Biblioteca Ariostea

» Lunedì 26 settembre ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Marinella Antonelli e Stefania Calzolari (a cura di)
TI DAREI UN BACIO – Carla Lonzi , il pensiero dell’esperienza

TI DAREI UN BACIOIntervengono Monica Farnetti e Francesca Mellone
Ti darei un bacio” è un’espressione di Carla Lonzi indirizzata all’amica pittrice Carla Accardi con la quale fonda nel 1970 Rivolta Femminile. Il titolo del volume intende sottolineare la cifra particolare del femminismo di Carla Lonzi: l’impegno a portare ogni relazione umana all’altezza di una politica dell’amore.

» Martedì 27 settembre ore 17 – LA COMPAGNIA DEL LIBRO
GLI ANTI STIEG LARSSON – A cura di Alberto Amorelli e Silvia Lambertini
GLI ANTI STIEG LARSSONLa letteratura nordica contemporanea si è conquistata un buon seguito tra i lettori sia in patria che all’estero, in particolare i polizieschi della serie “Millenium” di Stieg Larsson hanno “invaso” il mercato del genere in oltre trenta paesi europei con oltre otto milioni di copie vendute. Ma il panorama oggi – i suoi fan non si arrabbino – non si esaurisce con le opere del giornalista e scrittore svedese prematuramente scomparso. Questo appuntamento si propone dunque di far incontrare gli appassionati anti-Larson e coloro che hanno la curiosità di entrare in una “Compagnia del libro” in formazione alla scoperta degli scrittori mordici “anti-Larson”.
A cura dell’Associazione Culturale Gruppo del Tasso

» Mercoledì 28 settembre ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Gianna Vancini – DIARIO CON DATE (1997-2010) (Cortocircuito Ed. 2011)
DIARIO CON DATE (1997-2010) (Cortocircuito Ed. 2011Alcune composizioni del maestro Leonello Capodaglio, ispirate alle liriche di Gianna Vancini, saranno eseguite da Leopoldo Mosca (pianoforte) e Yiting Yu (soprano).
“Diario con date (1997-2010)” è una raccolta di 51 composizioni poetiche che, da raccolta non pensata, è divenuta libro offrendosi ad un discorso di più ampio respiro. Senza sottintesi o ambiguità, l’autrice guarda dentro di sé in un continuo di emozioni, gioie e ricordi.
A cura del Gruppo Scrittori Ferraresi

» Giovedì 29 settembre ore 17 – INVITO ALLA LETTURA
Rocco Cosentino, Maria Di Donato – NEL NOME DEL PADRE E DELLA MADRE (Edizioni Il Castello, 2010)
NEL NOME DEL PADRE E DELLA MADRE (Edizioni Il Castello, 2010Il mare cristallino del Golfo di Sorrento con le sue sirene, il caldo sole e il forte profumo dei limoni fanno da cornice a un intenso e sofferto rapporto di coppia. Antonia e Roberto, inciampando casualmente nel loro sentimento, intrecciano le loro vite e i loro destini intorno ad una scelta profonda e dolorosa che fa loro scoprire la forza dell’arma più potente: l’amore. Un romanzo tratto da una storia di vita vissuta c he affronta il tema della fertilità e della scelta della fecondazione assistita.
Un “caso letterario” (dal quale sarà tratta a breve una sceneggiatura cinematografica) presentato nello scorso marzo durante la trasmissione Pomeriggio sul 2 di RAI Due.

» Venerdì 30 settembre ore 15,30 – INTERNAZIONALE A FERRARA
INCONTRO CON TULLIO DE MAURO –
INCONTRO CON TULLIO DE MAURODal 30 settembre al 2 ottobre, giornalisti, scrittori, artisti e lettori si ritroveranno a Ferrara per partecipare al Festival di Internazionale. Un festival che coinvolgerà, come di consueto, l’intero centro storico cittadino e vedrà ancora una volta la partecipazione di alcuni dei più noti giornalisti europei ed extraeuropei, per tre giorni di riflessione e studio sulle grandi questioni internazionali di attualità.
Tullio De Mauro è uno dei più grandi linguisti italiani. Docente di Filosofia del Linguaggio presso l’Università di Roma La Sapienza. Già Ministro della Pubblica Istruzione. Ha presieduto la Società di Linguistica Italiana e la Società di Filosofia del Linguaggio. Dirige la Fondazione Bellonci e presiede il comitato direttivo del Premio Strega.

