Pasqua per musei

Aperture, visite guidate e attività didattiche

Sabato 30, domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile il Museo di Palazzo Poggi sarà aperto con il seguente orario: 10.30 – 13.30 e 14.30 – 17.30

ATTIVITÀ:

Visite guidate: sabato, domenica e lunedì alle ore 11.00 e alle ore 15.00 (le visite sono gratuite previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo);

Visita guidata animata “A mucchi di talpa. Il paesaggio nella cartografia”: domenica 31 marzo, ore 11.00 (attività gratuita, previo pagamento del biglietto di ingresso al Museo). Tempo: 1 ora e 1/2; età: dai 12 anni …

Laboratorio didattico “C’era una volta la cera”: lunedì 1 aprile ore 11.00 (costo 5 €, età 6-8 anni). Tempo: 2 ore. Per la durata del laboratorio è prevista, per genitori e accompagnatori, una visita guidata gratuita alle collezioni del Museo. Prenotazione obbligatoria: tel. 051.2099610 – museopoggi.info@unibo.it.

Museo di Palazzo Poggi
Via Zamboni, 33
40126 Bologna, Italy
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APPUNTAMENTI AL MAR

Nelle giornata di Pasqua domenica 31 marzo e di Pasquetta lunedì 1 aprile la mostra Borderline. Artisti tra normalità e follia. Da Bosch a Dalì, dall’Art Brut a Basquiat, promossa dal Comune di Ravenna, dall’Assessorato alla Cultura e dal Museo d’Arte della città, con il generoso sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Ravenna, è aperta dalle 9 alle 19 (al biglietteria

chiude un’ora prima)

appuntamenti di visita guidata

sabato 30, domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile

alle 11.00 e alle 16.30

euro 12

su prenotazione

Genitori & Bambini

Sabato 30 marzo alle 16

tariffa bambini euro 3, tariffa adulti euro 7

su prenotazione

Serata aperitivo

dal 5 aprile al 15 giugno 2012

Ingresso venerdì sera con aperitivo e visita guidata euro 14

su prenotazione

Un tuffo nella Belle Epoque

mercoledì 3 aprile

ore 16

sala multimediale

conferenza di Adrea Speziali

Presiederanno l’incontro

Claudia Bassi Angelini, capo delegazione FAI

Claudio Spadoni, direttore artistico del MAR

ingresso libero

BORDERLINE – CONVERSAZIONI

venerdì 5 aprile ore 17

Arte e Follia
Le frontiere mobili dell’immaginario

Giorgio Bedoni
Psichiatra, psicoterapeuta, docente Accademia di Brera

Un viaggio lungo il crinale incerto che muove dal disagio e si libera nella creatività attraverso le storie, i linguaggi, gli autori presenti in mostra. Storie di Art Brut, fuori dalla “norma”, nate nell’ombra e lontane dai circuiti artistici ufficiali ma capaci di gettare sguardi sulla natura intima dell’uomo.

venerdì 12 aprile ore 17

Ai margini della coscienza, sul bordo
dell’incoscienza

Claudio Widmann
Psicoanalista junghiano

Come la psicoanalisi, ma prima della psicoanalisi, l’arte si interessò alle strutture formali che accomunano lo psichismo naïf dei bambini, dei primitivi e dei folli, rintracciando affinità eclatanti e differenze non meno significative. La psicologia analitica chiamò “inconscio collettivo” il bacino comune e originario da cui affiorano le immagini e indagò l’emergere – proprio grazie alle immagini – di una terraferma chiamata coscienza dall’oceano dell’inconscietà. Da allora, è sempre più diffusa la convinzione che l’uomo proceda sul bagnasciuga tra inconscio e coscienza, lungo un’incerta linea di confine popolata da immagini primordiali.

venerdì 19 aprile ore 17

Un sogno, guarire con l’arte
La vicenda di Carlo Zinelli (1916 – 1974)

Alessandro Zinelli
Presidente della Fondazione Carlo Zinelli, e nipote dell’autore

Un uomo semplice, artista “nascosto”, travolto dagli eventi della storia. «Il significato dell’opera di Carlo – scrive Sergio Marinelli – resta blindato per le sue stesse premesse e sono ridicole ed esilaranti tutte le pretese chiavi di decifrazione globale. Lui non ha mai parlato e non esiste possibilità di conferma testimoniale o documentaria di qualsiasi anche brillante ipotesi sulle sue pretese intenzioni artistiche. Questa sfida impossibile garantisce il fascino perenne della sua invenzione.»

venerdì 10 maggio ore 17

Amabilis insania e ansiosa normalità
Il racconto di una mostra

Claudio Spadoni
Direttore scientifico del Mar

Quando l’arte incontra la psicoanalisi e insieme si interrogano sul fattore “X”, sulla sorgente della creatività, in un faccia a faccia senza ipocrisie, senza infingimenti dove celebrati protagonisti dell’arte contemporanea manifestano sorprendenti interessi per gli esiti creativi degli atelier di ospedali psichiatrici, e similmente, nei confronti dell’arte primitiva e infantile.

ingresso libero

Informazioni e prenotazioni:

tel. 0544 482487

Ingresso mostra:

intero euro 9, ridotto 7

visita guidata sabato e domenica euro 12
genitori & bambini tariffa bambini euro 3, tariffa adulti euro 7

Ingresso venerdì sera con aperitivo e visita guidata euro 14

Negli appuntamenti su prenotazione non sono valide riduzioni e convenzioni

(in caso di mancato ranggiungimento del numero minimo di partecipanti la direzione si riserva di annullare la visita)

ingresso conferenze libero

http://www.museocitta.ra.it

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PASQUA E PASQUETTA CON NAM JUNE PAIK ALLA GALLERIA CIVICA DI MODENA
Palazzo Santa Margherita, Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande
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Domenica 31 marzo, giorno di Pasqua e lunedì 1 aprile, lunedì dell’Angelo, sarà aperta al pubblico dalle 10.30 alle 19.30 la mostra “Nam June Paik in Italia”, allestita a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini fino al prossimo 2 giugno.

