La miseria dello sviluppo

Lunedì 19 Aprile 2010 ore 14.30

TERRITORIO E DINTORNI –
Territorio e cura
Intervengono:
PIERO BEVILACQUA, storico, autore di “La miseria dello sviluppo”, Laterza, 2008
ELENA PULCINI, filosofa, autrice di “La cura del mondo. Paura e responsabilità nell’età globale”, Bollati Boringhieri, 2009

» Martedì 20 Aprile 2010 ore 17.00 – Invito alla lettura

ALESSANDRO MORETTI
Gli occhi della mente (Ed. Libroitalianoworld, 2009)

Ne parlano con l’autore RITA MONTANARI e MATTEO BIANCHI
In questo testo si leggono non “parole della mente”, bensì parole del cuore, e in senso lato parole della psiche, intesa nell’accezione greca del termine quale entità che comprende la visione del mondo attraverso la percezione e l’emozione individuali. Tramite la poesia di Moretti, a tratti disillusa, ma mai sconfitta, il lettore ripercorre gli anfratti del proprio animo, in un viaggio di ungarettiana memoria, cullato dall’illusione che ancora la poesia possa “salvare la vita”, volendo mutuare il titolo del testo di D. Bisutti.

» Martedì 20 Aprile 2010 ore 11.00
FESTA DEL LIBRO EBRAICO IN ITALIA – TAVOLA ROTONDA
Tra Atene e Gerusalemme (Via Auschwitz?)
Percorsi nuovi e sentieri interrotti tra ebraismo e filosofia. Con il patrocinio della Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Ferrara.

Coordinatore: Massimo Giuliani (Università di Trento – Comitato Scientifico MEIS). Intervengono: MINO CHAMLA (Scuola Ebraica, Milano) Irene Kajon (Università “La Sapienza”, Roma) Orietta Ombrosi (Università di Bologna) Giuliano Sansonetti (Università di Ferrara)

» Mercoledì 21 Aprile 2010 ore 10.00
FESTA DEL LIBRO EBRAICO IN ITALIA – Le radici storiche dell’antisemitismo
Coordinatore: Michele Luzzati (Università di Pisa – Comitato Scientifico MEIS). Intervengono: Michele Battini (Università di Pisa) Paolo Branca (Università Cattolica “Sacro Cuore”, Milano) Adelisa Malena (Università “Ca’ Foscari”, Venezia) Piero Stefani (Direttore Scientifico MEIS)

» Mercoledì 21 Aprile 2010 ore 15.00
FESTA DEL LIBRO EBRAICO IN ITALIA – La cultura rabbinica in Italia: la sua storia e le sue prospettive
Modera e introduce: rav Roberto Della Rocca (Direttore DEC – UCEI – Comitato Scientifico MEIS). Intervengono: rav Luciano Caro (Rabbino Capo di Ferrara) La cultura rabbinica in Italia: esempi ferraresi – Dario Calimani (Università “Ca’ Foscari”, Venezia) La cultura dell’ebraismo italiano: un mito? – Umberto Fortis (Studioso di Ebraismo, Venezia) L’impegno letterario di rabbini italiani nell’età dei ghetti: un profilo – rav Benedetto Crucci Viterbi (Preside delle Scuole Ebraiche di Roma) Cultura ebraica e cultura altra: Ovadià Sforno, Azarià de Rossi, Leone da Modena – rav Riccardo Di Segni (Rabbino Capo di Roma) I mutamenti del rabbinato italiano negli ultimi cento anni.

Iniziative promosse dall’Archivio Storico Comunale

Ferrara e il Plebiscito
Il Plebiscito in parete
I ferraresi e l’annessione nei documenti d’archivio
11 – 12 marzo 1860
Percorso documentario a cura di Giampiero Nasci e Delfina Tromboni
Apertura Giovedì 11 Marzo 2010 ore 16.00
Archivio Storico Comunale
11 marzo – 10 maggio 2010
nell’ambito della settimana dedicata alla didattica degli archivi
Lunedì – Venerdì 9.00 – 13.00
Martedì – Giovedì 15.00 – 17.30

