Buon ferragosto

Riportiamo le misure “greche” in previsione di repliche “italiane”

Ecco le dieci più onerose:

  1. le tasse aumenteranno di 2,32 miliardi di euro quest’anno e di 3,38 miliardi, 152 milioni e 699 milioni nei tre anni successivi. Ci saranno imposte più alte sulle proprietà e un incremento dell’IVA dal 19 al 23 per cento;
  2. verranno introdotte imposte sui beni di lusso quali yacht, piscine e auto e anche tributi speciali su attività con elevati margini di profitto, sulle proprietà di alto valore e sulle persone che hanno alti introiti;
  3. le accise su benzina, sigarette e alcool verranno aumentate di un terzo;
  4. gli stipendi del settore pubblico verranno decurtati del 15 per cento:
  5. le spese per la difesa verranno tagliate di 200 milioni di euro nel 2012 e di 333 per ciascun anno dal 2013 al 2015;
  6. le spese per l’educazione verranno ridotte chiudendo o riunificando 1.976 scuole;
  7. la sicurezza sociale verrà privata di 1,09 miliardi di euro quest’anno, 1,28 nel 2012, 1,03 miliardi nel 2013, 1,01 nel 2014 e di 700 milioni di euro nel 2015. Verranno inoltre fatte indagini sul patrimonio e l’età per entrare in pensione sarà alzata da 61 a 65 anni;
  8. il governo privatizzerà un numero di imprese, tra cui il monopolio delle scommesse OPAP, la Banca Postale Ellenica, alcuni attività portuali, l’Organizzazione di Telecomunicazioni Ellenica e venderà le sue partecipazioni in Acque di Atene, in Hellenic Petroleum, nell’utility dell’energia PPC e in ATEbank, così come i suoi porti, aeroporti, concessioni per le autostrade, demanio statale e diritti di scavo e perforazione;
  9. solo uno su dieci dei dipendenti pubblici che andrà in pensione quest’anno verrà rimpiazzato e solo uno su cinque nei prossimi anni;
  10. la spesa sanitaria verrà tagliata di 310 milioni di euro quest’anno e di 1,81 miliardi di euro dal 2012 al 2015.

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Fonte: http://www.cnbc.com/id/43577308

0 pensieri su “Buon ferragosto

  1. L’Italia è un paese in crisi, in profonda crisi economica, con un debito pubblico praticamente impagabile, attorno al 120% del PIL e con le principali imprese del paese che a causa della caduta dei tassi di guadagno si stanno ri-ubicando altrove, in zone che permettono guadagni superiori a quelli dell’Italia. Ma l’italia, pur in profonda crisi ha ancora tanti gioielli, molto appetibili e che le multinazionali anglo-americane sperano di “comprare” a prezzi stracciati.

    Gli interessi dei globalisti e degli anglosassoni puntano a privatizzare quanto c’è rimasto da privatizzare in Italia: dall’ENI, di cui una parte è ancora in mano allo stato, così come pure l’Enel, oltre a Finmeccanica, Fincantieri, Trenitalia, Poste, Televisione pubblica, Ospedali e centri sanitari all’avanguardia nella ricerca, Università, Scuole e imprese municipalizzate, come quelle dell’acqua e della raccolta dei rifiuti. A tutto ciò va aggiunto che l’Italia possiede un ricco patrimonio paesaggistico e ambientale, decisamente invidiabile e un ricchissimo patrimonio artístico; in Italia è concentrato il 60/65% di tutti i beni artistici e archeologici dell’umanità.

    A tutto questo va aggiunta una ulteriore ricchezza posseduta dall’Italia, di cui nessuno parla: il suo oro!

    Nessuno ne parla, ma l’Italia ha la quarta riserva di oro del mondo, che allo scorso giugno ammontava a ben 2.451,80 tonnellate, che al prezzo odierno dell’oro equivale a circa 100 miliardi di euro. Solo FMI e due stati, USA e Germania, hanno riserve auree superiori alla riserva italiana. L’oro è un prodotto altamente strategico destinato a rivalutarsi fortemente nel futuro immediato, per cui questa ricchezza è molto appetibile.

    In questo momento, l’oro italiano è il principale obiettivo su cui hanno messo gli occhi i globalizzatori.