Martedì 20 settembre al 22 ottobre
GLI OCCHI NEL PARCO
mostra fotografica

Gli occhi nel Parco
Click per ingrandire

L’esposizione conclude un percorso formativo di volontariato rivolto da Beatrice Pavasini, con la collaborazione di Barbara Pizzo, agli ospiti delle strutture terapeutico-riabilitative “il Convento” dell’Area di S. Bartolo.
Il parco del convento racchiude bellezze e storie che meritano di essere conosciute o riscoperte. Lo sguardo dei suoi stessi ospiti lo ripercorre attraverso l’obiettivo fotografico, fermandone schegge visibili ora nei diversi spazi della Biblioteca Ariostea, in un’ideale continuità tra i due luoghi.

Prosecuzione ed esito del progetto nazionale La creatività non ha limiti, ideato e promosso da Associazione Nazionale Fotografi Professionisti TAU Visual, la mostra è inserita nella programmazione della XXVIII Settimana Estense e del festival Internazionale a Ferrara 2011, del quale è evento collaterale.
Da un’idea di Studioblu, il progetto è realizzato in collaborazione con Residenza Psichiatrica e Centro Diurno “il Convento” dell’Azienda USL di Ferrara, casa editrice Nuovecarte, Ass. St.Art.47 e RTA “Progetto Porta degli Angeli”, con il Patrocinio di Comune di Ferrara, Provincia di Ferrara, Gruppo Archeologico Ferrarese e CNA Ferrara.

L’esposizione sarà visitabile negli orari di apertura della biblioteca.
Finissage: 23 ottobre dalle ore 15.00, apertura al pubblico del Centro Diurno “Convento” per una merenda nel parco, con la partecipazione del Moto Club Yellow Fire GI.DI.EFFE. Onlus – Sezione di Ferrara

Fino al 30 settembre – Mostra di libri e documenti

L’OLANDA IN ARIOSTEAL’OLANDA IN ARIOSTEA
Tipografi, scienziati, filosofi e letterati nelle antiche raccolte della biblioteca comunale di Ferrara”

Una speciale esposizione di libri e di documenti olandesi e fiamminghi curata da Mirna Bonazza e da Arianna Chendi. La mostra presenta volumi di grande pregio: alcune edizioni dei secoli XVI-XVIII di opere di astronomia, matematica, botanica e geografia dei più importanti scienziati del tempo (con alcune prime edizioni); una preziosa copia Cinquecentesca dei Proverbi di Erasmo da Rotterdam stampata a Bondeno da Mazzocchi con il titolo cancellato a penna (l’opera, infatti, era stata messa all’Indice da Clemente VIII), una splendida pianta di Ferrara acquistata nel Settecento ad Amsterdam e alcune copie ottocentesche dei leggendari manuali per viaggiatori Baedeker.
In occasione del Ferrara Buskers Festival 2011

Il catalogo ( aggiornato settimanalmente ) delle attività culturali è consultabile online al seguente indirizzo:Calendario Attività culturali

Per informazioni sulla programmazione contattare Fausto Natali – f.natali@comune.fe.it

Espressionismo

Villa Manin, Passariano di Codroipo (Udine)
Dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012

Per la prima volta in Italia un’esposizione, curata da Magdalena Moeller e Marco Goldin e forte di oltre 100 opere tra dipinti e carte, tutte provenienti dal berlinese Brücke Museum, racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, da Pechstein a Mueller, la nascita e lo sviluppo del movimento denominato “Die Brücke”, la pietra fondante dell’Espressionismo.
La mostra avrà luogo a Villa Manin dal 24 settembre 2011 al 4 marzo 2012 e si pone come terza tappa del progetto pluriennale, ideato e curato da Marco Goldin, denominato “Geografie dell’Europa”.

