La casa del vicino

La casa del vicino (in fallimento) è sempre più verde

Una stradina di periferia residenziale negli Stati Uniti. Una casa è stata pignorata dalla banca dopo la scadenza dei termini del riscatto ipotecario ed è vuota; la successiva, invece, è abitata da chi è riuscito a pagare i propri debiti fino all’ultimo, ma, grazie alle nostre predilette banche, è nei guai lo stesso.

Chi perde la casa finisce in miseria, si sa: ora deve pensare a mettersi un tetto sulla testa, ma al tetto di prima almeno deve pensare qualcun altro. Il qualcun altro dovrebbe essere la banca che ne ha acquisita la proprietà, se ne avesse voglia e tempo. Ma nell’economia di una grande impresa bancaria, una casa è un valore esiguo e non merita soldi di manutenzione; si provvederà alle riparazioni prima della vendita, con tanto di cartello “For Sale” davanti.

Il vicino di casa, però, ci perde. La casa abbandonata potrebbe essere facilmente presa d’assalto dalla piccola delinquenza e usata come covo notturno o altro, mettendo a repentaglio la reputazione del quartiere e quindi ribassando il valore delle case vicine. La lesione degli interessi è minima per la banca proprietaria è minima, ma massima per il vicino: la casa è molto probabilmente tutto quello che ha.

Il proprietario ha quindi interesse a interessarsi della manutenzione della casa vicina di proprietà della banca. Chiaro, può sempre tampinare le banca stessa, scrivere petizioni e farle firmare dai comitati di quartiere. Ma ne ha proprio il tempo? Ne ha la forza, dopo aver lavorato dieci ore per non perdere la propria reputazione di produttività? E poi, come risponderà la banca? Molto probabilmente, disinteressandosene del tutto: le case pignorate son tante, se ci si dovesse occupare di tutte…

Perciò ogni sabato il proprietario vicino tranquillo e adempiente presta l’estremo servigio alla banca che ha appena terminato di succhiargli tutti gli interessi possibili sul prestito immobiliare: si rimbocca le maniche, entra nella casa vicina, mette le tendine alle finestre, magari ri-tinteggia le pareti e rasa il prato di fronte per paura che la propria casa, a cui potrà usare le stesse attenzioni solo dopo, perda di valore. Un giorno la banca venderà la casa pignorata a un buon prezzo, dopo che il vicino l’avrà tenuta bene; ma al vicino non spetterà nulla: i servi non si ringraziano.

Corrispondenza di Andrea Malaguti

0 pensieri su “La casa del vicino

  1. La finanza postula una crescita infinita e così assistiamo a sempre nuove invenzioni che finiscono regolarmente in una “bolla”; più modestamente l’economia sa che le risorse non sono infinite e si apre la lotta per il loro accaparramento (accumulazione di capitale).
    Il liberismo non vuole ostacoli a questa lotta e ha convinto gli stati a firmare trattati capestro in cui, di fatto, si libera dei pochi residui di controllo politico.
    In questa situazione al singolo non resta che cercare di sopravvivere come può, ma, naturalmente, è destinato a soccombere…

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  2. MISURE GRECHE
    (omissis)
    Con le nuove norme introdotte si è tassato all’inverosimile ogni aspetto della vita quotidiana. Il costo del rinnovo della patente di guida è salito a 200 euro, i salari sono stati brutalmente tagliati del 35-40%, è stata stabilita una nuova imposta di “solidarietà” che colpisce i redditi annuali dall’1 al 4%, una nuova tassa energetica. una tassa fondiaria che va da 0,5 a 20 euro al metro quadro. Il tasso di disoccupazione a maggio 2011 (ma si tratta di dati ufficiali) era del 16,6%, i bilanci degli ospedali sono stati tagliati del 40% e oggi in Grecia scarseggiano le medicine. Criminalità e illegalità sono in vertiginoso aumento insieme ai senza casa. L’aumento della prostituzione si è accompagnato da un altrettanto rilevante aumento di casi di AIDS rispetto agli anni scorsi. Si svuotano i pensionati: le famiglie si riprendono in casa gli anziani per recuperare le misere pensioni. Non si può più chiedere ai greci altro, ma il Fondo Monetario Internazionale e la UE sembrano non preoccuparsi del destino di milioni di vite. Inutile farsi illusioni: questa è la ricetta destinata ai greci, agli spagnoli e agli italiani.

    http://irradiazioni.wordpress.com/2012/02/05/i-greci-alla-disperazione-cercano-di-resistere-alle-pressioni-tedesche/

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  3. Mentre in America si tinteggia la casa del vicino, qui si sta verificando una interessante tendenza: in questi giorni un sacco di persone finiscono nel nostro sito alla ricerca di una “tuta protettiva dell’esercito”; vuoi vedere che si sta muovendo qualcosa?

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