Ma c'è un liceo a Bondeno?

Clicca il link di seguito per rassegna fotografica:https://flic.kr/s/aHsjYryttZ

Quando nel 1978 girammo un film sul liceo il tormentone era chiedere alla gente se sapeva dell’esistenza di un liceo a Bondeno e la risposta che ricevevamo era invariabilmente quella del titolo.

Da allora si spera sia entrato nella consuetudine di Bondeno  e dei paesi limitrofi, visto che per il prossimo anno ci saranno due classi al liceo e una all‘IPSGE.

Nel frattempo, dopo il terremoto, sono stati fatti molti lavori e rinnovati e messi in sicurezza gli ambienti (lo potete vedere nel servizio fotografico).

C’è anche un servizio navetta dedicato per il trasporto degli alunni residenti nei comuni di Vigarano, Mirabello, Sant’Agostino,Casumaro; il pullman di linea per Burana e Pilastri; il treno (con navetta dalla stazione) della linea Suzzara-Ferrara.

Nel dicembre 2014 il liceo di Bondeno ha ottenuto un importante riconoscimento di cui parliamo nell’articolo : http://www.bondeno.com/2014/12/02/la-buona-scuola/

Polo scolastico superiore (ex-scuole medie) Via Manzoni, 2

44012 BONDENO (FE)
Tel.0532/893919
Fax.0532/893934

2 pensieri su “Ma c'è un liceo a Bondeno?

  1. Estratto da Secondaria superiore
    RASSEGNA DELL’ISTRUZIONE Fasc. 1, 1989
    Paolo Giatti
    Percorsi sociologici nei fenomeni letterari
    Elaborazione di un curriculum di scienze sociali nella secondaria superiore
    INTRODUZIONE
    II lavoro qui descritto nasce dall’attività di un gruppo di studio, composto da insegnanti di scuola superiore, costituitosi presso l’I.R.R.S.A.E. di Bologna, per elaborare un’ipotesi di curriculum di Scienze Sociali nella scuola secondaria.
    Non è il caso di citare qui i presupposti culturali su cui è basata tale scelta, né le alterne vicende del gruppo che, come tale, ha stentato a decollare per le solite difficoltà organizzative; in questa sede si cerca solamente di dare un’idea dì quello che è stato il lavoro di un intero anno, per dare un taglio « scìentifico-sociale » al programma di Italiano in una quinta classe di liceo scientifico.
    Va sottolineato che il sottoscritto non ha volutamente partecipato all’esame, né come commissario interno, né in altro modo, proprio per non influenzare la commissione nella valutazione.
    METODOLOGIA
    II problema iniziale è stato quello di trovare un percorso « sociologico » all’interno dei fenomeni letterari; si è pensato che questo potesse essere costituito dall’individuazione di alcuni valori chiave (denaro, successo, lavoro eoe.) scelti dagli stessi ragazzi, attorno a cui sviluppare un lavoro di ricerca, per poi verificarli all’interno delle opere letterarie.
    Di fatto però l’inesperienza dei ragazzi sulle metodologie di ricerca, ha capovolto l’ordine di lavoro: dalla letteratura alla vita piuttosto che l’inverso.
    Operativamente, nell’ambito delle 7 ore disponibili in quinta per italiano e latino, ne sono srate destinate regolarmente quattro allo sviluppo del programma di italiano (ovviamente cercando di dargli, sia per scelta dei brani, sia per taglio della trattazione, un’impostazione « sociologica »); altre due settimanali erano destinate al lavoro di ricerca.
    Quest’ultimo costituiva anche un momento di verifica per quanto attiene allo scritto di Italiano, consentendo un ulteriore recupero di ore.
    La abolizione della lettura della Divina Commedia, sostituita dalla lettura (individuale a casa) della Commedia Umana di Balzac, ha consentito di usufruire quindi di un monte ore settimanale (teorico) pari a 6.
    AUTORI E OPERE
    Per Io studio degli autori si è consigliato anzitutto di stendere un quadro sinottico bio-bibliografico, da cui potessero apparire immediatamente le relazioni tra di loro, poi di svolgere ricerche su ognuno cercando di evidenziate i parametri più significativi dal punto di vista sociale, quali:
    – ambiente di origine;
    – rapporti con la famìglia; — l’istruzione;
    – la carriera professionale;
    – il successo economico;
    – la famiglia acquisita;
    – le relazioni amicali;
    – l’atteggiamento nei confronti del potere;
    – l’atteggiamento di fronte alla motte.
    Per meglio comprenderli, si è assegnato ad ogni allievo un autore in particola-re nel cui ruolo immedesimarsi per discutere sulle scelte del personaggio (questa fase però [utile per il « ripasso »] è stata relegata, di necessità, nell’ultima parte dell’anno, per cui non ha potuto essere sviluppata appieno).
    Gli autori affrontati sono stati:
    Stendhal, Monti, Hugo, Baizac, Foscoìo, Manzoni, Leopardi, Cattaneo, Verga, De Amicis, Collodi, Carducci, Pascoli, Cozzano, Marinetti, Pirandelìo, Svevo, D’Annunzio.
    Quanto alle opere, avvalendosi di un testo come 11 materiale e l’immaginario Voli. 7 e 8), dapprima sono stati affrontati brani che inquadrassero il periodo da un punto di vista « sociale », poi si sono lette le pagine antologiche degli autori citati, che meglio si prestavano a svolgere il. discorso di approfondimento.
    METODOLOGIE di CRITICA LETTERARIA
    Si è cercato anche di fornire agli alunni un mìnimo di conoscenze sulle principali tecniche di analisi letteraria, in particolare si è fornito un esempio di: — analisi strutturale: applicata ai tre sonetti del Foscoio;
    – spoglio elettronico: applicato ai Sepolcri del Foscoio;
    – lettura psicoanalitica: applicata a Silvia di Leopardi e al Gelsomino notturno di Pascoli;
    – lettura semiotica: applicata all’Infinito di Leopardi, T. 208 voi. 7, p. 1223.