Con la nascita del movimento “Die Brücke” a Dresda nel 1905 si posero le basi del movimento originario dal quale in seguito discenderà quello che, nella storia dell’arte, è noto come “Espressionismo” e che costituisce il primo importante contributo di area tedesca alla modernità. Non si tratta tanto di raffigurare i diversi aspetti della realtà visibile – che costituiva il contenuto artistico dominante – quanto piuttosto di esprimere le esperienze soggettive e i sentimenti interiori dell’individuo.
L’obiettivo del movimento “Die Brücke” era quello di tradurre nell’opera gli oggetti percepiti “in modo diretto e senza falsificazioni”, svincolati da qualsivoglia convenzione accademica.
All’interno del movimento non esisteva un programma specifico; erano piuttosto l’impulso spontaneo e l’intuito creativo a costituire gli elementi accomunanti tra gli artisti del gruppo. La loro intenzione più ampia era quella di trasferire le idee innovative e le attitudini non ortodosse alla vita di tutti i giorni e di rompere così il corso angusto delle rigide norme sociali dell’età guglielmina.
Fritz Bleyl, Ernst Ludwig Kirchner, Erich Heckel e Karl Schmidt-Rottluff, tutti studenti di architettura a Dresda, furono i fondatori del gruppo, formatosi a Dresda il 7 giugno 1905. Schmidt-Rottluff fu il suggeritore del nome del movimento – che nelle intenzioni degli artisti doveva rompere in modo netto con il passato più vicino, quello dell’accademia del 1700 e 1800, ma al contempo “gettare un ponte” tra quegli elementi artistici allora in fermento e una certa tradizione germanica (il Medioevo e Cranach, come dichiara lo stesso Kirchner, esponente più importante del movimento). Bleyl, specializzato in disegno grafico, realizza la locandina per la prima esposizione a Dresda nel 1906. Emil Nolde, Hermann Max Pechstein, entrano nel gruppo nel 1906 e Otto Mueller nel 1910. Le opere di questi artisti, soprattutto nel periodo in cui fecero parte del movimento, che si scioglierà nel 1913, sono accomunate soprattutto dall’evidente semplificazione formale, contorni marcati e colori accesi, accostati in modo dissonante.
Accanto a paesaggi e ritratti compaiono scene urbane (famose quelle di Kirchner) dove vengono raffigurati vie, ponti, caffè, sempre filtrati attraverso la lente deformante di una violenta polemica sociale. Pur accomunati da questi elementi fondamentali, gli esiti pittorici di questi artisti ne mettono anche in luce i tratti e il gusto individuali. La pittura di Heckel, inizialmente composta da linee spezzate, disegno sommario e colori stridenti evolve nel tempo verso un lirismo più armonioso e paesaggi luminosi, anche per l’influenza degli artisti del movimento Der Blaue Reiter.
Pechstein, interessato all’arte primitiva, realizza quadri nei quali il colore è ricco e modulato, più morbido; la sua produzione è infatti caratterizzata dalla sensibilità per il carattere decorativo della linea e dei colori e da un’interpretazione meno accesa e violenta rispetto alla poetica dell’espressionismo. Muller rappresenta forse la voce più mite e malinconica e sviluppa il proprio linguaggio pittorico, portando nell’espressionismo una costruzione formale meno incline alle dissonanze, come testimoniano i suoi nudi femminili, le scene di vita zingaresca, i paesaggi ricchi di vegetazione. Schmidt-Rottluff si dedica a ritratti e paesaggi in cui sono riconoscibili echi impressionisti, anche se l’interesse per la litografia lo porta a una composizione semplificata e composta da forme sintetiche e spigolose. Gli esiti di di Kirchner e di Nolde sono forse quelle che rimangono più coerenti e vicine alla poetica espressionista. Lo stile di Kirchner si fa sempre più drammatico, con deformazioni violente e ritmi convulsi. Nolde sviluppa ulteriormente l’elemento drammatico arrivando a una pittura grottesca, caricaturale della figura umana, caratterizzata da una stesura del colore libera da schemi compositivi, dato per pennellate ampie che sfilacciano quasi le forme.
Nel loro insieme, le opere di questo movimento rappresentano in modo esemplare la fase iniziale dell’Espressionismo prima della Prima Guerra mondiale. Con la loro tavolozza audace e un insieme di immagini anticonvenzionali e stilizzate, queste opere rivelano una vitalità particolare e un’energia estatica che affascina ancora l’osservatore contemporaneo. Con una forte adesione nei confronti del paesaggio.
La mostra Espressionismo documenta una varia creatività artistica all’interno di questo gruppo rivoluzionario. Gli assunti radicali e i concetti visionari divennero una significativa fonte d’ispirazione per le successive generazioni di artisti. La mostra ne documenta tutte le tappe stilistiche principali, anche attraverso documenti tradotti dal tedesco in lingua italiana per il catalogo di studio, che ospiterà saggi diversi e scheda critica di ogni opera esposta.
ESPRESSIONISMO. Villa Manin, Passariano di Codroipo, 24 settembre 2011 – 4 marzo 2012. Orario mostra dal 24 settembre al 1 novembre: tutti i giorni ore 9-19; dal 2 novembre a fine mostra:da lunedì a venerdì: ore 9 – 18. Sabato e domenica: ore 9 – 19. Chiuso 24, 25, 31 dicembre 2011, 1 gennaio 2012: ore 11-19. Ingressi: intero euro 10, ridotti euro 6. Mostra promossa dall’Azienda Speciale Villa Manin con la partnership della Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone, della Fondazione Cassa di Risparmio di Trieste, della Fondazione Antonveneta di Padova e dell’Assicurazioni Generali di Trieste.