Vedi depliant in formato pdf Il Plebiscito in parete

Museo del Risorgimento e della Resistenza
Archivio Storico Comunale
Nell’ambito delle iniziative per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia
Info: 0532418240 – 0532205480

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Iniziative presso MUSEO DEL RISORGIMENTO E DELLA RESISTENZA Aula didattica

Corso Ercole I d’Este, 19 Ferrara
tel. 0532 205480

Dal 21 aprile al 6 giugno 2010
L’OPPOSIZIONE AL FASCISMO E LA CARTA COSTITUZIONALE
Percorsi Ferraresi

Mostra studio a cura di DELFINA TROMBONI e BEATRICE MORSIANI
In collaborazione con Archivio Storico Comunale, Biblioteca Ariostea, Comitato Ferrara per la Costituzione, Raccolte private
Orari apertura: 9 – 13 e 15 -18

Il catalogo ( aggiornato settimanalmente ) delle attività culturali è consultabile online al seguente indirizzo:Calendario Attività culturali

Per informazioni sulla programmazione contattare Fausto Natali – f.natali@comune.fe.it

0 pensieri su “La miseria dello sviluppo

  1. DI PAOLO BARNARD
    paolobarnard.info

    Sarò brevissimo e chiaro. Scrissi tempo fa che i trattati europei, da Maastricht a Lisbona, sono stati pensati per il bene delle elites neoliberali a scapito della libertà e del futuro di milioni di noi. Ho detto: essi sono una minaccia mille volte più orrenda di qualsiasi magagna del berlusconismo, eppure nessuno fra le ‘belle anime’ qui da noi se li fila.

    Oggi la Grecia è sotto inquisizione, le stanno spaccando le ossa i torturatori di Brussell, udiamo le grida fin da qua, quel popolo verserà sangue come non si può immaginare, coi tagli feroci a qualsiasi cosa assomigli a un sevizio pubblico, alla propria economia, futuro, speranza, ordinati ai boia europei dal Tribunale Internazionale degli Investitori e degli Speculatori, cioè i padroni del mondo.

    La Grecia potrebbe ribellarsi, stracciare i lacci ai polsi e alle gambe, mettere in fuga i torturatori, salvarsi. Come? Creando moneta in quantità sufficiente per pagare tutti gli stipendi, per sanare i debiti di tutte le aziende, rilanciare l’economia alla grande.

    Non avete letto male, non sono pazzo, anzi, sono informato piuttosto bene. Tenete presente: la Grecia disprezzata dal mondo è colpevole oggi di avere un deficit di bilancio del 12,7% del Prodotto Interno Lordo (PIL). Nel 1946 gli Stati Uniti erano nelle medesime condizioni, anzi molto peggio. Il deficit di bilancio era del 25% del PIL. No, non c’è un errore di battitura, non era il 2,5%, era il ven-ti-cin-que per cento, quello cioè che oggi sarebbe considerato dagli inquisitori di Brussell come la raffigurazione del demonio in persona. Gli USA di Roosevelt e Truman crearono moneta a profusione, lo Stato si indebitò col settore privato fino al paradosso, e questo permise all’economia privata di espandersi magicamente senza doversi indebitare. Fu l’inizio del più lungo e stabile periodo di prosperità economica della Storia moderna, il famoso boom economico che poi salverà anche l’Europa del dopoguerra. Ma c’è un ma…

    Gli USA allora, come oggi, erano sovrani, creavano moneta sovrana, e poterono fare quello che fecero. La Grecia potrebbe… ma ha ratificato i trattati europei e oggi, fate attenzione, la Grecia, come Italia, Francia ecc., non è più uno Stato sovrano, non può creare la propria moneta. Oggi la Grecia può solo USARE una moneta non sua, l’euro. Quindi essa rimane orribilmente legata al patibolo, e a noi, i prossimi forse di turno sotto tortura, tocca udire i suoi gemiti impotenti.
    Quando vi raccontano che i problemi capitali degli Stati, di noi persone che li abitiamo, sono le magagnucce dei poteri locali, ricordate queste righe.

    Paolo Barnard
    Fonte: http://www.paolobarnard.info
    Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=179
    19.04.2010

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