Assalti al cuore

Il Festival di Musica e Letteratura Assalti al Cuore, giunto quest’anno alla sesta edizione, si svolgerà a Rimini dal 2 al 4 luglio prossimi. Presentiamo in anteprima due degli spettacoli in programma: un omaggio a Ennio Flaiano con gli Afterhours ed Enrico Vaime, e una serata dedicata all’ex corderia di Viserba, con la partecipazione straordinaria di Markus Stockausen.

RELAZIONI PERICOLOSE: AFTERHOURS E FLAIANO
La sesta edizione del Festival Assalti al Cuore si apre celebrando Ennio Flaiano: in collaborazione con Percuotere la Mente, rassegna di musica contemporanea del Comune di Rimini, Assalti al Cuore presenta uno spettacolo di letture e canzoni dedicato allo scrittore della “Dolce Vita”, un evento unico messo in scena dagli Afterhours con la partecipazione straordinaria di Enrico Vaime e di altri ospiti speciali. Guidata da Manuel Agnelli, la più importante rock band italiana alterna registri musicali e testi, si fa ora dissacrante ora intimista, e attraverso le parole di un fine intellettuale come Flaiano, punta il suo sguardo lucido e impietoso sugli aspetti paradossali della società italiana di ieri e di oggi.

RELAZIONI PERICOLOSE: LA MUSICA DI MARKUS STOCKHAUSEN PER LA CORDERIA DI VISERBA
La tre giorni di Assalti al Cuore alterna momenti dedicati a spettacoli e concerti a eventi unici che mettono a fuoco le relazioni pericolose, interazioni e interferenze, tra le arti, dalla letteratura alla musica contemporanea, dal video alla musica d’autore, dall’elettronica alla danza. A tradurre al meglio la proposta culturale e spettacolare del Festival Assalti al Cuore 2010 è la messa in scena di un evento eccezionale, unico, che prevede la partecipazione straordinaria, per la prima volta a Rimini, di Markus Stockhausen, figlio del grande compositore Karl-Heinz Stockhausen, musicista eclettico di fama internazionale che integra sapientemente classica, contemporanea e jazz a quella che egli stesso ama definire “musica intuitiva”. L’evento-concerto, progetto originale pensato e realizzato per questa sesta edizione di Assalti al Cuore, a cui prenderà parte da protagonista assoluto Stockhausen, è ragionato come un’unica serata/notte divisa in più tappe.
“Moving Sound – Requiem (la Corderia di Viserba)” – questo il titolo dell’evento – nella meravigliosa cornice della Corte degli Agostiniani di Rimini, rende omaggio all’ex corderia di Viserba e a tutte quelle cattedrali di luci e di ombre dimenticate dall’uomo eppure immerse nel paesaggio urbano: a pochi passi dalle abitazioni, si gira l’angolo di una strada e sono lì, come se ci fossero da sempre eppure sopravvissute ai nuovi assetti cittadini, pronte a sparire come si trattasse di un abbaglio per divenire sagome percepibili soltanto nei meandri della memoria. Una sorta simile sembra toccare a questo nostro sito di archeologia industriale dalle radici ottocentesche, mulino per la pilatura del riso e fabbrica di filati e corde, luogo di lavoro per centinaia di donne e uomini, ma anche monumento storico dello sviluppo economico della città. Con “Moving Sound – Requiem (la Corderia di Viserba)”, Assalti al Cuore prende spunto da questo luogo e propone uno spettacolo stratificato, un vero e proprio affresco della contemporaneità, che vede dialogare con Markus Stockhausen un’equipe di straordinari artisti, perlopiù riminesi, provenienti da diversi ambiti artistici, dalla danza (collettivo c_a_p) alla musica (Andrea Felli, Marco Mantovani, Fabio Mina), dall’arte visiva (Claudio Ballestracci, Franco Pozzi, Lucia Baldini) al video (Stefano Bisulli).