Info e prenotazioni
Call center
Tel. +39 0422 429999
Fax +39 0422 308272
biglietto@lineadombra.it
http://www.lineadombra.it

Giornate del cinema muto

Pordenone 1-8 ottobre 2011

Nel 150enario dell’unità d’Italia, le Giornate rendono omaggio al cinema nazionale proponendo una serie di film riscoperti e restaurati negli ultimi tre decenni e interpretati o diretti da personalità quali Francesca Bertini, Pina Menichelli, Febo Mari, Nino Oxilia, oltre alla galassia dei comici degli anni Dieci. Fra i titoli selezionati: LA SERPE (1920) nel restauro curato dalla Cineteca Nazionale; LA GRAZIA (1929) in una copia stampata per l’occasione dalla stessa Cineteca; LA MOGLIE DI CLAUDIO (1918), nella recente ricostruzione del Museo Nazionale del Cinema di Torino; ADDIO, GIOVINEZZA (1913), finora considerato perduto e invece miracolosamente salvato dal Nederlands Filmmuseum.

La rassegna “Dmitrij Shostakovich & FEKS” è incentrata sulla collaborazione fra Dmitrij Shostakovich e i cineasti Grigorij Kozincev e Leonid Trauberg e sarà proprio LA NUOVA BABILONIA, ineguagliata sintesi di musica e immagini, l’evento orchestrale di apertura del festival. Caduta nell’oblio dopo la débâcle delle prime esecuzioni e ritrovata nel 1975, la partitura sarà eseguita nella versione curata da Mark Fitz-Gerald, la cui perfetta sincronizzazione, risultato di un ventennale lavoro sulle parti orchestrali e il manoscritto originale, consentirà di apprezzare appieno il genio del compositore russo. Avrà uno speciale accompagnamento musicale, in questo caso scritto da Maud Nelissen, anche il film FEKS tratto da Gogol IL CAPPOTTO (1926).

Altre perle del muto sovietico si potranno vedere nella sezione dedicata al cinema georgiano, comprese due pellicole di Lev Push, regista di talento vittima del regime e tornato alla ribalta grazie alla personale allestita dalle Giornate l’anno scorso.

