Disegno italiano nel XX e XXI secolo

PAGINE DA UN BESTIARIO FANTASTICO
20 marzo – 18 luglio 2010
Galleria Civica di Modena, Raccolta del Disegno Contemporaneo
Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena

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Grifoni, unicorni, draghi, mostri marini: un ricco catalogo di creature fantastiche ha popolato il mondo dei bestiari fin dal Medioevo, illustrazioni immaginarie cui la fantasia ha dato vita per secoli allo scopo di rappresentare in chiave fantastica il mondo animale.
Miniati, dipinti, descritti o raccontati sono da sempre al centro delle espressioni artistiche, letterarie e poetiche, e hanno animato storie d’acqua, aria, cielo e terra in bilico fra leggenda e realtà.
Pagine da un bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo, mostra
organizzata e coprodotta dalla Galleria Civica di Modena, Raccolta del Disegno Contemporaneo e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, si misura con questo patrimonio culturale per indagare ricerche artistiche di autori italiani contemporanei attraverso una ricca selezione di opere su carta.
La rassegna
a cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni in collaborazione con Flaminio Gualdoni, inaugurerà sabato 20 marzo alle 18,30 a Palazzo Santa Margherita, in corso Canalgrande 103 a Modena.

La Raccolta del Disegno Contemporaneo della Galleria Civica di Modena – fondata da Flaminio Gualdoni nel 1988 e ricca di oltre 5000 fogli di alcuni fra i maggiori autori italiani della scena artistica tra XX e XXI secolo – ritorna protagonista. Con questo progetto si intende infatti valorizzare uno degli ambiti specifici di ricerca dell’istituto modenese, quello del disegno contemporaneo, che insieme alla fotografia ha contribuito nel corso degli anni a caratterizzare l’indirizzo scientifico e le linee progettuali della Galleria.
Il progetto di mostra, che trae ispirazione da
suggestioni medievali, reinterpretate anche dalla letteratura moderna, valga ad esempio il Manuale di zoologia fantastica di Jorge Luis Borges, (un giardino zoologico e mitologico che ospita sfingi, grifi e centauri in luogo di leoni e giraffe, e dove albergano creature nate per combinazione tra realtà e fantasia), si articola in un percorso espositivo che interessa tutte le sale di Palazzo Santa Margherita.
Il nucleo fondamentale della mostra è rappresentato da una selezione di opere significative della Raccolta del Disegno ed è arricchito da lavori di artisti italiani contemporanei provenienti da gallerie o collezioni pubbliche e private del nostro Paese. Uno spazio importante è stato riservato anche alla sperimentazione e alla creatività di nuova generazione: la Sala Grande di Palazzo Santa Margherita ospiterà infatti un’ampia selezione dedicata a giovani autori italiani –
alcuni fra quelli più rappresentativi del panorama contemporaneo – chiamati a dialogare con i maestri del passato con opere di grande formato e installazioni realizzate per l’occasione.

La mostra segue dunque una linea di ricerca – visionaria e fantastica –
che parte dalla storia dell’arte italiana, seguendo una direttrice che attraversa il classicismo e si nutre di matrici surreali e simboliste, per finire con le ricerche degli artisti dell’ultima generazione.
Il progetto di mostra scommette sull’idea che sia possibile, oggi, osservare come la fascinazione nei confronti dell’animale – nutrita di fantasie, credenze religiose, simbologie, proiezione di vizi e virtù – possa essere ancora in grado di esprimere l’universo dell’irrazionale, del mistero, o anche, più semplicemente, dello svago e del divertimento.
U
na selezione ragionata di opere che si raccolgono intorno ad alcune macrocategorie: l’animale come elemento della natura e quindi oggetto di osservazione, descrizione, catalogazione; l’animale come simbolo, categoria che può essere declinata a sua volta come incarnazione di vizi e virtù, elemento di proiezione dell’animo umano, con possibili digressioni nel demoniaco; l’animale come figura mitologica in relazione al rapporto con la tradizione letteraria; l’animale come metamorfosi, culla ideale per una costellazione di temi fra i più affascinanti dell’universo culturale, fra cui lo zoomorfismo, la mostruosità, la bizzarria, il meraviglioso il surreale.

