Gianni Cestari in mostra

In occasione dell’Open Day di biblioteche, musei ed archivi della Romagna e di San Marino 2009

AFFAMATI DI CULTURA

L’ALTRA DOMENICA: APERTURE STRAORDINARIE ED INIZIATIVE SPECIALI

la Fondazione Tito Balestra presenta la mostra

GIANNI CESTARI

VIAGGIO SENZA MAPPA, tra Ariosto, Coronelli e Rosen

tema del libro e del viaggio

A cura di Marialivia Brunelli e Paul Bright

 

Longiano, Fondazione Tito Balestra – Castello Malatestiano, ex chiesa Madonna di Loreto

18 ottobre – 29 novembre 2009

Orari: 10-12 / 15-19  tutti i giorni escluso il lunedì.

INAUGURAZIONE DOMENICA 18 OTTOBRE 2009 ORE 10

sarà presente l’artista

L’esposizione raccoglie disegni e dipinti realizzati da Gianni Cestari su tema del viaggio. Per trascrivere in termini pittorici le emozioni che questo stato di ricerca fisica e spirituale può dare, Cestari ha scelto tre personaggi che hanno scritto di viaggi.

Si tratta di tre autori diversissimi, come ambiente culturale, spaziale e temporale: uno scrittore del Cinquecento, Ludovico Ariosto, un cartografo del Settecento, Vincenzo Coronelli, e un artista contemporaneo, James Rosen.

Cestari si è fatto ispirare dalle pagine del cantore degli Estensi Ludovico Ariosto ed ha realizzato una serie di lavori dedicati al viaggio di Astolfo sulla luna raccontato nell’Orlando furioso, e alle creature alate citate nel poema.

Il secondo narratore di viaggi in cui si è casualmente imbattuto Cestari è Vincenzo Coronelli, un cartografo del Settecento. In un mercatino dell’antiquariato un amico ha trovato un volume antico, l’Atlante Veneto, che narra di viaggi per mare, mancante però delle tavole illustrate: allora l’artista ha deciso di rifarle lui, con una serie di acrilici su carta ispirati agli evocativi titoli di ogni immagine perduta.

Il terzo narratore che ha sollecitato l’immaginazione di Cestari è un amico artista americano, James Rosen, che ha scritto invece una favola per i suoi bambini, il racconto del viaggio di un angelo caduto dal cielo sulla terra. L’artista in questo caso ha deciso di illustrare il racconto con trenta piccoli preziosi libri di una pagina ciascuno.

“Chi vede questa mostra si può aggirare per le sale ricercando il filo delle peregrinazioni mentali di questi tre autori. Oppure può anche perdersi senza bussola in questo suggestivo apparato iconografico di viaggi, lasciandosi permeare dalle immagini e dal turbine emozionale che provocano” (Maria Livia Brunelli).

“I miei viaggi sono desiderio, ansia, piacere e preoccupazione, voglia di progettare, fermento interiore e tante emozioni. Fascino e paura, due aspetti che credo comuni a molte persone che si preparano per un viaggio.

Senza la presenza di un paesaggio nuovo, la concentrazione si fa più forte: percorro un viaggio quasi quotidiano dove sento nascere le emozioni. Poi, quasi improvvisamente, avverto il desiderio di prendere il volo. Vedere con una prospettiva diversa, perdere l’orientamento ed affrontare l’imprevisto. Allora, lentamente, aiutato dalla lettura, desidero partire, cercare suoni, parole, segni ed incrociare altri percorsi. Al ritorno poi, la quantità di segnali ricevuti lascia uno stordimento mentale difficile da riordinare. Solo dopo un po’ di tempo, quando ritrovo l’accoglienza del mio percorso quasi quotidiano, riesco ad espormi ancora alla fragilità delle emozioni”.

Gianni Cestari

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