“Kertész prima di Curtiz” riguarda la misconosciuta produzione europea di un ungherese che, col nome di Michael Curtiz, sarebbe diventato uno dei grandi registi di Hollywood. Nelle sue rare pellicole magiare sopravvissute così come nei film-operetta e in quelli storico-spettacolari realizzati a Vienna dove si era trasferito nel 1919, sono già evidenti la sua abilità narrativa e il gusto per la caratterizzazione dei personaggi.

L’ormai popolare “Canone rivisitato” include quest’anno un evento orchestrale, THE CIRCUS, presentato con la musica scritta dallo stesso Charles Chaplin e diretta per l’occasione da Günter Buchwald. Sono inoltre in programma EL DORADO di Marcel L’Herbier, ASPHALT di Joe May, UN FRAMMENTO D’IMPERO di Friedrich Ermler, HINTERTREPPE di Leopold Jessner e Paul Leni, e BORDERLINE di Kenneth Macpherson.

Oltre al quinto appuntamento con la Corrick Collection del National Film and Sound Archive of Australia, la sezione sulle origini contiene una pietra miliare della storia del cinema, il primo film a soggetto mai realizzato in Inghilterra e uno dei primi al mondo, THE SOLDIER’S COURTSHIP (1896) di Robert William Paul. Considerato perduto da oltre un secolo, è stato rinvenuto in una copia in buone condizioni a Roma, presso la Cineteca Nazionale che lo proporrà in anteprima alle Giornate.

In coincidenza con l’uscita del set di dvd “Treasures 5: The West, 1898-1938” a cura della National Film Preservation Foundation, saranno proiettati al Verdi LADY OF THE DUGOUT (1918) di W.S. Van Dyke, MANTRAP (1926) di Victor Fleming con una seducente Clara Bow, il poco noto SALOMY JANE (1914) diretto da Lucius Henderson e William Nigh.

Il cartellone 2011 comprende anche una rassegna speciale sulle grandi spedizioni polari del 1911-12; una serie di film sui “pericoli del cinema”; cartoni animati muti giapponesi; e tutti i Laugh-O-grams di Walt Disney (1922), fra cui tre titoli che mancavano ai tempi della pionieristica rassegna pordenonese “Walt in Wonderland” (1992) e che sono stati recentemente identificati al MoMA e alla Library of Congress: GOLDIE LOCKS AND THE THREE BEARS, JACK AND THE BEANSTALK e JACK THE GIANT KILLER.

Chiude il festival il capolavoro di Victor Sjöström THE WIND (1928), che dopo 25 anni ritorna al Verdi con la partitura orchestrale scritta e diretta da Carl Davis ed eseguita dalla FVG Mitteleuropa Orchestra.

Per ulteriori dettagli e aggiornamenti, si rinvia al sito del festival: http://www.giornatedelcinemamuto.it

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SOSTENETE LE GIORNATE 2011!

L’anno scorso i sostenitori delle Giornate del Cinema Muto sono stati 245. Il loro contributo finanziario non solo ci ha permesso di far fronte ad alcune spese di realizzazione della XXIX edizione del festival, ma è stato anche, e soprattutto, un segnale di incoraggiamento e di stima.

Naturalmente, speriamo che anche quest’anno siano numerosi gli amici che ci garantiranno il loro appoggio.

A chi verserà una quota pari o superiore a 160 Euro verrà consegnata una speciale tessera che dà diritto a:

* ingresso gratuito a tutte le proiezioni del festival, con biglietto omaggio e possibilità di prenotazione del posto per gli eventi orchestrali;
* una copia del catalogo delle Giornate 2011;
* una copia del set di 3 dvd TREASURES 5: THE WEST, 1898-1938 (National Film Preservation Foundation, 2011; cod. reg. 0)
* una copia del set di 2 dvd MAX DAVIDSON COMEDIES (Filmmuseum München, 2011; cod. reg. 0)
* una copia del dvd AN AUDIENCE WITH JEAN DARLING, registrazione effettuata alle Giornate del Cinema Muto 2010 (FilmSearch Productions; cod. reg. 0)
* sconto dal 30% al 50% sulle altre pubblicazioni delle Giornate.

