Come eravamo

FRATELLI SANTINI – FERRARA (marchio AQUILAS )
di Giuseppe Croce

Noi collezionisti di lampade ad acetilene, comunemente dette a carburo, siamo riconoscenti verso questa rinomata azienda, che è stata, in Italia, leader nel campo dell’illuminazione, per usi comuni e per le miniere.
Ognuno di noi annovera nella propria collezione alcune lampade prodotte dai F.lli Santini e crediamo che nel corso della loro attività ne siano state prodotte molte centinaia di migliaia, da quelle economiche a quelle più pesanti e più costose.
I collezionisti dedicano molto tempo a ricercarle (quando si trovano) nei mercatini domenicali di antiquariato, ma col passar del tempo è sempre più difficile avere la fortuna di trovarne una (che sia ovviamente in buono stato di conservazione e completa nei suoi accessori).
La storia della Ditta Fratelli Santini comincia nel 1859, quando Orfeo Santini inizia l’attività in una piccola officina in Bondeno (FE), per la riparazione di oggetti di latta, ottone e altri articoli metallici e soprattutto per la fabbricazione di lumini di ottone ad olio.
L’attività era progredita fino al 1866 quando a causa della guerra con l’Austria, molti operai partirono volontari o chiamati alle armi, lasciando la Ditta in difficoltà per mancanza di mano d’opera, ma già nel 1872 il lavoro era ritornato in pieno.


Lampade a carburo, tipo leggere

Nel 1879 l’ Azienda si trasferì a Ferrara.
Nel 1886 il fondatore Orfeo si ritirò dagli affari affidando ai figli Silvio, Umberto e Paolo la conduzione dell’Azienda padronale, i quali la trasformarono in un vero stabilimento industriale.
Nel 1900 costruirono un nuovo stabilimento moderno in una zona alla periferia di Ferrara perché intuirono con grande saggezza e tempestività che stava avvenendo qualcosa di molto importante nel mondo, in merito alla illuminazione
Infatti nel 1892 lo statunitense Thomas Willson scoprì casualmente il processo di come produrre industrialmente ed economicamente il carburo di calcio e quindi l’acetilene che era stata scoperta in laboratorio ancora nel 1815. L’acetilene è il prodotto dalla reazione chimica dell’acqua sul carburo di calcio, è un gas incolore di un particolare odore e brucia nell’aria con una fiamma luminosa ed intensa.
(la foto riprende i modelli delle lampade di sicurezza ad olio e a carburo)

Questa scoperta fu subito sfruttata dagli americani e dai tedeschi i quali introdussero nel mercato le prime lampade ad acetilene (a carburo) nel 1899.
I fratelli Santini quindi furono i primi in Italia a fabbricare lampade ad acetilene con il marchio “AQUILAS”, brevettate in cento tipi, da appendere, per tavola, per fanali, per miniere e gallerie, per ferrovie, per biciclette, esportando i loro prodotti in tutto il mondo.
Grande è stata negli anni seguenti l’espansione della Società. Nel 1914 muore il fratello Silvio (i suoi figli, lo stesso anno, costruiranno un loro stabilimento per la produzione di lampade a carburo – marchio ORSO) . Purtroppo nel 1944 lo stabilimento subì pesanti bombardamenti aerei che distrussero due terzi dello stesso, ma i Santini ebbero la forza di ricominciare nel dopoguerra ridando nuovo impulso alla produzione.


Lampade a carburo, tipo pesanti

Nel dopoguerra , a partire già dal 1945, ci fu una grande evoluzione circa l’illuminazione in Italia : l’energia elettrica si andava estendendo nelle campagne, nelle miniere si stavano diffondendo lampade elettriche portatili, la concorrenza straniera era diventata pressante tanto che i F.lli Santini si resero conto che l’illuminazione con le lampade a carburo era in fase di declino e le poche miniere italiane esistenti non davano sufficiente lavoro per giustificare la continuità produttiva.
In questa situazione la Società venne posta in liquidazione nel 1964 e i subentranti, Meccanica Generale Ferrarese (MGF) di G. Ferrari & C continuarono la produzione di lampade con il marchio “AQUILA”, ma cessarono definitivamente l’attività qualche anno dopo il 1970.

Lampade da miniera

www.scalve.it

Fonte: http://www.scalve.it/lampade/santini.htm

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