Bologna Jazz Festival

Il Bologna Jazz Festival fa volare un pensiero alla sua data di
nascita, al 1958. In quel periodo un concorso di coincidenze favorevoli portarono la Città all’eccellenza e all’innovazione: l’ambiente era fertile di organizzatori e locali specializzati.
Per tutti gli anni Sessanta e fino al 1975, Bologna divenne tappa dei più grandi nomi del jazz internazionale, acquisendo la fama della bella città dove si va per suonare e per divertirsi, dove la musica è compresa e rispettata.
Il Bologna Jazz Festival si è di nuovo guadagnato, nell’arco di sole quattro edizioni, l’attenzione della stampa, del pubblico nazionale e di importanti partner internazionali, raccontando, ancora una volta, una storia di jazz, un genere musicale che aveva già scelto Bologna come sua culla in Italia.
Si apre quindi il 6 novembre l’edizione 2009 del Festival Jazz di Bologna, che propone un cartellone particolarmente ricco di appuntamenti e di eventi speciali: cinque concerti sul Main Stage al Teatro delle Celebrazioni, dieci giorni di appuntamenti in sei locali della regione, i concerti delle rassegne ‘Round Midnight, Jazz Brunch, Aperitivo Jazz e After Hours, un totale di oltre settanta musicisti e cinque film in proiezione – con un’anteprima nazionale dedicata completamente al jazz a Bologna – per la rassegna Jazz On The Screen.
Grandi stelle sono attese sul Main Stage al Teatro delle Celebrazioni: apre il festival lasplendida, estesissima voce della cantante americana Rachelle Ferrell (6 novembre ore 21.30), mentre la seconda serata prevede un doppio concerto: apre il quintetto del trombettista Dave Douglas e segue il trio di Franck Avitabile con ospite Flavio Boltro (Premio Alberto Alberti, 7 novembre dalle 21.15) in un omaggio a Michel Petrucciani nel
decennale della sua scomparsa.

Il 13 novembre si esibisce l’emozionante trio del pianista Brad Mehldau (biglietti da 20 a 35 euro) che torna al festival dopo un’acclamatissima
esibizione nell’edizione 2007, e l’ultima serata vede protagonista assoluto uno dei “mostri sacri” del jazz internazionale, Wayne Shorter con il suo quartetto (14 novembre ore 21.30, biglietti da 32 a 50 euro).
Il ricco cartellone di ‘Round Midnight, il jazz delle ore piccole, vede coinvolti per questa edizione ben cinque club, di cui tre i locali bolognesi (Chez Baker Live Jazz, Cantina Bentivoglio, Il Posto), un club di Ferrara (Il Torrione Jazz Club) e uno di Modena (Il Baluardo della Cittadella), entrambi di grande prestigio e di pregio storico. Si alterneranno nei club
formazioni di grandissimo livello artistico: il quartetto di Miroslav Vitous – già fondatore con Shorter e Zawinul dei Weather Report – con ospite Franco Ambrosetti, il nuovo trio del pianista americano George Colligan, il trio del vulcanico organista Hammond B3 “Dr.” Lonnie Smith, il quartetto del batterista Al Foster – a lungo collaboratore di Miles Davis – la band dell’acclamatissimo bassista Ben Allison, e il trio del pianista David Kikosky.
Sempre all’interno di ‘Round Midnight si terranno tre concerti realizzati in collaborazione con la Fondazione Siena Jazz, che vedono protagonisti giovanissimi talenti del jazz italiano: il quartetto di Tommaso Cappellato con ospite Michael Blake, il trio del pianista Alessandro Lanzoni – uno dei più promettenti giovani talenti del jazz italiano – e il quartetto capitanato dal chitarrista Francesco Diodati.
Il jazz italiano è anche al centro degli appuntamenti dell’Aperitivo Jazz al Take Five, dove a nomi consolidati del panorama nazionale (Ares Tavolazzi Trio, Checco Coniglio Quartet, Teo Ciavarella Trio, Trio Rope), si alternano giovani talenti e nuove formazioni tutte da ascoltare (Altarocca-Graziani Duo, Marea, Bolling Jazz Quartet).
Novità di questa edizione del festival è il programma After Hours: dopo i concerti del quintetto di Ben Allison (venerdì 13) e del trio di David Kikosky (sabato 14), la Cantina Bentivoglio ospiterà sul palco il quintetto di Steve Grossman a cui potranno unirsi, fino a notte fonda, tutti quei musicisti che vorranno partecipare, in una vera e propria jam session di altissimo livello, pensata nel solco della miglior tradizione del bebop.
La rassegna Jazz On The Screen, realizzata in collaborazione con la Cineteca di Bologna, quest’anno ospita un evento veramente speciale, la proiezione in anteprima nazionale di MY MAIN MAN – Appunti per un film sul jazz a Bologna di Germano Maccioni (5 novembre ore 20.00 con ingresso a inviti, replica alle ore 22.15 e nei giorni 9 e 10 novembre).
Realizzato da Bottega Bologna e prodotto da Articolture con il contributo
dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, in esclusiva per il Bologna Jazz Festival 2009, MY MAIN MAN è un documentario che ripercorre oltre cinquant’anni di jazz a Bologna: un viaggio negli anni d’oro del Festival Internazionale del Jazz tra gli archivi di Rai Teche, i grattacieli di New York e i club cittadini dove tutto ebbe inizio, per raccontare – tra filmati d’epoca inediti e interviste ai protagonisti di oggi – la storia
del jazz in città e dei suoi personaggi principali.

Jazz On The Screen propone poi un omaggio alla Francia con la proiezione di quattro titoli: Relazioni Pericolose di Roger Vadim con musiche di Thelonius Monk; La Rue Ouverte di Michel Spinosa e Autoreverse di Mathias Benguigui, con colonna sonora di Michel Petrucciani; Peccatori in Blue Jeans di Marcel Carnè con musiche di Roy Bridge, Stan Getz, Dizzy Gillespie, Coleman Hawkins, Oscar Peterson.

Tutte le informazioni sul programma e i biglietti del Bologna Jazz Festival sono disponibili sul sito

http://www.festivaljazzbologna.it

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