Come si diventa sostenitori? Non occorre inviare denaro anticipatamente. Basta indicare l’ammontare della donazione nell’apposito spazio della scheda di accredito ed effettuare il versamento all’arrivo a Pordenone.

Le Giornate del Cinema Muto
c/o La Cineteca del Friuli
Palazzo Gurisatti –  Via Bini, 50
33013 Gemona (UD) Italia
Fax +39-0432-970542

Palazzo Forti

Inaugurerà sabato 24 settembre 2011 alle 18 presso la Galleria d’Arte Moderna Palazzo Forti di Verona la mostra “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”, a cura di Andrea Bruciati.

La realizzazione della mostra è possibile grazie al comune coinvolgimento dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Verona e al fondamentale contributo dell’Associazione Contemporanea Verona che organizza l’evento in collaborazione con la Galleria d’Arte Moderna di Palazzo Forti. L’Associazione è senza scopo di lucro ed è finalizzata alla promozione della conoscenza dell’arte contemporanea sul territorio: il suo direttivo e’ costituito dalle maggiori gallerie di Verona che con il loro impegno già operano attivamente proponendo eventi di arte contemporanea nelle loro sedi: Artericambi, BoxArt galleria d’arte, Galleria dello Scudo, FaMa Gallery, La Giarina Arte Contemporanea, MARCOROSSI ArteContemporanea, Studio la Città, affiancate dai fondatori di ArtVerona, alcuni collezionisti e figure di rilievo nell’organizzazione di eventi culturali.
Il progetto culturale rappresenta un chiaro segnale di quanto forte sia la volontà delle gallerie private di aprire un dialogo con la pubblica amministrazione della città, offrendo un ulteriore stimolo alla sensibilizzazione nei confronti della creatività di oggi e di domani.

Questo primo esperimento, ideato e realizzato da Andrea Bruciati, ha condotto alla grande rassegna espositiva “The Gentlemen of Verona: sperimentazioni sul contemporaneo in Italia”. Fulcro centrale della mostra è la ricchezza delle proposte artistiche che ha caratterizzato il contemporaneo nel territorio, attraverso le opere di grandi autori che hanno contraddistinto la storia dell’arte italiana dell’ultimo decennio e non solo.

La rassegna collettiva presenta le opere di 21 artisti, suddivisi per fasce generazionali: in via di storicizzazione, mid-career e giovanissimi. Alcune delle opere sono state raramente esposte, mentre molte sono inedite o realizzate specificatamente per la mostra, a dimostrazione della potente spinta creativa che ormai da anni contraddistingue questa parte di Italia.
Come sottolinea il curatore Andrea Bruciati, “la cultura non è inutile perché, soprattutto se ci si riferisce al contemporaneo, serve al presente per stabilire un canale di accesso fra la nostra realtà e i cambiamenti in atto e la proiezione dei nostri sogni, ideali, per ipotizzare la realizzazione degli stessi. Trovando la sua legittimazione nell’utilità individuale, come le emozioni e l’intelligenza critica che è capace di generare, crea un mondo migliore per l’interesse collettivo”.

Ad integrazione di questa importante esposizione, verrà realizzata una pubblicazione bilingue italiano/inglese quale supporto scientifico, che comprenderà interviste a tutti gli stakeholders coinvolti, un imponente e ricco apparato iconografico inerente la produzione degli artisti in mostra e una singolare documentazione fotografica inerente la storia delle gallerie interessate.

ARTISTI

ARTISTI STORICIZZATI
Luigi Carboni (Pesaro, 1957)
Angelo Filomeno (Ostuni, 1963)
Franco Guerzoni (Modena, 1948)
Emilio Isgrò (Barcellona Pozzo di Gotto, 1937)
Aldo Mondino (Torino, 1938 – Altavilla Monferrato, 2005)
Giovanni Morbin (Valdagno, 1956)
Luigi Ontani (Montovolo di Grizzana Morandi)

ARTISTI MID-CAREER
Anna Galtarossa (Verona, 1975)
Andrea Galvani (Verona, 1973)
Daniele Girardi (Verona, 1977)
Paolo Maggis (Milano, 1978)
Andrea Mastrovito (Bergamo, 1978)
Sissi (Bologna, 1977)
Alessandro Roma (Milano, 1977)

