Festeggiando sul Titanic

Questi sono anni bui, tempi cupi. In questi tempi è diventato difficile parlare, esprimere opinioni, critiche anche se costruttive, ma è ancor più difficile fare anche semplici proposte. Si rischia di essere derisi, offesi, zittiti, isolati, considerati dei polemici e danneggiati anche economicamente.

Mi pervade un senso di profonda delusione, quando in sede di votazione si fa il contrario di quello che la logica ed il buon senso ti chiederebbe di fare, quando alle mie domande mi viene risposto che il consiglio comunale non è la sede per fare domande, per chiedere spiegazioni, per discutere e di passare per gli uffici competenti.

Il mio dovere di consigliere comunale l’ho sentito stravolto, sminuito, svilito. Da buona cittadina ho il dovere di rispettare la mia comunità, ed è per questo che ripeto è un dovere per me non girarmi dall’altra parte, fingere di non vedere o sentire. M’imbarazzerebbe.

Ci troviamo di fronte a scelte sia a livello locale per arrivare a quelle nazionali, ove si evince la volontà di instillare nelle menti la paura con l’unico scopo di resettare ogni altro pensiero. Lo possiamo constatare dall’aumento delle telecamere, dalla chiusura verso tutto o tutti quelli che sono “diversi”.

Leggendo la mole di documenti che in pochissimi giorni ho dovuto visionare, capisco che investimenti sia economici che organizzativi atti a favorire la sana e civile convivenza non sono contemplati: non rilevo nulla per l’integrazione dei giovani, dei bambini, delle donne, degli stranieri, che non dimentichiamo sono anche coloro che badano ai nostri anziani, lavorano in campagna, insomma spesso fanno i lavori più umili, ma spesso creano anche problemi d’ordine pubblico, con molestie, risse, furti ecc ecc.

Tutti noi vogliamo vivere serenamente, senza bambini molestati verbalmente sia a scuola sia sul pulmino, che nel parco pubblico, tutti noi vogliamo che le forze dell’ordine possano intervenire subito e risolvere il problema, ma….

Ricordiamo anche che sempre dalla Vostra documentazione sono solamente 16 i fermi di stranieri e 2 gli accompagnamenti per fototesseramento. Dunque… A Bondeno preferiamo fare feste, cene, sagre, “sganzeghe”, celebrazioni.

Mi fa sorridere perché sembriamo un distaccamento dell’Irlanda tra Eire, suoni d’Irlanda, Bundan e vogliamo fare Local Fest (la fiera di San Giovanni) con costi che ancora non conosciamo, anzi la esorto assessore Saletti a dirci cosa costano tutte queste feste perché la dott.ssa Cavallini mi ha detto di rivolgermi a lei per i conti.

Tutte bellissime iniziative, dai bersaglieri, al 150° all’inaugurazione della caserma, ecc ecc soprattutto se portano vantaggi alla gente di Bondeno in primis. Qual è il ritorno economico o sociale a Bondeno? Dai grossi investimenti sulle sagre o feste o ecc. le varie frazioni o il capoluogo cosa guadagnano? Cosa portano all’anziano, al bambino, insomma al cittadino che paga le sue tasse? Dopo le feste cosa rimane? Forse il ricordo di momenti trascorsi in spensierata leggerezza e semplicità (come dice sempre lei assessore Saletti), e poi?

Lo vorrei leggere e comunicare a gran voce a tutti perché sarebbe un grande risultato. “Grazie a quella festa, sagra o via dicendo, oggi abbiamo: questo nuovo parco urbano, questa scuola restaurata, questi marciapiedi rifatti, questi servizi per malati ed anziani, questi centri giovanili, ecc ecc.

Invece no, chi chiede viene accusato di essere “contro le sagre” di “essere contro la mission del comune”. Quale mission? Ora, vorrei sapere da voi se oltre a festeggiare forse prima non dovremmo pensare a risolvere i problemi quotidiani dei cittadini.

A Bondeno abbiamo una filiale di banca che è la più esposta di tutte le altre sue consociate a livello provinciale e non verso le aziende che piano piano scompaiono o si ridimensionano ma per il credito al consumo delle famiglie. Parliamo di famiglie che ad esempio proprio in questo periodo si trovano alle prese con l’acquisto dei libri di testo, libri che per la scuola dell’obbligo dovrebbero essere gratuiti ma così non è ; infatti per inserire un ragazzino alle medie si spendono mediamente circa €.500,00 ogni anno ai quali dobbiamo aggiungere rette raddoppiate per trasporti scolastici extraurbani, servizi di dopo scuola che non sono garantiti per sempre e per tutti in quanto solo al raggiungimento di un numero e via dicendo.

Gli anziani vivono isolati nell’ex ospedale, i cari defunti riposano in cimiteri a volte fatiscenti, i disabili faticano a circolare per strada, i bambini non hanno aree verdi ed attrezzate a sufficienza, sicure, chiuse, le zone industriali hanno servizi di viabilità pessimi e senza adsl, vado avanti? Ma noi festeggiamo!