Elenco autori presenti: Afro, Franco Angeli, Arcangelo, Gianfranco Asveri, Enrico Baj, Roberto Barni, Gianfranco Baruchello, Margherita Benassi, Davide Benati, Simone Berti, Romolo Bertini, Alighiero Boetti, Alessio Bogani, Luca Caccioni, Andrea Capucci, Sauro Cardinali, Bruno Ceccobelli, Andrea Chiesi, Claudia Collina, Claudio Costa, Enzo Cucchi, Sandro Chia, Pirro Cuniberti, Sergio Dangelo, Enrico Della Torre, Giorgio de Chirico, Fortunato Depero, Ericailcane + Stefano Ricci, Ferruccio Ferrazzi, Rina Ferri, Lucio Fontana, Attilio Forgioli, Helga Franza, Omar Galliani, Mimmo Germanà, Stefano Grasselli, Carlo Guarienti, Giuliano Guatta, Abel Herrero, Luca Lanzi, Leoncillo, Osvaldo Licini, Claudia Losi, Vittorio Magnani, Luigi Mainolfi, Giuseppe Maraniello, Marino Marini,  Amedeo Martegani, Alberto Martini, Fausto Melotti, Mario Merz, Albano Morandi, Mila Nigro, Gastone Novelli, Luigi Ontani,
Mimmo Paladino, Pino Pascali, Simone Pellegrini, Chiara Pergola, Cesare Peverelli, Vettor Pisani, Piero Pizzi Cannella, Concetto Pozzati, Mario Pozzati, Mario Raciti, Davide Rivalta, Gianni Ruffi, Alberto Savinio, Mario Schifano, Pio Semeghini, Laura Serri, Gino Severini, Francesco Simeti, Mario Sironi, Wainer Vaccari, Pompeo Vecchiati, Alberto Zamboni.


La mostra è accompagnata da un catalogo, prodotto dalla Galleria Civica di Modena, Raccolta del Disegno Contemporaneo, con la riproduzione di tutte le opere esposte, testi di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e di Flaminio Gualdoni.

Nella foto: Pino Pascali, Rinoceronte, 1964, collezione privata, Livorno

A Palazzo Santa Margherita, inoltre, contestualmente alla mostra Pagine da un bestiario fantastico, inaugura anche l’installazione di Giovanni Lami dal titolo 100.000 filters,  con la quale prosegue il ciclo di mostre realizzate per Area Progetto che a partire dal 2009, grazie alla collaborazione con il circuito GAI, interessa tutto il territorio nazionale. L’installazione resterà allestita fino al prossimo 16 maggio 2010.


Mostra
Pagine da un Bestiario fantastico Disegno italiano nel XX e XXI secolo

A cura di Silvia Ferrari e Serena Goldoni in collaborazione con Flaminio Gualdoni

Sede Galleria Civica di Modena, Sala Grande e Sale Superiori di Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena

Periodo 20 marzo – 18 luglio 2010

La rassegna sarà aperta al pubblico anche in occasione delle prossime festività, domenica 4 e lunedì 5 aprile 2010, giorno di Pasqua e Lunedì dell’Angelo, dalle 10,30 alle 19,00 con orario continuato. L’ingresso è gratuito.

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  1. Si terrà sabato 10 aprile 2010 alle ore 15,30 a Palazzo Santa Margherita in corso Canalgrande 103 a Modena una visita guidata alla mostra Pagine da un Bestiario fantastico. Disegno italiano nel XX e XXI secolo condotta dalle curatrici Silvia Ferrari e Serena Goldoni. La visita è ad ingresso gratuito, su prenotazione.
    Per informazioni e prenotazioni occorre rivolgersi al bookshop della Galleria Civica di Modena tel. 059 203 2919 in orario di mostra (martedì – venerdì 10,30 – 13,00; 16,00 – 19,00
    sabato, domenica e festivi 10,30 – 19,00).

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  2. Sabato 10 aprile 2010 appuntamento d’eccezione con l’arte contemporanea alla Galleria Civica di Modena in corso Canalgrande 103. A partire dalle 18,00 si svolgerà infatti una performance sonora dedicata all’installazione100.000 FILTERS di Giovanni Lami, settimo appuntamento della nuova edizione di Area Progetto che pone l’accento sul fenomeno della progressiva perdita della visione incontaminata del cielo da parte dell’uomo, allestita a Palazzo Santa Margherita fino al prossimo 16 maggio.

    100.000 LAYERS, a cura di alineH (Giovanni Lami e Francesco Galli), si ispira all’installazione fotografica dell’artista ravennate, e, più in generale, all’idea di cosmo.
    Registrazioni ambientali integrate da vaste tessiture di chitarra acustica (processata analogicamente e digitalmente) per un’inedita campitura di suoni fra armonie dissonanti, basse frequenze e rumori di macchine o pseudo-macchine sullo sfondo. Un live che ripropone il clima per certi versi destabilizzante dell’installazione fotografica dove la percezione di cosa sia reale e cosa artificiale è incerta.
    L’ingresso è libero.