GIOVANI PROMESSE
Thomas Braida (Gorizia, 1982)
Tomaso De Luca (Verona, 1988)
Elio Germani (Trieste, 1981)
Valerio Nicolai (Gorizia, 1988)
Agne Raceviciute (Klaipeda, 1988)
Dragana Sapanjos (Koper, 1979)
Giulio Squillacciotti (Roma, 1982)

Palazzo Forti
Volto Due Mori, 4 (da C. So S. Anastasia)
37121 Verona
Tel. 0458001903

website: www.palazzoforti.it


Inaugurazione nuova caserma

Sabato 24 settembre, Bondeno, Via per Zerbinate 31/a

INAUGURAZIONE
DELLA  CASERMA SEDE DELLA STAZIONE CARABINIERI DI BONDENO
Programma
Ore 10.00       Afflusso invitati
Ore 10.15       Arrivo della massima Autorità II Picchetto rende gli onori
Ore 10.20       Alzabandiera
Ore 10.30       Interventi
Col. Antonio Labianco, Comandante Provinciale
dei Carabinieri di Ferrara
Ing. Alan Fabbri, Sindaco del Comune di Bondeno

Ore 10.45 Benedizione della Caserma e taglio del nastro con conseguente scoprimento della lapide recante la motivazione della M.B.V.M. (concessa al decorato Tenente Colonello Venerandi Luigi) e deposizione di corona di alloro
Ore 11.00       Lettura della “Preghiera del Carabiniere”
Ore 11.20       Vino d’onore

in proposito consigliamo la lettura dell’articolo “L’eurocrazia si prende l’arma”

Suggestioni tra le torri

Suggestioni tra le torri” – la manifestazione che si terrà nel Castello delle Rocche il 24 e il 25 settembre – è organizzata nell’ambito degli eventi di sistema del Circuito Provinciale dei Castelli Modenesi e permetterà di festeggiare degnamente la Giornata Europea del Patrimonio e di partecipare al dialogo teso alla conoscenza reciproca delle radici culturali dei 49 paesi membri promotori.
Protagonista assoluto dell’evento sarà il Castello, emblema di grande attrattiva locale, che qui assume un ruolo di volano di promozione per il turismo culturale. Verranno proposte visite e percorsi guidati, rievocazioni e ricostruzioni storiche supportate da attività didattiche, giochi e animazione.

Il programma comprende:
SABATO 24 SETTEMBRE Castello delle Rocche
La vita quotidiana nelle Rocche del Finale, il mercato agricolo e i giochi storici
Dalle ore 10.00 alle ore 12.30 e dalle ore 15.00 alle ore 23.00: Arte militare ai tempi di Alfonso I: duelli, addestramenti, esibizione d’artiglieria, ronde e fuochi di gioia. A cura del Circolo Culturale la Cinquedea e dei Conestabili del Finale
Dalle ore 10.00 alle ore 18.30: Ricostruzione nell’antica piazza del mercato agricolo con le eccellenze alimentari del territorio
Dalle ore 16.30: Giochi storici. A cura dell’Associazione Ordine delle Cerchie
Dalle ore 1730: Il Convivio delle Muse nelle sale affrescate del Castello
Dalle ore 20.30: A tavola con la storia. Iniziativa proposta dai ristoratori con elaborazioni di menù a tema
VISITE GUIDATE E LABORATORI a cura dell’Associazione Culturale Athena e Valeria Chiarabelli
Ore 10.30: La pin acoteca diffusa. Opere d’arte nel Palazzo Civico e nelle chiese di Finale, visita guidata
Ore 1500: Carte della ceramica – laboratorio per bambini e genitori
Ore 16.00: Le Rocche e le fortificazioni di Finale tra Medioevo ed Età Moderna – vista guidata

