Medaglie d'oro

Tommie Smith e John Carlos

Tommie Smith nel 1968 vinse la medaglia d’oro sui 200 m nella finale olimpica di Città del Messico con il tempo di 19″83,[2] primo uomo al mondo a scendere sotto il limite di 20″, precedendo l’australiano Peter Norman e il connazionale John Carlos [3]. Il suo record del mondo sarebbe rimasto imbattuto per 11 anni, finché nel 1979 Pietro Mennea non conquistò, sempre a Città del Messico il nuovo record con il tempo di 19″72 (che a sua volta rimase imbattuto per 17 anni fino al 1996). Durante la cerimonia di premiazione, Smith e Carlos diedero vita a quella che probabilmente è ricordata come la più famosa protesta della storia dei Giochi olimpici: salirono sul podio scalzi e ascoltarono il loro inno nazionale chinando il capo e sollevando un pugno con un guanto nero, a sostegno del movimento denominato Olympic Project for Human Rights (Progetto olimpico per i diritti umani).

Estratto da : http://it.wikipedia.org/wiki/Tommie_Smith

0 pensieri su “Medaglie d'oro

  1. Curiosa questa singolarità dei 200 metri piani, vinti nel 1960 a Roma dall’outsider Livio Berruti, che non era certo il prototipo dell’atleta.
    A proposito degli anni ’60, un’altra curiosità è che gli articoli meno letti del blog “I ragazzi dei ’60” (lo trovate qui a fianco) sono quelli riguardanti: contestazione giovanile, autunno caldo, corsa alla Luna, proprio quei temi che ci si aspetterebbe caratterizzanti il periodo; probabilmente perché troppo sfruttati dai media e, quindi, ritenuti risaputi.

    "Mi piace"

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