sito ufficiale: http://www.assaltialcuore.it

III Premio Letterario “Libro d’oro”
Regolamento
1) Al Premio possono partecipare Autori ed Editori con una o più opere, in
lingua italiana, di Poesia (sezione A) e Narrativa (sezione B), pubblicate
nel quinquennio 2006-2010.
2) Per partecipare occorre inviare un libro edito in volume in triplice
copia allegando, in un foglio a parte, nome, cognome, dati anagrafici,
l’indirizzo postale completo (necessario il C.A.P.), recapito telefonico,
eventuale e-mail. Liberamente si può inviare il curriculum dell’autore.
3) Per la partecipazione è richiesto un contributo di € 15,00 per ogni opera
partecipante che sarà suddiviso nel seguente modo: 50% per il montepremi in
denaro per i primi classificati, 50% per spese di segreteria ed altri premi
minori. Le quote di partecipazione possono essere inviate in uno dei
seguenti modi: a) in contanti, allegate al plico contenente le opere
partecipanti (l’organizzazione del Premio declina, sin da adesso, ogni
responsabilità in caso di smarrimento postale); b) ricarica su postepay
carta n° 4023600433595701 intestata a Pugliares Matteo (in questo caso
allegare al plico la ricevuta della ricarica – metodo sicuro ed economico);
c) tramite vaglia postale intestato a: Matteo Pugliares – Via Nuova
S.Antonio 21 – 97015 Modica (RG) (in questo caso allegare al plico la
ricevuta del versamento – metodo sicuro ma poco economico).
4) Tutto il materiale, e la relativa quota, dovranno pervenire entro il 31
luglio 2010 al seguente indirizzo: “SERVIZI LETTERARI” – Premio “Libro
d’oro” – c/o Matteo Pugliares – Via Nuova S.Antonio 21 – 97015 Modica (RG).
5) Chi desidera avere conferma del recapito del plico alla segreteria deve
allegare, al plico stesso, n°1 francobollo di posta prioritaria.
6) La Segreteria del Premio esaminerà le opere pervenute e stilerà una
classifica generale del Premio che sarà inviata a tutti i partecipanti
(anche a quelli non premiati). La Segreteria del Premio coinvolgerà i
giurati che vorrà e il loro giudizio sarà insindacabile.
7) Al primo classificato di ogni sezione, andrà un premio in denaro. Sono
previsti altri premi consistenti in libri, gadgets e premi di
rappresentanza. Il Premio non prevede una serata di premiazione pubblica. I
vincitori riceveranno i premi direttamente al loro domicilio.
8) Tutto il materiale inviato non sarà restituito. La partecipazione al
Premio implica l’accettazione del presente regolamento. La non osservanza
anche di un solo punto del presente regolamento implica l’impossibilità di
partecipare al Premio, senza che la Segreteria sia tenuta a darne
comunicazione.
9) Con la partecipazione al Premio, l’autore autorizza la Segreteria del
Premio al trattamento dei dati personali come previsto dalle leggi vigenti.

N.B. COLORO CHE DESIDERANO PARTECIPARE AL PREMIO,
SONO PREGATI A NON ATTENDERE GLI ULTIMI GIORNI UTILI PER L’INVIO DELL’OPERA:
IL PREMIO NE GIOVEREBBE IN CELERITÀ
ASSOCIAZIONE SERVIZI LETTERARI – c/o Matteo Pugliares
Via Nuova S.Antonio 21 97015 Modica (RG) – tel. 328 6926771
www.serviziletterari.jimdo.comserviziletterari@gmail.com
http://www.modicaliberata.it/framatteo.html

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  1. MIMMO ROTELLA: LA FELICITÀ DELLO STRAPPO
    a cura di Assalti al Cuore, Galleria Franceschini, Rimini
    in collaborazione con Fondazione Mimmo Rotella, Milano
    testo critico di Alessandro Giovanardi

    Vernissage venerdì 2 luglio, ore 20 – posti limitati, prenotazione obbligatoria
    in occasione dell’inaugurazione della Notte Rosa, Stelvio Cipriani in concerto

