Europa divisa

Poi, a distanza di qualche mese arriva il “European Green Deal” di Ursula von der Leyen, che fa riferimento fin da subito al fenomeno dei Fridays for Future. Con 100 miliardi di euro da destinare alle regioni e ai settori più vulnerabili per favorire la riconversione energetica di tutta l’industria europea. Ma anche l’accordo verde europeo stabilisce una serie di politiche troppo ambiziose per essere credibili: una legge europea sul clima per sancire l’obiettivo della “neutralità climatica” entro il 2050; un aumento dal 40% al 50/55% di riduzione delle emissioni del 2030; un Fondo di transizione per sostenere le regioni più colpite dalle nuove politiche climatiche; una tassa sul carbonio, e una revisione della direttiva sulla tassazione dell’energia. Alcune di queste politiche si manifesteranno nei primi 100 giorni, mentre altre dovranno impiegare anni, vista la progettazione così complessa. Le disposizioni del Green New Deal insomma sembrano approdare sulla luna, con l’orizzonte del 2050 per la completa decarbonizzazione. Ma non tutto procede secondo i piani di zia Ursula, visto che Polonia, Ungheria e Repubblica Ceca e la Francia (sostanzialmente per la difesa del proprio nucleare) si sono rifiutate di appoggiare la proposta in occasione di una riunione del Consiglio europeo.

https://www.ariannaeditrice.it/articoli/ursula-scopre-la-luna

3 pensieri su “Europa divisa

  1. Non fatevi trarre in inganno. Quando le più influenti multinazionali, i maggiori investitori istituzionali al mondo, tra i quali BlackRock e Goldman Sachs, le Nazioni Unite, la Banca Mondiale, la Banca d’Inghilterra ed altre banche centrali della BRI si schierano per promuovere una cosiddetta Agenda Verde, è tempo di guardare dietro le quinte. La realtà che emerge è che il clima è solo il perno da utilizzare per riorganizzare la finanza.
    Fonte: https://www.globalresearch.ca/

    Link: https://www.globalresearch.ca/climate-money-trail/5690209

    Scelto e tradotto per http://www.comedonchisciotte.org da HMG

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  2. Insomma: come ha annunciato il CEO di Goldman, David Solomon, in un editoriale sul Financial Times, la banca vede nel business che si apre un “potente occasione di business e di investimento” – che mobiliterà quei famosi 750 miliardi da lui valutati come giro d’affari “verde”. E un quale la si propone, vendendo i prodotti “verdi” che escogiterà, di scremare interessi e commissioni del 3-5%, diciamo un 22 miliardi di dollari.

    E cosa venderà Goldman? Pale eoliche? Pannelli solari? Motori elettrici ? Ma no, niente di materiale: venderà obbligazioni “verdi”. Anzi ha già cominciato, lavorando con la nostra Enel per raccogliere 1,5 miliardi in obbligazioni offerte per “aiutare” Enel ad aumentare la sua basse di energia rinnovabile del 25% prima del 2022. E’ un gioco truccato: come sanno gli utenti italiani, sono loro a pagare il sogno verde di Enel, con il rincaro dell’energia elettrica in bolletta.
    https://www.maurizioblondet.it/il-ministro-fioramonti-un-fedele-di-goldman-sachs/

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  3. Faccio notare che nel solo 2018 l’interscambio commerciale Russia Cina è cresciuto del 24,7 per cento ed è destinato ad aumentare sempre più velocemente avendo come suo simbolo la grande autostrada euroasiatica già in costruzione che da Pechino porterà a Minsk collegando tutte le città dell’Asia centrale.
    https://ilsimplicissimus2.com/2019/12/21/storie-di-declino/

    e da noi sono 40 anni che si PARLA di Cispadana

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