    L.’INFORMATICA E GLI AUDIOVISIVI
    Attualmente la scuola è dotata solo di un M19 Olivetti, in attesa del laboratorio per la minisperimentazione informatica. Questo ha limitato l’utilizzo dell’elaboratore, dovendo gli alunni turnare su di una sola macchina.
    Questa è stata utilizzata principalmente come word-processor, per tabelle e per grafici, nella stesura delle relazioni (vedi oltre),
    E stato fatto anche un esperimento di valutazione di un compito dì Italiano, utilizzando un programma addizionale al Lotus.
    Per gli audiovisivi, (oltre alla mensile attività cinematografica programmata dagli alunni, nell’ambito della assemblea di istituto) avvalendoci del videoregistra-tore in dotazione, abbiamo visionato, in quanto attinenti con i temi proposti dalle ricerche, i seguenti film:
    — Il declino dell’impero americano dì Denys Arcand;
    – Impiegati, di Pupi Avari;
    – Fragole e sangue di Stuart Hagmann;
    – La coscienza di Zeno (TV).
    GLI ESERCIZI
    Gli esercizi, nati direttamente da suggerimenti del testo in adozione (opportu-namente adattati) sono stari proposti in funzione propedeutica e sarebbe auspicabile che fin dalle classi inferiori si maturasse la capacità di svolgerli, per consentire, arrivati al quinto anno, di dedicarsi liberamente alla « tesina » finale.
    Argomenti degli esercìzi erano:
    1) La situazione della scuola, nei varii stati italiani, nella prima metà del sec. XIX;
    2) Differenze tra i sessi in rapporto alla frequenza scolastica;
    3) Analisi delle componenti culturali, riguardanti tre soggetti intervistati in un’inchiesta condotta all’inizio del ‘900;
    4) Condizione e considerazione sociale dell’insegnante dalla legge Casati (1860) ad oggi;
    5) Diffusione della lettura nella società italiana ottocentesca.
    Ogni argomento era affidato ad un gruppo di alunni che lo hanno sviluppato con elaborati di 5/10 pagine, corredate o no da tabelle. La funzione era
    solo quella di abituare gli allievi ad un metodo di lavoro con modalità scientifiche.
    LE RICERCHE
    Già si è detto di come è avvenuta la scelta degli argomenti (individuazione dei valori socialmente più rilevanti) ed il conseguente aggregarsi degli alunni attorno alle scelte comuni. Di qui sono scaturiti i seguenti temi di indagine:

    1) La famiglia come valore sociale;
    2) II rapporto scuola-lavoro;
    3) La vita sentimentale;
    4) II denaro;
    5) II successo.
    Di questi, alcuni sono stati particolarmente curati, altri meno: non tutti gli alunni ovviamente erano ugualmente interessati, né dotati di abilità che non fossero meramente riassuntive. Pur con questi limiti, si può notare che in nessun elaborato c’è un’impostazione esclusivamente compilativa, c’è semmai la difficoltà opposta: quella di organizzare l’eccesso di materiale raccolto.
    Come osservato nelle conclusioni, questo (anche per le scarse capacità dattilo-grafiche di quasi tutti gli alunni) ha comportato la chiusura affrettata dei lavori, alcuni dei quali consegnati gli ultimi giorni dell’anno scolastico, senza revisione da parte del docente.
    SUGGERIMENTI
    Fermo restando che le ricerche sono un materiale di partenza per la continuazione dell’esperienza, ci sono ulteriori elementi che andrebbero sviluppati:
    a) la discussione puntuale dì testi (sia in classe sia da assegnare a casa) alla luce delle categorie valoriali citate;
    b) la scelta di un numero maggiore di brani (come quelli svolti all’inizio dell’anno) di tipo economico-sociale;
    c) la possibilità di interagire con altri insegnanti (in particolare quelli di storia e filosofia e storia dell’arte);
    d) un maggior numero di ore a disposizione.
    CONCLUSIONI
    Tralasciando l’assoluto disinteresse verso qualsiasi forma di professionalità ed efficienza che impera nella scuola italiana, è un fatto che il meccanismo dell’esame di maturità non è certo il più adatto a valorizzare le abilità e le competenze degli alunni.
    A parte il meccanismo a « lotteria », l’esito delle prove è per lo più contras-segnato dal caso o da impressioni superficiali. La rigidità culturale degli insegnanti, anche in presenza di sperimentazioni ufficiali, non consente loro dì cogliere neppure quegli scarsi barlumi di intelligenza, che pure, a volte, traspaiono da interrogazioni all’insegna del più vieto conformismo.
    Risultano così penalizzati proprio quegli alunni (pochi) meno disponibili a piegarsi alla retorica delle definizioni letterarie già legittimate dalle antologie scolastiche.
    http://anni60.terzapagina.info/paolog/sociologia.pdf

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