4 pensieri su “Avvocato del popolo

  1. Dopo tali prove di incapacità, il governo non sarà qualificato per obiettare e resistere e controbattere agli attacchi della commissione europea, la quale, come ricordato recentemente da Federico Rampini, ha una storia di doppio standard, ossia di applicazione rigorosa delle regole, anche le più irragionevoli, ai paesi deboli; e di sistematica esenzione da quelle regole dei paesi forti, cioè Francia e Germania. Il confronto con la Commissione Europea e con le errate e arbitrarie regole che essa impone faziosamente si può affrontare solo con un governo di ministri credibili e competenti e che abbia fatto una politica economica scientificamente razionale e moralmente sana, mentre ciò che questo governo ha fatto in economia consentirà alla controparte franco-germanica di screditare e delegittimare ogni sua obiezione e rivendicazione, liquidandola come piagnisteo di chi non sa amministrarsi, rinforzando lo stereotipo negativo dell’Italia , e consentendo alla controparte di respingere ogni giusta critica alle regole finanziarie dell’Unione Europea semplicemente dicendo che le cose in Italia vanno male perché il governo italiano ha sbagliato tutti i provvedimenti economici.
    http://marcodellaluna.info/sito/2019/06/13/movimento-mortale-per-lega-e-italia/

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  2. Se una chiacchierata off al bar diventa un’intervista, se ogni dichiarazione viene distorta, sempre e solo per mettere zizzania, è del tutto ovvio che chi ha posizioni di responsabilità scanserà questi incontri.

    Per sapere qualcosa, quindi, ai volenterosi artigiani del falso, preclusa la strada di chi le cose le sa (e non ha bisogno di visibilità), resta quella di rivolgersi a chi ha meno visibilità perché sa meno cose”.

    La torma si comporta così, perché è ignorante, argomenta il senatore. Non ha capito che cosa sono i minibot, dice. Molto giusto: specie “quella” torma che ha azzannato Giorgetti a Losanna, che senza dubbio era composta da giornalisti sportivi – che per principio sanno solo di sport.
    https://www.maurizioblondet.it/la-torma-dei-giornalisti-che-buca-i-veri-scoop/

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  3. Il Governo Conte fa bene a piegarsi alle richieste di Bruxelles e ad evitare la procedura di infrazione (che comporterebbe un esproprio delle funzioni politico-economiche in favore degli eurocrati). E’ il male minore. Oggi.
    L’Euro ha un effetto tecnico inevitabile: deindustrializzare l’Italia trasferendone le risorse e gli assets migliori a paesi più efficienti e dominanti entro la UE; lo scopo fondativo dell’UE è esattamente questo (non solo nei confronti dell’Italia).

    Se l’Italia resta nell’Euro e nell’UE è destinata a una fine certa e miseranda, ma non a un tracollo immediato, perché, mentre è in corso il suo svuotamento, viene mantenuta in vita finanziariamente. La gente non si ribella perché la gente ha paura dei tracolli e dei sacrifici immediati e non pensa al lungo termine (ed è per questo che la si può portare dove si vuole, quindi le si concede la “democrazia”).
    Rompere la gabbia dell’Euro e dell’UE sarebbe pertanto un obiettivo da perseguire anche a costo di sacrifici, ma può farlo soltanto un governo unito, guidato da grandi economisti, sostenuto dal consenso popolare. Un governo capace di resistere alle pressioni, ai ricatti e alle ritorsioni dell’UE e al contempo di rimpiazzare l’Euro e di ricollegare l’economia nazionale ai fornitori e clienti esteri di cui necessita, essendo la nostra un’economia di trasformazione molto dipendente dagli scambi internazionali.

    Oggi abbiamo, al contrario, un governo disunito, balordo e demagogico in economia, privo di veri statisti soprattutto economici, sostenuto dalla maggioranza di un popolo che però non vuole uscire dall’Euro; e soprattutto è tenuto sotto la spada di Damocle da un Quirinale che è garante della UE, che vieta di nominare ministri dell’economia eurocritici imponendo invece l’europeista Tria, e che -a detta delle male lingue- avrebbe precedenti di golpe su ordine germanico.

    Ovviamente, con siffatte premesse, non si può andare allo scontro con gli interessi europeisti, per quanto siano rovinosi per l’Italia. Quindi cerchiamo di archiviare il reddito di cittadinanza, la quota 100, il salario minimo, le chiusure domenicali, lo shock fiscale. Ricordiamo anzi che lo shock fiscale, cioè il taglio delle tasse, fa ripartire la domanda e gli investimenti solo in un quadro di stabilità, di sicurezza, di futuro ragionevolmente buono, di umore diffusamente positivo, mentre oggi il quadro è di instabilità, di debolezza e divisione del governo, di futuro preoccupante e l’umore generale è negativo. Quindi lo shock fiscale non funzionerebbe come non funzionerebbe una distribuzione di denaro alla popolazione, la quale, per tornare a consumare anziché continuare a risparmiare per tempi peggiori, ha bisogno di un outlook favorevole. Infatti oggi sta aumentando la propensione al risparmio perché le aspettative sono giustamente fosche. Lo stesso vale per far tornare gli imprenditori ad investire. Meglio quindi usare le risorse disponibili per fare investimenti pubblici infrastrutturali.
    https://www.controinformazione.info/eurolager-dove-luscita/

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  4. Esulta Claudio Borghi dopo il parere della BCE: viene confermata la sua interpretazione sull’oro italiano. L’oro è detenuto e gestito da Banca d’Italia, ma è di proprietà dello Stato. Riportiamo il breve articolo di Euronews che spiega quanto accaduto, facendoci quattro risate nel leggere le fantasiose ricostruzioni dei nostri media politicamente orientati, che ignorano l’intento di Borghi, dichiarato da anni: lasciare l’oro agli italiani, evitando che Bruxelles e banche private ci possano mettere sopra le mani.
    Di Gavin Jones, 25 giugno 2019
    ROMA (Reuters) – Giovedì la Banca Centrale Europea ha dato nella sostanza il via libera a un disegno di legge del partito di governo della Lega, che punta a precisare che le riserve d’oro della Banca d’Italia appartengono allo Stato e non alla banca stessa
    Il disegno di legge, presentato a febbraio dall’economista di riferimento della Lega Claudio Borghi, è stato criticato dall’opposizione, che ha sostenuto che il suo obiettivo sarebbe quello di consentire alla coalizione di governo di vendere l’oro per risolvere i problemi di finanza pubblica dell’Italia.
    In un parere ufficiale pubblicato sul sito web della BCE, la banca ha affermato che i trattati dell’UE non utilizzano il concetto di proprietà per quanto riguarda le riserve auree, ma trattano solo la questione della loro “detenzione e gestione esclusiva”.
    http://vocidallestero.it/2019/06/29/la-bce-approva-il-progetto-della-lega-sulle-riserve-auree-della-banca-centrale-con-solo-una-modifica-minore/

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