DOMENICA 25 SETTEMBRE
Dalle ore 10.00 alle ore 1230 e dalle ore 15.00 alle ore 23.00: Arte militare ai tempi di Alfonso I: duelli, addestramenti, esibizione d’artiglieria, ronde e fuochi di gioia
Dalle ore 10.00 alle ore 18.30: Ricostruzione, nell’antica piazza, del mercato agricolo con le eccellenze alimentari del territorio
Dalle ore 16.30: Grande caccia al tesoro storica. Gioco per scoprire la città e i suoi monumenti più importanti. A cura dell’ Associazione Culturale Athena
Dalle ore 20.00, cortile del Castello: Cucina storica: degustazione di antichi sapori. Preparazione di pietanze della cucina rinascimentale. In collaborazione con Associazione Volontari pro Handicap e l’Associazione culturale Cantacucco
Dalle ore 21.00, Cortile del Castello: Concerto del gruppo LAUS VERIS con musiche del XV e del XVI secolo. A cura di Gabriele Bonvicini

VISITE GUIDATE E LABORATORI
a cura dell’Associazione Culturale Athena e Valeria Chiarabelli
Ore 10.30: Gli apparati decorativi e le insegne araldiche nella Rocca Grande – visita guidata
Ore 10.30: Le antiche insegne estensi – laboratorio per bambini
Ore 15.00: L’affresco, laboratorio per bambini
Ore 16.00: Le rocche e le fortificazioni di Finale tra Medioevo ed Età moderna, visita guidata in collaborazione con Associazione Culturale Athena e Valena Chiarabelli. Informazioni: Ufficio Cultura Comune di Finale Emilia Tel. 0535.788179 – cultura@comunefinale.net

Le mostre di Artelibro

Da venerdì 23 a domenica 25 settembre. Tre giorni per visitare le tre mostre di Artelibro Festival del Libro d’Arte all’interno di Palazzo Re Enzo e del Podestà.

Franco Guerzoni 1975

Nelle Sale Rubbiani, la mostra OFFICINA D’ARTE GRAFICA LUCINI. QUANDO LA TIPOGRAFIA DIVENTA POESIA a cura di Andrea Kerbaker e Luigi Sansone.
Officina d’Arte Grafica Lucini fu fondata il 14 aprile 1924 da Achille Lucini. Successivamente è stata portata avanti dal figlio Ferruccio e dal nipote Giorgio, che entrò in azienda nel 1960 e tuttora la conduce. In più di ottanta anni di attività, tre generazioni hanno stampato oltre 5000 volumi d’arte e migliaia di pubblicazioni. Le vite dei Lucini sono state spese a rincorrere la bellezza, non tanto come meta effimera, ma soprattutto come ideale pratico, da raggiungere attraverso la disposizione armonica su carta di lettere, parole, figure. L’esposizione mostra il frutto di questa ricerca.

I libri opera di Franco Guerzoni saranno esposti invece nella Sala degli Atti nella mostra ARCHEOLOGIA SENZA RESTAURO.
L’archeologia e le sue diverse declinazioni sono state il soggetto principe della ricerca di Franco Guerzoni, confluite nei libri opera che sono la maggiore espressione della sua poetica. Affreschi, Archeologia, Studio per flauto, Paesaggi romani, sono tutti editi in tirature limitate, preziose, rivelano l’amore per le carte, per la stampa. Guardano all’antico nella loro veste editoriale, ma trattano il tema dell’archeologia del quotidiano. In tutta l’opera dell’artista il libro è concetto latente in un rincorrersi continuo verso quell’idea di “Archeologia senza restauro” che è l’esito desiderato dall’autore.

Infine presso la Cappella dei Carcerati si potrà ammirare la mostra CARTA GIALLINA TENACISSIMA di Maurizio Bottarelli.
Nasce questo piccolo album, un diario di 50 fogli su carta giallina di cm 25×35, dall’esigenza di mettere a confronto la grande dimensione delle ultime tele dell’artista sul Paesaggio Norvegese con un formato estremamente ridotto, usando ossessivamente ed esclusivamente una semplice matita. Il perché di questa “sfida”, incominciata all’inizio del 2011, ha trovato inaspettatamente una risposta dalla copertina dell’album stesso “carta giallina tenacissima”.
website: www.artelibro.it