Curata da Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Marco Pierini, organizzata e coprodotta dalla Galleria civica di Modena e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e realizzata in collaborazione con Solares Fondazione delle Arti di Parma, la mostra riflette sulla presenza e sull’influenza dell’artista coreano in Italia a vent’anni esatti dalla vittoria del Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 1993.
Il percorso espositivo presenta una significativa selezione di opere
– oltre cento lavori provenienti da importanti collezioni italiane e si propone di ricostruire il rapporto dell’artista con il nostro Paese di cui è stato ospite assiduo, dagli anni Settanta a tutti gli anni Novanta, da solo o con altri artisti della galassia Fluxus,  impegnato in performance, mostre, scambi e dialoghi con critici, collezionisti, istituzioni.
Oltre ai numerosi lavori appartenuti ad Antonina Zaru, che con l’artista coreano ha intrattenuto un rapporto duraturo e fecondo sono esposti documenti e testimonianze fotografiche e filmate scaturite da un’ampia ricognizione condotta sul territorio emiliano, dove Paik ha trovato molta attenzione da parte di galleristi appassionati come Rosanna Chiessi e Carlo Cattelani e di accorti collezionisti.
L’ingresso è gratuito.

Note biografiche
Nam June Paik nasce a Seul (Corea) nel 1932. Compositore, performer, videoartista e grande sperimentatore mediatico, è stato uno dei protagonisti di spicco del movimento Fluxus.
Diplomatosi alla Tokyo University con una tesi su Arnold Schöenberg, continua i suoi studi in Germania alle Università di Monaco di Baviera e di Colonia e al Conservatorio di Musica di Friburgo. Dal 1958 al 1963 lavora con Karl-Heinz Stockhausen presso gli studi WRD di musica elettronica di Colonia. In questi anni conosce John Cage e comincia a partecipare ai festival Fluxus a seguito dell’incontro, nel 1961, con George Maciunas. Nel 1963 inaugura la sua prima mostra personale alla Galleria Parnass di Wuppertall, un’installazione di 13 video-monitor le cui immagini venivano distorte attraverso l’uso di magneti. Nel 1964 si trasferisce a New York dove inizia la collaborazione con la violoncellista Charlotte Moormann. Nel 1965 filma il traffico newyorkese durante la visita di Paolo VI con la prima telecamera amatoriale appena lanciata sul mercato dalla Sony, filmato che presenterà lo stesso giorno delle riprese con il titolo “Café Gogo”, opera sancita come il primo video d’arte della storia. Nel 1970 costruisce con Shuya Abe il sintetizzatore video colori, un dispositivo che permette di creare immagini autonome senza referenze nella realtà, e nel 1971 lavora al WNET’s TV lab di New York.
Nel 1974 espone all’Everson Museum of Art a Syracuse (New York) e nel 1976 e al Kilnischer Kunstverein di Colonia. Nel 1982 il Whithney Museum of American Art di New York gli dedica un’importante retrospettiva.
Nel 1984 lavora a “Good Morning, Mr. Orwell”, una trasmissione intercontinentale in diretta televisiva realizzata via satellite, il giorno di capodanno, dal Centre Pompidou, Parigi e dal Museum of Modern Art di New York che vede coinvolti personaggi come Laurie Anderson, Peter Gabriel, John Cage, Merce Cunningham, Salvador Dalí e Joseph Beuys. Nel 1987 viene eletto membro dell’Akademie der Kunste di Berlino e nel 1988 realizza “The More the Better”, una “torre dei media” per i giochi Olimpici di Seul costituita con 1003 monitor.
Nel 1990 tiene una personale a Reggio Emilia ai Chiostri di San Domenico.
Nel 1993 è ospite con Hans Haacke del Padiglione Tedesco alla XLV Biennale di Venezia, padiglione premiato con il Leone d’Oro.
Nel 1995 il Kunstmuseum di Wolfsburg gli dedica una personale, a cui seguono quelle del Solomon R. Guggenheim di New York, nel 2000 e di Bilbao, nel 2001. Muore a Miami il 29 gennaio 2006.

Nella foto: One for Violin, by Nam June Paik performed by Charlotte Moorman 01/05/1989, parti di legno di violino in scatola di plexiglass. Collezione privata

Mostra
Nam June Paik in Italia


Sede
Galleria civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, Palazzina dei Giardini, corso Canalgrande

Periodo
16 febbraio-2 giugno 2013

Organizzazione e Produzione
Galleria civica di Modena e Fondazione Cassa di Risparmio di Modena
in collaborazione con Fondazione Solares di Parma

Orari
dal 16 febbraio al 29 marzo
mercoledì-venerdì 10.30-13.00; 15.00-18.00
sabato, domenica e festivi 10.30-18.30
lunedì e martedì chiuso
dal 30 marzo al 2 giugno
mercoledì-venerdì
10.30-13.00; 16.00-19.30
sabato, domenica e festivi 10.30-19.30
lunedì e martedì chiuso

lunedì 1 aprile, Pasquetta, apertura straordinaria con orario festivo

Ingresso gratuito

Pasqua ai Diamanti
Domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile la mostra rimarrà aperta dalle 10 alle 19
Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti
a Palazzo dei Diamanti fino al 9 giugno 2013
Informazioni e prenotazioni Mostre e Musei
Tel. 0532 244949 diamanti@comune.fe.it
Attivo anche il servizio di prenotazione online: www.palazzodiamanti.it


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