    Il pittore Vittorio D’Augusta racconta che Rimini, nella sua caotica struttura architettonica e urbanistica, agli occhi di chi l’attraversa a piedi o in bicicletta, può riservare a volte un’esperienza estetica segreta e felice, simile a quella di un manifesto strappato ad arte da Mimmo Rotella: i cartelloni veri e stracciati a caso non farebbero altro che rimandare ai lavori del maestro calabrese. La vita quotidiana è allora un riflesso dell’arte, una sua proiezione ed esiste per evocare a tratti quella realtà più piena, condensata, perspicace, distillata da Rotella. Le opere e le serigrafie con interventi a collage che si espongono in questa mostra, a cura di Assalti al Cuore che inaugura la Notte Rosa, sono esattamente il concentrato poetico di quest’idea: in esse si sovrappongono, si velano e si disvelano, in modo sapiente, colto, paziente i miti e i ritmi visivi e vitali dell’Italia moderna, in modo da essere intuiti con più forza e immediatezza che in un trattato di sociologia. Allo stesso modo che la Rimini e la Romagna ricostruite da Federico Fellini a Cinecittà risultano ben più autentiche di quelle reali: queste ultime trovano senso solo nel richiamare i luoghi densi e archetipici usciti dalla mente dell’artista e scoperte in chissà quale dimensione intermedia del cosmo e dell’intelligenza.
    Il lucidissimo multiplo con cui Rotella – in una sorta di acuto, imprevedibile divertissement – ha dato forma sferica al simbolo cinese del Tao (o Dao), offre il destro per rilevare un’attitudine estremo-orientale nel suo modo di concepire l’arte: la segreta passione per un gesto rapido e accurato che risulti in sé estetico e filosofico, pieno di pensiero proprio nel suo farsi. Nella pratica del collage e del decollage s’intravvede così un riflesso attento e raffinato del ready-made, del “detto-fatto”, dell’ “istantaneo”, di un dadaismo originario acclimatato, però, a una riflessione antropologica sui sogni della cultura popolare, sull’inconscio collettivo contemporaneo (a partire dal cinema). All’estremo di questo operare si trovano, difatti, i Blanks, coperture di affiches, in cui i manifesti della réclame vengono azzerati, ricoperti da fogli bianchi, proprio come accade per la pubblicità scaduta, ma che ricordano, in una sorta d’ironico ribaltamento di senso, il gesto di somma eleganza per cui in Giappone le vesti più pregiate degli aristocratici erano confezionate con strati di tessuti di colori intensissimi sovrapposti l’un l’altro a cui i veri intenditori aggiungevano, nascondendoli tutti, il nero.
    Anche i lavori presentati, tuttavia, nelle loro esplosioni cromatiche, diligentemente disturbate, portate fino al più sottile pensiero, sono, per certi aspetti, agli antipodi della Pop Art, ancora segretamente vicini agli eruditi e disperati affondi dell’espressionismo astratto e al suo istinto a tratti orientale, da cui Rotella prese le mosse del suo fare. Essi non rivelano l’apice, mistico o ironico, di un mito moderno, lo lasciano macerare nel tempo concentrato dell’operazione artistica che, meglio di quello feriale, esalta, assimila, consuma e dissolve, cancella e riscopre, assorbe gesti, sentimenti, nostalgie, tenerezze e le conserva in una stratificazione geologica, legando a immagini e simboli palesi e comuni, affetti e pensieri nascosti. (Alessandro Giovanardi)

    Mimmo Rotella (Catanzaro 1918 – Milano, 2006), è uno dei più grandi artisti italiani di fama internazionale.
    A partire dal 1954 realizza i suoi primi décollage, manifesti pubblicitari strappati dai muri e variamernte reincollati sulla tela. Nel ‘61 entra a far parte del Nouveau réalisme divenendo uno dei maggiori esponenti della corrente degli affichistes e uno dei più significativi rappresentanti della Mec art. Nel 1972 pubblica il libro Autorotella e alcuni anni più tardi produce le sue poesie fonetiche. Negli anni Ottanta crea i Blanks: manifesti pubblicitari ricoperti da fogli bianchi. Dal 1986 interviene sui manifesti ispirandosi al nuovo fenomeno del graffitismo che già in parte aveva anticipato negli anni Cinqunta prelevando i manifesti dal loro contesto e riambientandoli – come opere d’arte – nelle gallerie e nei musei. Nel 1992, dal Ministro della Cultura francese, Jack Lang, riceve il titolo di Officiel des Arts et des Lettres. Nel 2000 mette in opera una fondazione a lui dedicata: la Fondazione Mimmo Rotella.

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