    Area Progetto è un’iniziativa dedicata alla creatività giovanile emergente promossa dalla Galleria Civica di Modena in collaborazione con l’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Modena, a cura di Silvia Ferrari, Serena Goldoni e Ornella Corradini, che a partire dal 2009, grazie alla collaborazione con il GAI, Associazione per il Circuito Giovani Artisti Italiani, interessa tutto il territorio nazionale. Giovanni Lami è stato proposto per la selezione dall’Ufficio Giovani d’Arte del Comune di Ravenna, partner della rassegna. La mostra è prodotta in collaborazione con Dead Meat.

    100.000 FILTERS di Giovanni Lami, a cura di Silvia Ferrari, è l’immagine pura e primitiva della volta celeste si sta riducendo e offuscando a causa dell’inquinamento luminoso delle nostre città e insieme ad essa anche la relazione profonda dell’uomo con l’idea di assoluto, quella tensione verso l’infinito che è parte della nostra stessa identità e ne mette in dubbio la centralità dell’universo.
    Questi temi sono sviluppati attraverso una serie di fotografie di grande formato sospese come un grande tetto sulla testa degli spettatori, con l’immagine visibile soltanto dal lato opposto al loro passaggio; la visione delle fotografie è infatti consentita soltanto dalla balconata superiore rispetto al tetto, un espediente che dovrebbe indurre alla presa di coscienza di come la percezione del cielo notturno sia ormai un fenomeno distante dall’uomo e necessiti di un artificio per ritrovarne la purezza.
    Visioni del cielo notturno contaminato dalle luci artificiali, immagini di cieli osservati da planetari, la presenza umana che funge da anonimo osservatore, paesaggi urbani illuminati da lampioni, come contrappunto al cielo stellato: nelle fotografie del giovane autore romagnolo, in cui è chiara la matrice paesaggistica del suo lavoro, la relazione tra natura e artificio si esprime in un progetto di grande intensità poetica, capace di far trasparire una presa di posizione anche critica.

    Nella foto: Giovanni Lami, particolare dall’installazione 100.000 FILTERS, Area Progetto, Galleria Civica di Modena

    orari:
    fino al 4 maggio 2010: dal martedì al venerdì 10,30 – 13,00; 16,00 – 19,00 sabato, domenica e festivi 10,30 – 19,00. Lunedì chiuso.
    a partire dal 5 maggio 2010: mercoledì – venerdì 10,30 – 13,00; 16,00 – 19,30. Sabato domenica e festivi 10,30 – 19,30. Lunedì e martedì chiuso
    Ingresso gratuito

    Il progetto è accompagnato da una brochure di mostra con testo critico di Silvia Ferrari e immagini a colori.

    Note Biografiche

    Giovanni Lami (Ravenna, 1978) consegue la laurea in Scienze e Tecnologie Alimentari all’ateneo di Bologna, frequenta il corso di fotografia di Guido Guidi all’Accademia di Belle Arti di Ravenna e il corso di fotografia presso l’istituto Europeo di Design (IED) di Roma.
    Come fotografo si ispira ai primi grandi paesaggisti e ritrattisti americani, riletti in chiave contemporanea, con uno spiccato interesse per il rapporto tra le persone e il loro contesto. Dal 2003 utilizza esclusivamente fotocamere di grande formato ottenendo immagini di particolare intensità introspettiva.

    Francesco Galli studia metodologia e armonizzazine di arpeggi classici e melodici, esercizi pratici e teorici di scale pentatoniche e variazioni ritmiche approcciate allo strumento della chitarra acustica all’Istituto musicale di Riccione; negli alineH cura e compone tutta la parte strumentale di chitarra.

    Performace live 100.000 LAYERS a cura di alineH (Giovanni Lami e Francesco Galli), sabato 10 aprile 2010 ore 18,00

    Mostra Giovanni Lami. 100.000 FILTERS

    Sede Galleria Civica di Modena, Palazzo Santa Margherita, corso Canalgrande 103, Modena

    Periodo dal 20 marzo al 16 maggio 2010

    Orari
    fino al 4 maggio 2010: dal martedì al venerdì 10,30 – 13,00; 16,00 – 19,00. Sabato, domenica e festivi 10,30 – 19,00. Lunedì chiuso.
    a partire dal 5 maggio 2010: mercoledì – venerdì 10,30 – 13,00; 16,00 – 19,30. Sabato domenica e festivi 10,30 – 19,30. Lunedì e martedì chiuso

    Ingresso libero

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