    Quindi, l’Italia pur essendo un paese in forte crisi, possiede ingenti ricchezze. Come impossessarsi o meglio derubare queste ricchezze all’Italia ed al popolo italiano? Approfittando dell’enorme debito pubblico, i grandi predatori con l’aiuto dei propri rappresentanti all’interno del paese, ovvero i liberisti nostrani, gli stipendiati di Goldman Sachs, FMI, BCE, Federal Reserve, World Bank, WTO ed affini faranno pressione per ridurre il debito pubblico attraverso la privatizzazione, la vendita, ovviamente a prezzi fortemente scontati, dei beni sopra citati. Come già successo con la privatizzazione delle grandi banche statali, ad esempio, negli anni novanta, lo stato incasserà delle somme che andranno ad incidere in minima parte sulla riduzione del debito, ma allo stesso tempo l’Italia perderà definitivamente i grandi guadagni che queste imprese producono.

    estratto da: http://attiliofolliero.blogspot.com/2011/07/attacco-alloro-dellitalia.html

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  2. Il capitalismo? Un sistema sballato

    In dodici mesi la borsa di Milano ha bruciato il 33% del valore dei listini. Per capire quanto perverso sia il mercato borsistico è sufficiente guardare cosa nasconde questo crollo dei valori. Le prime 40 aziende italiane quotate valgono oggi 300 miliardi di euro, si potrebbero insomma scalare e comprare tutte con 300 miliardi. Piccolo particolare: il loro patrimonio netto è di 450 miliardi. per capirci: Unicredit è valutata oggi 20 miliardi, mentre il suo patrimonio è di 68. La potentissima Generali, vale oggi in borsa 18 miliardi (ne valeva 42) ma solo il suo patrimonio in immobili ammonta a 25 miliardi. La Fiat? vale oggi la miseria di 5 miliardi, neanche la metà del valore dei suoi soli impianti industriali —fate un conto di quanto possono valere per le borse, a questi parametri, i quasi 200mila dipendenti Fiat. L’ultimo esempio, l’Eni. Il valore della sua capitalizzazione in borsa è precipitato a 53 miliardi. Poco? tanto? Nulla, se si pensa che solo in riserve di petrolio l’Eni ne possiede circa 300milardi.

    Un altro esempio della follia rappresentata dalle Borse? Il 9 agosto la Apple, coi suoi diabolici marchingegni elettronici status symbol, raggiungeva a Wall Street una capitalizzazione di 341,53 miliardi di dollari, superando la Exxon Mobil (441,51 miliardi), diventando la prima compagnia mondiale. Nella stessa seduta le quotazioni General Motors balzavano verso l’alto non appena diffusasi la notizia di licenziamenti massicci.
    Chiudere la Borsa

    Cos’è la Borsa (valori) si sa. Nel manuale è scritto che è il mercato di negoziazione degli “strumenti finanziari”. Le imprese, le banche e gli Stati vanno in Borsa per raccogliere quattrini, offrendo in cambio valori mobiliari (azioni, obbligazioni, titoli). Dall’altra parte ci sono quindi coloro che prestano denaro, che lo prestano affinché frutti lauti interessi. A che pensate? Ai “risparmiatori”? Ma quelli, oltre che a lasciarci le penne, non muovono i grandi numeri, che sono invece mossi dai grandi fondi, speculativi e non, sovrani e non sovrani. I grandi numeri li fanno le banche d’affari. Tutto quello che noi rubrichiamo sotto il titolo di rendita finanziaria. Forse che nelle transazioni borsistiche si producono valore o ricchezza? certo che no! Non è che se un titolo di una società sale di prezzo del 50% questa società ha raddoppiato il valore del suo prodotto. Se un investitore guadagna a sua volta il 50% dalla transazione finanziaria, quest’operazione non ha creato alcuna ricchezza, come non la crea un fruttivendolo che rivende le sue mele ad un prezzo maggiorato.

    estratto da:http://www.comedonchisciotte.org/site//modules.php?name=News&file=article&sid=8824

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  3. Una delle tante reazioni alla manovra dal sito del Corriere:
    REAGIRE ORA
    30.08|21:48
    Juliano1

    Basta sopportare gli abusi di una classe dirigente che si sta arricchendo alle nostre spalle, mettendo sempre più vincoli ed ostacoli ad una vita di sacrifici senza più tranquillità e certezze, le uniche certezze rimangono sacrificio e tasse, dove finiranno i nostri figli ed i nostri anziani, ci hanno insegnato con questa manovra che chi ha investito nel proprio futuro della laurea deve essere penalizzato, chi ha donato un anno alle istituzioni deve essere penalizzato, coloro che si sono comportati sempre bene devono essere per l’ennesima volta fregati poco prima dell’arrivo. Chi non ha mai pagato continuerà a non pagare, i nostri figli stanno imparando che i furbi devono andare avanti ed i lodevoli crepare, io ho già i documenti pronti e se tutto va bene a novembre saluto la cara Italia e mene vado per sempre, ritornerò solo come turista o rivoluzionario se non sarà già tardi

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