L’assessore Saletti dice che le sagre sono un valore aggiunto, sicuramente avrà ragione, ma allora mi domando: come mai abbiamo perso il Misen? L’assessore Poltronieri riferisce che tutte queste feste hanno una base culturale, servono per divulgare la cultura nel nostro territorio, allora mi chiedo: come mai dai Vostri documenti si evince che nel museo di Stellata nessuna scolaresca del comune di Bondeno è andata in visita? Forse perché non è vero che il popolo celtico si è insediato qui a Stellata o Bondeno? Magari sul delta del Po si…

Rilevo frazioni di serie A e altre di serie C2 per mole di investimenti ed interventi, ma non sulle sagre ma sui servizi ai cittadini come ad esempio la viabilità, verde pubblico, trasporti. Scortichino, Pilastri, Stellata sono sicuramente nella prima classifica ed il resto lo lasciamo in C2… Come mai?

Meglio chiarire. Bene per queste frazioni, ma bisogna essere equi, la famosa coperta corta andrebbe suddivisa un po’ per tutti perché non deve essere grazie a quanti voti porta la frazione al politico “padrino o madrina” del luogo che il cittadino deve avere vantaggi, ma dal fatto che come gli altri paga le tasse.. .

Dunque tornando all’inizio del discorso mi torna in mente sempre la stessa domanda: PAURA, PAURA, PAURA e FESTE FESTE FESTE?

Che strano… Tutto mi fa pensare al Titanic mentre stava affondando, quando il capitano diede ordine all’orchestra di continuare a suonare. Fare finta di niente. Niente panico. Non creiamo allarmismo! Sono morti tutti….

In questi ultimi mesi proprio questo atteggiamento ha lasciato nella totale disinformazione molte famiglie anche i famosi bondenesi storici come da Voi chiamati, perché si è asserito che informare=allarmare. No, è quanto di più sbagliato possiate fare. I cittadini devono sapere che siamo alla frutta che non ci sono soldi, che i servizi sono a rischio, che le scuole sono in ginocchio.

Paura che ci sia la ribellione? Paura di perdere l’amato seggio? L’amata poltrona alle prossime elezioni? Allora siete Voi che avete PAURA e per farci credere che tutto va bene FESTEGGIATE! Forse è un modo per esorcizzare la paura senza far pensare a come risolvere il problema? I cittadini, tutte le persone di buona volontà, quelli che pagano o hanno pagato per anni, hanno il diritto ed il dovere di sapere che dobbiamo “tirarci su le maniche” e lavorare insieme per risollevare le nostre sorti.

Andiamo nel dettaglio.

STOP AGLI SPRECHI: cominciamo con i rifiuti che invece di diventare una fonte di guadagno, l’amministrazione contravvenendo ad una delibera comunale, continua a trattare come fonte di spesa. In questi uffici fate la raccolta differenziata? Usate carta e 3 toner riciclati, avete pannelli fotovoltaici, avete dotato tutti gli edifici pubblici di adsl, fotovoltaico, solare termico? NO! C’è una commissione che vigila e sanziona le ditte che hanno in appalto la costruzione degli edifici pubblici/opere pubbliche? Possibile che una scuola media NUOVA inaugurata in fretta e furia nel 2005 cada a pezzi? Possibile che necessiti di verifiche strutturali? Possibile che sia necessaria una manutenzione straordinari alla nuova caserma della protezione civile/vigili del fuoco, non ancora inaugurata? Ma chi paga? Noi! Ma non si deve dire…crea allarmismo….mangia voti….mangia soldi…. Utilizziamo metodi obsoleti e costosi per la registrazione dei consigli comunali e la loro divulgazione. Non facciamo manutenzione al bene pubblico che porterebbe a grandi risparmi,conservando, come si fa nelle nostre case, ma si preferisce sostituire quando rotto e ancora una volta vi porto ad esempio il porticato nuovo della materna statale di Via Granatieri che a causa dell’incuria è letteralmente in parte crollato e poi completamente rimosso, lasciando senza un filo di ombra i bambini e con preventivi di tutto riguardo per ricostruirlo: anno di costruzione 2000!

Ma noi festeggiamo, e se negli emendamenti si chiede di spostare i soldi dalla realizzazione delle cucine delle sagre alle case popolari, alle scuole, agli anziani, allora ci rispondete che noi siamo contro le sagre.

Mi pare troppo…. Questi sono anni bui, tempi cupi, ma verranno sicuramente ricordati per le feste e le “sganzeghe” non da ultima quella in piazza con una tensostruttura che poteva essere evitata visto che si pagano fior di quattrini ogni anno per l’affitto di un centro fiera proprio dove fare le feste e sagre.

Come mai? Qual è allora la Vostra “mission” come amate ricordare?

Bondeno, 29/09/2011

Intervento in consiglio comunale.

Cristina Tralli

Consigliere indipendente PD .

0 pensieri su “Festeggiando sul Titanic

  1. La nave affonda e i passeggeri di terza classe cercano di salire sui ponti superiori prima che la nave affondi, ma, intanto, quelli di prima classe si sono già accomodati nelle poche scialuppe di salvataggio.
    Sono rimasti solo quelli di seconda classe a non accorgersi del fenomeno, tutti intenti nei loro piccoli traffici, accontentandosi del fatto che, per non suscitare panico, la vita di bordo sembra proseguire come al solito e i pasti vengono ancora serviti…

    Nel frattempo (dicembre 2011) la situazione economica si è inasprita, la consigliera Cristina Tralli si è dimessa e i passeggeri continuano a festeggiare il nulla.

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