Francesco Carbonieri

La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore

Dal prossimo 19 novembre oltre settanta fotografie storiche all’ex ospedale Sant’Agostino di Modena.

Francesco Carbonieri. Clementina tra il pubblico delle corse al trotto nell’ippodromo di Modena, 1919.  
19 novembre 2011 – 29 gennaio 2012

Ex Ospedale Sant’Agostino, Modena

INAUGURAZIONE
sabato 19 novembre 2011, ore 18

Dal 19 novembre 2011 al 29 gennaio 2012 le sale dell’ex Ospedale Sant’Agostino di Modena ospitano Francesco Carbonieri: la Belle Époque nell’obiettivo di un amatore, una mostra che condensa in oltre settanta fotografie storiche l’esprit di un’epoca dorata, in cui la ricca borghesia, anche in Italia, ebbe l’opportunità di sperimentare l’ebbrezza di uno stile di vita lussuoso e cosmopolita. La mostra, promossa dal Fotomuseo Panini in collaborazione con Fondazione Fotografia e a cura di Chiara dall’Olio, attinge al prezioso fondo Carbonieri, acquistato nel 2004 dal Fotomuseo Panini.

Realizzate quasi interamente in stereoscopia (tecnica che permetteva una visione tridimensionale), le immagini in mostra regalano l’atmosfera spensierata che scandiva la quotidianità dell’alta borghesia durante la Belle Époque: scorci di vita famigliare – nella villa Carbonieri a Magreta e a Lesignana di Modena – così come i lunghi viaggi in automobile verso le località turistiche più famose degli anni Dieci del Novecento: Biarritz, Parigi, la Costa Azzurra.

La freschezza della visione che caratterizza Carbonieri è quella di chi non deve vivere grazie alla macchina fotografica (come i professionisti degli studi), non ha nemmeno velleità artistiche (come la larga schiera dei dilettanti pittorialisti), né fa un uso documentativo/sociale della fotografia (come i fotogiornalisti). Semplicemente immortala la propria vita. Gli scatti di Carbonieri non sono fatti per gli altri, ma principalmente per sé stesso e la propria famiglia, ma al contempo riescono a restituire il profumo autentico della vita di quegli anni.

Francesco Carbonieri nasce nel 1886 e cresce in un clima ricco di stimoli e opportunità. Si diletta con la fotografia e a partire dal 1908 incomincia a scattare foto della donna che diventerà sua moglie due anni dopo, Clementina Cionini, di parenti a amici, dei viaggi che documentano gli anni più belli della sua vita. Smette di fotografare proprio quando il suo mondo smette di esistere a causa delle avversità subite durante il regime fascista e la Seconda Guerra Mondiale. L’esperienza del confino e la mutata situazione economica gli tolgono quel velo dagli occhi che gli impediva di vedere le brutture del mondo e, come segno tangibile di questo drastico cambiamento, egli smette di fotografare.

Francesco Carbonieri.

La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore

19 novembre 2011 – 29 gennaio 2012

Ex Ospedale Sant’Agostino, Modena

orari di apertura
da martedì a venerdì 11-13 / 15.30-19

sabato, domenica e festivi 11-20

chiuso il lunedì

ingresso gratuito

info
Ex Ospedale Sant’Agostino
Largo Porta Sant’Agostino 228, Modena
Tel 335 1621739
www.fondazionefotografia.it

Fotomuseo G.Panini
Via Giardini 160, Modena
Tel 059 224418
info@fotomuseo.it
www.fotomuseo.it

0 pensieri su “Francesco Carbonieri

  1. Mercoledì 30 novembre alle ore 18.00 presso l’ex Ospedale Sant’Agostino in Largo Porta Sant’Agostino 228 a Modena, Chiara Dall’Olio guiderà i visitatori alla scoperta della mostra “Francesco Carbonieri. La Belle Époque nell’obiettivo di un amatore” .
    Si richiede prenotazione: tel. 059 224418 / 3351621739 o via mail: info@fotomuseo.it
    La visita è gratuita.

    Realizzate quasi interamente in stereoscopia (tecnica che permetteva una visione tridimensionale), le immagini in mostra regalano l’atmosfera spensierata che scandiva la quotidianità dell’alta borghesia durante la Belle Époque: scorci di vita famigliare – nella villa Carbonieri a Magreta e a Lesignana di Modena – così come i lunghi viaggi in automobile verso le località turistiche più famose degli anni Dieci del Novecento: Biarritz, Parigi, la Costa Azzurra.
    La freschezza della visione che caratterizza Carbonieri è quella di chi non deve vivere grazie alla macchina fotografica (come i professionisti degli studi), non ha nemmeno velleità artistiche (come la larga schiera dei dilettanti pittorialisti), né fa un uso documentativo/sociale della fotografia (come i fotogiornalisti). Semplicemente immortala la propria vita. Gli scatti di Carbonieri non sono fatti per gli altri, ma principalmente per sé stesso e la propria famiglia, ma al contempo riescono a restituire il profumo autentico della vita di quegli anni.
    La mostra è stata realizzata con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena.

    Le prossime visite guidate alla mostra sono previste nelle seguenti date:

    Sabato 17 dicembre ore 11
    mercoledì 28 dicembre ore 18,00
    Sabato 14 gennaio ore 11
    mercoledì 25 gennaio ore 18,00

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