Un po' di storia

L’ideazione e la costruzione dell’ospedale di Ferrara si fanno risalire a Giovanni Tavelli da Tossignano, vescovo della città estense, il quale desiderò dotare una delle più importanti corti ducali del Rinascimento di un adeguato nosocomio dedicato ai poveri e agli ammalati. Risale all’8 ottobre 1440 la bolla pontificia attraverso la quale papa Eugenio IV, sollecitato da Nicolò III d’Este e da Lionello d’Este, incaricò il vescovo Tavelli della costruzione di un ospedale.

L’oratorio di Sant’Anna, prima sede dell’Arcispedale

Il Tavelli si mise quindi alla ricerca di una zona piuttosto periferica e dotata di ampi spazi che potessero ospitare la grande struttura ospedaliera e i futuri allargamenti dei fabbricati ad essa annessi. Tale luogo fu individuato a nord della città medioevale vicino all’allora Porta dei Leoni, a qualche metro dal Castello Estense. In quest’area si ergeva un antico monastero di frati agostiniani provenienti dall’Armenia. I frati armeni avevano occupato un convento fondato dai francescani e costruito nel 1304, i quali avevano dedicato un oratorio a Sant’Anna.

Dopo qualche anno di forte fervore religioso e di opere di bene il monastero arrivò al collasso a causa anche di comportamenti poco consoni manifestati da alcuni frati. Il vescovo Tavelli approfittò della scomoda reputazione e della angusta posizione nella quale si erano collocati i frati per decretare la soppressione dell’ordine religioso al fine di insediarvi il nuovo ospedale.

Dal 1445, anno in cui l’ospedale venne consegnato alla città, il Sant’Anna divenne con il passare del tempo sempre più importante fino a rappresentare meta obbligatoria non solo degli ammalati, dei mendicanti, degli infermi e dei poveri ma anche dei semplici viandanti o dei passeggeri. Gli ambienti del nosocomio si dotano di tutte le apparecchiature e del personale competente fino a divenire un completo ospedale cittadino e per la sua importanza venne prima chiamato Magnum, ad indicare le sue grandi dimensioni, ed in seguito definito Arcispedale, titolo che lo contraddistingue ancora oggi. La Facoltà di Medicina era già presente nella Ferrara rinascimentale e grazie alla costruzione dell’ospedale vi si poté insediare aprendo così i corsi di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Ferrara.

L’attuale sede dell’Arcispedale in Corso Giovecca

In età contemporanea il Sant’Anna venne trasferito in una nuova sede in Corso Giovecca dove ancora oggi risiede dal 1927. L’antica sede dell’Arcispedale e dell’oratorio è in parte ancora presente, situata a Ferrara in Piazzetta Sant’Anna, di recente riqualificata e ristrutturata. Gli edifici che costituivano il nosocomio vennero tutti demoliti per fare spazio ad una nuova area che venne destinata a costruzioni moderne. Tale incarico fu affidato all’ingegnere ferrarese Carlo Savonuzzi il quale riqualificò l’area tramite la costruzione di importanti edifici in stile razionalista quali il Museo di storia naturale, la Scuola elementare “Alda Costa”, il Complesso Boldini e il Conservatorio Girolamo Frescobaldi.

Fonte:http://it.wikipedia.org/wiki/Arcispedale_Sant%27Anna_di_Ferrara

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