenti da virus, il quadro sarà ancora più devastante. Per l’Unione di Banche Svizzere, non un covo di bolscevichi o complottisti, la concentrazione della ricchezza è tornata ai livelli del 1905. Ecco che cosa c’è dietro e attorno le questioni del virus che sta modificando le nostre vite come una guerra. Il Grande Reset è un nuovo ordine mondiale in chiave transumanista e cyber-animista (una sorta di culto della Madre Terra hi-tech). Un disegno in cui la maggioranza degli esseri umani sarà un alveare, mero ingranaggio con l’unica “mission” di lavorare per lorsignori, limitando al minimo svaghi, socialità, consumi: un incubo.
    https://www.maurizioblondet.it/uomini-e-topi/

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