Doppio brodo

Abbiamo quindi il caso, veramente eccezionale  nella storia, di una bis-dittatura che basa il suo potere arbitrario e senza limiti non sulla forza bruta, ma sulla propria debolezza. E’ un potere che avoca a sé ogni potere perché se no cade. Ovviamente, un simile potere si mantiene vivo solo per  la frenetica attività degli infermieri del reparto d’emergenza:   ossigenato dall’intubazione del  Quirinale,  trafitto dalle mille flebo della  Corte Cosituzionale,  sotto  trasfusione continua di plasma   della  Palamara, tutte le “istituzioni” diventate soccorritrici – e beninteso, l’analfabetismo civile politico del popolo italiano.(grassetto nostro)

La novità del Gualtieri dittatore economico, è particolarmente pericolosa, perché ha dato prova di non sapere nulla di economia, e in attesa di ordini dalla Commissione. Nella sua incompetenza, Gualtieri dipende dalla dirigenza del suo ministero. Sicché è grottesco apprendere che assume i poteri dittatoriali per “rimediare ai ritardi della macchina burocratica”: La macchina burocratica è quella da cui lui dipende .

E come è messa questa macchina, l’ha ben spiegato Sabino Cassese in un articolo di fondo sul Corriere del 20 giugno: In cui ha mostrato la vittoriosa conquista, da parte di altissimi dirigenti, di arrivare alle massime poltrone senza concorso pubblico, per promozione interna (metodo aum-aum) . Ciò, beninteso, in violazione della “norma costituzionale” più volte (apprendiamo) richiamata dalla Suprema Corte: l’ascesa ai posti dirigenziali deve avvenire previo concorso pubblico; e anche gli avanzamenti di carriera devono avvenire per concorso.

estratto da https://www.maurizioblondet.it/ora-abbiamo-due-dittatori-sul-truogolo-pubblico/

4 pensieri su “Doppio brodo

  1. Non c’è alcun dubbio che l’esecutivo Conte sia stato miracolato dalla pandemia sulla quale ha costruito una narrazione apocalittica, ridicola quanto a sostanza, ma tragica quanto a manipolazioni, nascondimenti e diktat per nascondere la reale situazione della sanità. Dunque le manifestazioni come quella di Firenze sono viste come un pericoloso segno di risveglio del popolo e non potendole deridere o contestare – operazione pericolosa visti i numeri – vanno censurate. Un giorno che spero venga presto, che sarebbe bene fosse domani, si dovrà mettere mano a questa informazione che se possibile è ancora meno libera che sotto il fascismo: una cosa è ricorrere ai cliché più banali per silenziare gli infedeli della grande pandemia onnipotente che sta in cielo e in terra, ma almeno dare la notizia; un’altra è il silenzio che rivela ancor meglio l’animus servile dei media.

    https://ilsimplicissimus2.com/2020/06/23/ma-dove-vai-se-la-pandemia-non-ce-lhai/

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  3. Resta poi un paradosso che dura ormai da svariati anni. La sinistra perde le elezioni ma poi viene sistematicamente ripescata in corso di legislatura, riprende il governo e mantiene il potere sottostante, nonostante sia una netta minoranza nel paese. Perché gode dell’appoggio dell’establishment interno e internazionale, compresi i media; si presenta come garante o longa manus dei poteri e delle istituzioni.
    https://www.controinformazione.info/la-sinistra-si-realizza-fallendo/

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